Art. 1.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato e Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Viste le deliberazioni del podesta' di Mologno in data 1° agosto e 8 settembre 1926 e di Molini di Colognola in data 2 agosto e 9 settembre 1926, con cui si chiede la fusione dei due enti in un solo Comune con denominazione «Casazza» e con capoluogo nella frazione omonima;
Visto il parere favorevole espresso dalla Reale Commissione per la straordinaria amministrazione della provincia di Bergamo, con i poteri del Consiglio provinciale, in adunanza 29 settembre 1926;
Vista la lettera 27 dicembre 1926, n. 352117, con cui il Ministero delle comunicazioni - Direzione generale delle poste e dei telegrafi - dichiara che nulla osta a che il nuovo Comune assuma la denominazione proposta;
Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione prima, in adunanza 26 gennaio 1927, le cui considerazioni s'intendono nel presente decreto riportate;
Visti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento, nonche' il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839 , e la legge 4 febbraio 1926, n. 237 ;
Abbiamo decretato e decretiamo:
I comuni di Mologno e di Molini di Colognola, in provincia di Bergamo, sono riuniti in unico Comune, con denominazione «Casazza» e con capoluogo nella frazione omonima.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 3 febbraio 1927 - Anno V
VITTORIO EMANUELE.
Mussolini.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 febbraio 1927 - Anno V
Atti del Governo, registro 257, foglio 199. - Ferretti.
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato e Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Viste le deliberazioni del podesta' di Mologno in data 1° agosto e 8 settembre 1926 e di Molini di Colognola in data 2 agosto e 9 settembre 1926, con cui si chiede la fusione dei due enti in un solo Comune con denominazione «Casazza» e con capoluogo nella frazione omonima;
Visto il parere favorevole espresso dalla Reale Commissione per la straordinaria amministrazione della provincia di Bergamo, con i poteri del Consiglio provinciale, in adunanza 29 settembre 1926;
Vista la lettera 27 dicembre 1926, n. 352117, con cui il Ministero delle comunicazioni - Direzione generale delle poste e dei telegrafi - dichiara che nulla osta a che il nuovo Comune assuma la denominazione proposta;
Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione prima, in adunanza 26 gennaio 1927, le cui considerazioni s'intendono nel presente decreto riportate;
Visti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento, nonche' il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839 , e la legge 4 febbraio 1926, n. 237 ;
Abbiamo decretato e decretiamo:
I comuni di Mologno e di Molini di Colognola, in provincia di Bergamo, sono riuniti in unico Comune, con denominazione «Casazza» e con capoluogo nella frazione omonima.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi' 3 febbraio 1927 - Anno V
VITTORIO EMANUELE.
Mussolini.
Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addi' 22 febbraio 1927 - Anno V
Atti del Governo, registro 257, foglio 199. - Ferretti.