Legge 19 marzo 1990, n. 55

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  • 1Profili d'incostituzionalità
    https://www.eius.it/articoli/

  • 2Art. 26 - Delitti tentati
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Testo Unico sull'immigrazione
    https://www.studiocataldi.it/

    Raccolta Normativa DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286 Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. TITOLO I PRINCIPI GENERALI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87 della Costituzione; Visto l'articolo 47, comma 1, della legge 6 marzo 1998, n. 40, recante delega al Governo per l'emanazione di un decreto legislativo contenente il testo unico delle disposizioni concernenti gli stranieri, nel quale devono essere riunite e coordinate tra loro e con le norme della citata legge 6 marzo 1998, n. 40, con le modifiche a tal fine necessarie, le disposizioni vigenti in materia di stranieri contenute nel …

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  • 4Rappresentanti fiscali: al via il servizio Ade online per la verifica
    Redazione Fisco E Tasse · https://www.fiscoetasse.com/ · 26 febbraio 2026

    L'Agenzia delle entrate ha annunciato il servizio di verifica dei rappresentanti fiscali in regola per essere nominati dagli operatori non residenti, anche stabiliti in Paesi extra-Ue, per adempiere gli adempimenti Iva relativi a operazioni rilevanti ai fini di tale imposta nel territorio italiano, alla luce della nuova disciplina introdotta dal Dlgs n. 13/2024 (articolo 4, comma 1 lettera a)). Ricordiamo che a tal fine le entrate avevano pubblicato il Provvedimento n 186368 del 17.04.2025 con le regole per i rappresentanti fiscali. Riepolghiamo tutte le regole. 1) Rappresentanti fiscali: tutte le regole ADE In particolare, i rappresentanti fiscali, o i soggetti che intendono diventare …

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  • 5LEGGE “SEVERINO”: sospensione dalla carica di consigliere regionale dopo sentenza di condanna in primo grado.
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
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Giurisprudenza+500

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  • 1Cass. civ., SS.UU., sentenza 19/07/2023, n. 21342
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso 32190-2019 proposto da: AM LA, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE GIULIO CESARE 109, presso lo studio dell'avvocato DONATELLA VICARI, rappresentata e difesa da sé medesima; - ricorrente - contro DE TI AL, elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA GENTILE DA FABRIANO 3, presso lo studio dell'avvocato SERENA SAMMARCO, rappresentato e difeso dagli avvocati NA RI TE E ST MI FELIZIANI; Civile Sent. Sez. U Num. 21342 Anno 2023 Presidente: DE CHIARA CARLO Relatore: STALLA GIACOMO RI Data pubblicazione: 19/07/2023 2 di 13 - controricorrente - nonchè contro TE NA RI, CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI RIETI, COMMISSIONE ELETTORALE PER L'ELEZIONE DEL …
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    • inammissibilità ricorso·
    • ineleggibilità·
    • art. 47 legge 247/12·
    • giurisdizione civile·
    • commissario d'esame·
    • spese di lite·
    • elezioni ordine avvocati·
    • condizionamento consenso elettorale·
    • cessazione materia del contendere·
    • interpretazione costituzionalmente orientata

  • 2Cass. civ., SS.UU., sentenza 02/03/2020, n. 5685
    Provvedimento: N° 5 6 85-20 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Oggetto Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Fallimento -opposizione allo stato passivo GIOVANNI MAMMONE - Primo Presidente - - credito del subappaltatore - prededuzione GIACOMO TRAVAGLINO - Presidente di Sezione Ud. 14/01/2020 - FABRIZIA GARRI - Consigliere - PU R.G.N. 28193/2014R o n 568 5 - Consigliere - ALBERTO GIUSTI Rep. Consigliere - ANTONELLO COSENTINO eu Consigliere - LINA RUBINO FRANCESCO MARIA CIRILLO -Consigliere - ANTONIO PIETRO LAMORGESE -Rel. Consigliere - -- Consigliere - ROBERTA CRUCITTI ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 28193-2014 proposto …
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    • conseguenze·
    • fallimento dell’appaltatore di opera pubblica – art. 118, comma 3, del d.lgs n. 163 del 2006·
    • applicabilità·
    • sopravvenuto fallimento·
    • rilevanza·
    • esclusione·
    • prededuzione ex art. 111, comma 2, l.fall·
    • fallimento·
    • fallimento ed altre procedure concorsuali·
    • ripartizione dell'attivo

