1 gennaio 1994
19 ottobre 1999
Commentari • 19
- 1. Riforma del diritto societario: il decreto correttivo bisAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 gennaio 2005
- 2. Azienda di Prodotti per la Pulizia Industriale con Debiti: Cosa Fare per Difendersi e ComeGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 1 dicembre 2025
[…] Per i mutui ipotecari in particolare, l'art. 40 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) prevede che la banca possa risolvere il contratto e richiedere il dovuto se il mutuatario salta un certo numero di rate (generalmente 7 rate, ma per i mutui fondiari il limite è più elevato: in passato era 18 rate anche non consecutive) . […]
Leggi di più… - 3. Come Chiedere La Riduzione Della Rata Di Finanziamento?Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 4 luglio 2025
[…] Nei contratti di mutuo e credito al consumo, questa facoltà è di solito disciplinata sia da clausole contrattuali sia dall'art. 40 del Testo Unico Bancario (D.lgs. 385/1993) per i mutui fondiari. […]
Leggi di più… - 4. Cosa Succede Se Non Pago Più Una Finanziaria? Conseguenze Legali E Soluzioni Per Il DebitoreGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 24 gennaio 2026
[…] Ad esempio, l'art. 40 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), comma 2, impedisce alla banca di risolvere immediatamente il contratto di mutuo per un lieve ritardo: la risoluzione può essere invocata solo quando il ritardo nel pagamento si è verificato “almeno sette volte, anche non consecutive”, e si considera “ritardato” il pagamento effettuato tra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza di ciascuna rata . […]
Leggi di più… - 5. Mutuo Non Pagato E Casa All’Asta: Cosa SapereGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 15 maggio 2025
[…]
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Giurisprudenza • 248
- 1. Trib. Potenza, sentenza 16/02/2025, n. 300Provvedimento: […] 3069, racc. 232 del 26.10.2005 e l'applicabilità dell'art. 40 del D.lgs. 385/1993; • Accertare e dichiarare la insussistenza di n. 7 rate di mutuo insolute alla data del 09.01.2013 ed alla data del deposito del decreto ingiuntivo e, per l'effetto, l'inefficacia della decadenza dal beneficio del termine invocata con la comunicazione del 09 gennaio 2013; […] A sostegno, ha dedotto la violazione dell'art. 40 D.lgs. 385/1993: inefficacia della invocata decadenza dal beneficio del termine;Leggi di più...
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- 2. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 16/03/2018, n. 6509Provvedimento: […] della persistenza del beneficio malgrado la previsione legislativa di cui all'art. 40, d.l. 7/2007, convertito con L.n. 40/2007, di deroga all'art.40 del d.Lgs. 385/1993, da ritenersi, in forza della giurisprudenza di questa Corte richiamata dalla sentenza impugnata (Cass. 5.2.2008, n.9519), […]Leggi di più...
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- 3. Trib. Castrovillari, sentenza 13/05/2022, n. 623Provvedimento: […] In merito alla presunta violazione di legge ex art. 40 del D.lgs n. 385/1993 e della disposizione contrattuale di cui all'art. 5 del contratto di mutuo per cui è causa si osserva quanto segue. […]Leggi di più...
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- 4. Trib. Roma, sentenza 24/06/2024, n. 10688Provvedimento: […] REQUISITI PER LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Pag. 3 di 5 In relazione a tale ulteriore motivo, si ricorda che l'art. 1186 c.c. non prescrive forme particolari ai fini di far valere la decadenza dal beneficio del termine che, pertanto, potrà avvenire anche semplicemente quale effetto della notifica del precetto. Inoltre, dalla documentazione depositata emerge la scadenza di almeno 8 rate che ai sensi degli artt. 40 del D.Lgs. 385/1993 giustifica la risoluzione del contratto di mutuo. 4. ULTERIORI Pt_3 Per quanto riguarda le ulteriori doglianze, si ritiene che, oltre a non essere sufficientemente provate, le stesse non escluderebbero in ogni caso l'obbligo da parte della debitrice di restituire quanto ricevuto a titolo di capitale. Inoltre, va ricordato cheLeggi di più...
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- 5. Trib. Vibo Valentia, sentenza 07/11/2022, n. 660Provvedimento: […] Secondo i convenuti ,non vi sarebbe stato alcun adempimento o ritardo pagamento atto a giustificare la decadenza dei debitori dal beneficio del termine ex art 1196 cc e quindi ,non vi sarebbero i presupposti legittimati la risoluzione ex art 40 D.lgs 385/1993 Orbene Il CTU ha chiaramente affermato nell'integrazione all'elaborato peritale che le spese di incasso rata non rientrano nel calcolo del TAEG in quanto non connesse all'erogazione del creditoLeggi di più...
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- tasso sostitutivo art. 117 TUB