Art. 24. ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MARZO 1990, N. 55))
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13 ottobre 1982
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7 aprile 1990
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Giurisprudenza • 15
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 03/07/1996, n. 18Provvedimento: […] secondo il ricorrente, sugli stessi dati e condotte posti a base di quello per il quale risultava formulata la proposta di cui al presente procedimento. c) l'irritualità della confisca in quanto non preceduta da valido provvedimento di sequestro da parte del giudice del procedimento di prevenzione, cui gli atti erano stati trasmessi da quello penale a seguito dell'abrogazione dell'art.24 legge n.646/1982: […] Seppur non come specifico ed autonomo motivo di censura, la difesa del AN ha reiterato poi con il presente ricorso una serie di argomentazioni riproponenti l'inefficacia dei sequestri già disposti dal G.I. penale ex art. 24 legge n.646/1982, sotto il profilo che, […]Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 19/07/2018, n. 33803Provvedimento: […] Del resto la giurisprudenza di questa Corte con una pronuncia a Sezioni Unite che seppure risalente nel tempo risulta sempre valida ha affermato che la confisca nel procedimento penale, conseguente all'accertamento del delitto previsto dall'art. 416 bis cod. pen., ha natura di misura di sicurezza patrimoniale e si applica obbligatoriamente a tutti i beni sequestrati ai sensi dell'art. 24 della legge 13 settembre 1982 n. 646, anche se ne siano titolari terzi estranei al delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen., qualora sussistano le condizioni in base alle quali debba presumersi che l'intestazione a terzi sia fittizia, […]Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 19/07/2018, n. 33806Provvedimento: […] che seppure risalente nel tempo risulta sempre valida, ha affermato che la confisca nel procedimento penale, conseguente all'accertamento del delitto previsto dall'art. 416 bis cod. pen., ha natura di misura di sicurezza patrimoniale e si applica obbligatoriamente a tutti i beni sequestrati ai sensi dell'art. 24 della legge 13 settembre 1982 n. 646, anche se ne siano titolari terzi estranei al delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen., qualora sussistano le condizioni in base alle quali debba presumersi che l'intestazione a terzi sia fittizia, avendo in effetti il controllo diretto ed indiretto dei beni il condannato per detto reato, […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 02/04/2026, n. 12535Provvedimento: […] in quanto “la confisca nel procedimento penale, conseguente all'accertamento del delitto previsto dall'art. 416 bis cod. pen., ha natura di misura di sicurezza patrimoniale e si applica obbligatoriamente a tutti i beni sequestrati ai sensi dell'art. 24 della legge 13 settembre 1982 n. 646, anche se ne siano titolari terzi estranei al delitto di cui all'art. 416 bis cod. pen., qualora sussistano le condizioni in base alle quali debba presumersi che l'intestazione a terzi sia fittizia, avendo in effetti il controllo diretto ed indiretto dei beni il condannato per detto reato, […]Leggi di più...
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- 5. Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/02/2021, n. 21741Provvedimento: […] In tal senso le Sezioni Unite hanno da tempo spiegato che la confisca nel procedimento penale, conseguente all'accertamento del delitto previsto dall'art. 416-bis cod. pen., ha natura di misura di sicurezza patrimoniale e si applica obbligatoriamente a tutti i beni sequestrati ai sensi dell'art. 24 della legge 13 settembre 1982 n. 646, anche se ne siano titolari terzi estranei al delitto in questione, qualora sussistano le condizioni in base alle quali debba presumersi che l'intestazione a terzi sia fittizia, avendo in effetti il controllo diretto ed indiretto dei beni il condannato per detto reato, e sempre che detti beni siano collegabili all'attività delittuosa (Sez. […]Leggi di più...
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