  • 3Cass. civ., SS.UU., sentenza 02/03/2020, n. 5686
    Provvedimento: nunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 20755-2015 proposto da: MASE' TERMOIMPIANTI S.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA VARRONE 9, presso lo studio dell'avvocato FRANCESCO VANNICELLI, che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati ALESSANDRA CARLIN ed ANTONIO TITA; - ricorrente - contro FALLIMENTO LEA COSTRUZIONI S.R.L., in persona del Curatore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, CIRCONVALLAZIONE CLODIA 29, presso lo studio dell'avvocato BARBARA PICCINI, rappresentato e difeso dall'avvocato BRUNO MELLARINI; - controrícorrente - avverso l'ordinanza n. 2171/2015 del TRIBUNALE di BOLZANO, …
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    • onere della prova sospensione pagamenti·
    • art. 118 codice appalti 2006·
    • par condicio creditorum·
    • art. 111 legge fall.·
    • prededuzione crediti·
    • subappalto opere pubbliche·
    • fallimento appaltatore·
    • sospensione pagamenti stazione appaltante·
    • scioglimento contratto appalto·
    • tutela subappaltatore

  • 4Cass. pen., SS.UU., sentenza 17/04/2019, n. 16896
    Provvedimento: 16896-19 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 2 -Presidente - Domenico Carcano CC 31/01/2019- Giacomo Fumu R.G.N. 20272/2018 Maria Vessichelli Anna Petruzzellis Giorgio Fidelbo -Relatore - CA RA Giacomo Rocchi Andrea Montagni Sergio Beltrani ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da IN GI, nato a [...] il [...] avverso la ordinanza del 09/01/2018 del Tribunale di Bologna visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente CA RA; udito il Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale aggiunto Francesco Mauro Iacoviello, che ha …
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    • reati contro l'ordine pubblico

  • 5Cass. pen., SS.UU., sentenza 23/02/2017, n. 20664
    Provvedimento: 20664-17 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 3 Giovanni Canzio - Presidente - Giovanni Conti -UP 23/02/2017 R.G.N. 27398/2016 Maurizio Fumo Mirella Cervadoro Carlo ZA AN IS -Relatore - Luca Ramacci Giacomo Rocchi Andrea Montagni ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da 1. LA PA, nata a [...] il [...] 2. AT CA, nata a [...] il [...] avverso la sentenza del 18/02/2016 della Corte di appello di Genova visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente AN IS; udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale Agnello Rossi, che …
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    • ragione·
    • truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche·
    • concorso apparente di norme·
    • sussistenza·
    • criteri valutativi·
    • ragioni·
    • concorso con il reato di malversazione ai danni dello stato·
    • configurabilità·
    • esclusività·
    • principio di specialità·
    • reato·
    • concorso di reati·
    • reati contro il patrimonio·
    • delitti·
    • truffa
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Versioni del testo

