Art. 2.
La partecipazione azionaria dell'ATI S.p.a., detenuta dall'EFIM, e' trasferita all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con decreto interministeriale dei Ministri del tesoro, delle finanze e delle partecipazioni statali, verso corrispettivo del suo valore determinato secondo le risultanze del bilancio di funzionamento alla data del giorno precedente il trasferimento azionario, ed approvato dai competenti organi statutari.
Le azioni dell'ATI S.p.a. sono iscritte ed inventariate dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in apposito conto patrimoniale ed i relativi dividendi sono riscossi e versati al bilancio di entrata dell'Amministrazione medesima, previa acquisizione del corrispondente bilancio di esercizio debitamente approvato.
L'ATI S.p.a., oltre alle attivita' costituenti l'attuale oggetto sociale, e' autorizzata a svolgere le stesse attivita' ed altre ad essa collegate da vincolo di strumentalita', accessorieta' o complementarita', anche attraverso partecipazioni societarie, in Italia ed all'estero.
L'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e' autorizzata a concorrere ad eventuali aumenti di capitale dell'ATI S.p.a. anche mediante apporti di singole attivita' immobiliari iscritte nei conti patrimoniali ed a conferire, attraverso specifiche convenzioni, attivita' e servizi di natura industriale e commerciale.
((LA L. 22 FEBBRAIO 1994, N. 146 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE COMMA)) .
Su designazione del Ministro delle finanze, funzionari dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato possono essere chiamati, in rappresentanza della predetta Amministrazione, a far parte degli organi sociali dell'ATI S.p.a. e delle societa' dalla stessa partecipate, con esclusione delle cariche di presidente e di amministratore delegato.
Per la riorganizzazione dell'ATI S.p.a. e l'avvio di un programma di ristrutturazione localizzata degli stabilimenti di tale societa', e' assegnato all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato un finanziamento complessivo di lire 20 miliardi, in ragione di lire 10 miliardi per l'anno 1982 e lire 10 miliardi per l'anno 1983.
La partecipazione azionaria dell'ATI S.p.a., detenuta dall'EFIM, e' trasferita all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con decreto interministeriale dei Ministri del tesoro, delle finanze e delle partecipazioni statali, verso corrispettivo del suo valore determinato secondo le risultanze del bilancio di funzionamento alla data del giorno precedente il trasferimento azionario, ed approvato dai competenti organi statutari.
Le azioni dell'ATI S.p.a. sono iscritte ed inventariate dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato in apposito conto patrimoniale ed i relativi dividendi sono riscossi e versati al bilancio di entrata dell'Amministrazione medesima, previa acquisizione del corrispondente bilancio di esercizio debitamente approvato.
L'ATI S.p.a., oltre alle attivita' costituenti l'attuale oggetto sociale, e' autorizzata a svolgere le stesse attivita' ed altre ad essa collegate da vincolo di strumentalita', accessorieta' o complementarita', anche attraverso partecipazioni societarie, in Italia ed all'estero.
L'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e' autorizzata a concorrere ad eventuali aumenti di capitale dell'ATI S.p.a. anche mediante apporti di singole attivita' immobiliari iscritte nei conti patrimoniali ed a conferire, attraverso specifiche convenzioni, attivita' e servizi di natura industriale e commerciale.
((LA L. 22 FEBBRAIO 1994, N. 146 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE COMMA)) .
Su designazione del Ministro delle finanze, funzionari dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato possono essere chiamati, in rappresentanza della predetta Amministrazione, a far parte degli organi sociali dell'ATI S.p.a. e delle societa' dalla stessa partecipate, con esclusione delle cariche di presidente e di amministratore delegato.
Per la riorganizzazione dell'ATI S.p.a. e l'avvio di un programma di ristrutturazione localizzata degli stabilimenti di tale societa', e' assegnato all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato un finanziamento complessivo di lire 20 miliardi, in ragione di lire 10 miliardi per l'anno 1982 e lire 10 miliardi per l'anno 1983.