  • Capo I : Modifiche delle leggi 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575, 26 luglio 1975, n. 354 e 13 settembre 1982, n. 646.
  • Art. 1.
    1. L' articolo 2-bis della legge 31 maggio 1965, n. 575 , e' sostituito dal seguente:
    "Art. 2-bis. - 1. Il procuratore della Repubblica o il questore territorialmente competente a richiedere l'applicazione di una misura di prevenzione procedono, anche a mezzo della guardia di finanza o della polizia giudiziaria, ad indagini sul tenore di vita, sulle disponibilita' finanziarie e sul patrimonio dei soggetti indicati all'articolo 1 nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con o senza divieto od obbligo di soggiorno, nonche', avvalendosi della guardia di finanza o della polizia giudiziaria, ad indagini sull'attivita' economica facente capo agli stessi soggetti, allo scopo anche di individuare le fonti di reddito.
    2. Accertano, in particolare, se dette persone siano titolari di licenze, di autorizzazioni, di concessioni o di abilitazioni all'esercizio di attivita' imprenditoriali e commerciali, comprese le iscrizioni ad albi professionali e pubblici registri, se beneficiano di contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concesse o erogate da parte dello Stato, degli enti pubblici o delle Comunita' europee.
    3. Le indagini sono effettuate anche nei confronti del coniuge, dei figli e di coloro che nell'ultimo quinquennio hanno convissuto con i soggetti indicati al comma 1 nonche' nei confronti delle persone fisiche o giuridiche, societa', consorzi od associazioni, del cui patrimonio i soggetti medesimi risultano poter disporre in tutto o in parte, direttamente o indirettamente.
    4. Quando vi sia concreto pericolo che i beni di cui si prevede debba essere disposta la confisca ai sensi dell'articolo 2-ter vengano dispersi, sottratti od alienati, il procuratore della Repubblica o il questore, con la proposta, possono richiedere al presidente del tribunale competente per l'applicazione della misura di prevenzione, di disporre anticipatamente il sequestro dei beni prima della fissazione dell'udienza.
    5. Il presidente del tribunale provvede con decreto motivato entro cinque giorni dalla richiesta. Il sequestro eventualmente disposto perde efficacia se non convalidato dal tribunale entro treta giorni dalla proposta. Si osservano le disposizioni di cui al quarto comma dell'articolo 2-ter; se i beni sequestrati sono intestati a terzi si applica il procedimento di cui al quinto comma dello stesso articolo 2-ter.
    6. Il procuratore della Repubblica e il questore possono richiedere, direttamente o a mezzo di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, ad ogni ufficio della pubblica amministrazione, ad ogni ente creditizio nonche' alle imprese, societa' ed enti di ogni tipo informazioni e copia della documentazione ritenuta utile ai fini delle indagini nei confronti dei soggetti di cui ai commi precedenti.
    Previa autorizzazione del procuratore della Repubblica o del giudice procedente, gli ufficiali di polizia giudiziaria possono procedere al sequestro della documentazione con le modalita' di cui agli articoli 253, 254 e 255 del codice di procedurea penale".
    AVVERTENZA:
    Nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 25 maggio 1990 si procedera' alla ripubblicazione del testo della presente legge corredato delle relative note, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, n. 217 .
  • Art. 2.
    1. I commi terzo e quarto dell'articolo 2-ter della legge 31 maggio 1965, n. 575 , sono sostituiti dai seguenti:
    "Con l'applicazione della misura di prevenzione il tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati dei quali non sia stata dimostrata la legittima provenienza. Nel caso di indagini complesse il provvedimento puo' essere emanato anche successivamente, entro un anno dalla data dell'avvenuto sequestro; tale termine puo' essere prorogato di un anno con provvedimento motivato del tribunale. Ai fini del computo dei termini suddetti e di quello previsto dal comma 5 dell'articolo 2-bis si tiene conto delle cause di sospensione dei termini di durata della custodia cautelare, previste dal codice di procedura penale , in quanto compatibili.
    Il sequestro e' revocato dal tribunale quando e' respinta la proposta di applicazione della misura di prevenzione o quando risulta che esso ha per oggetto beni di legittima provenienza o dei quali l'indiziato non poteva disporre direttamente o indirettamente".
    2. Dopo il sesto comma dell'articolo 2-ter della legge 31 maggio 1965, n. 575 , sono inseriti i seguenti:
    "Anche in caso di assenza, residenza o dimora all'estero della persona alla quale potrebbe applicarsi la misura di prevenzione il procedimento di prevenzione puo' essere proseguito ovvero iniziato, su proposta del procuratore della Repubblica o del questore competente per il luogo di ultima dimora dell'interessato, ai soli fini dell'applicazione dei provvedimenti di cui al presente articolo relativamente ai beni che si ha motivo di ritenere che siano il frutto di attivita' illecite o ne costituiscano il reimpiego.
    Agli stessi fini il rpocedimento puo' essere iniziato o proseguito allorche' la persona e' sottoposta ad una misura di sicurezza detentiva o alla liberta' vigilata.
    In ogni caso il sequestro e la confisca possono essere disposti anche in relazione a beni sottoposti a sequestro in un procedimento penale, ma i relativi effetti sono sospesi per tutta la durata dello stesso e si estinguono ove venga disposta la confisca degli stessi beni in sede penale".