Massima: Con riguardo alla revisione del prezzo degli appalti di opere pubbliche nei quali il regolamento contrattuale preveda l'immodificabilità del corrispettivo, la posizione dell'appaltatore - di norma tutelabile dinanzi al giudice amministrativo, configurandosi come interesse legittimo - acquista natura e consistenza di diritto soggettivo, tutelabile dinanzi al giudice ordinario, solo quando l'amministrazione abbia riconosciuto, esplicitamente o implicitamente, il diritto dell'appaltatore alla revisione; deve tuttavia trattarsi di riconoscimento proveniente dall'organo dell'ente pubblico abilitato a manifestarne la volontà, cioè dall'organo deliberativo dell'ente appaltante, sicché non hanno rilevanza atti o comportamenti parimenti da organi tecnici, come il direttore dei lavori.
Leggi di più...- provenienza del riconoscimento da organo deliberante dell'ente pubblico committente·
- atti idonei a configurarlo·
- sufficienza·
- criteri·
- esclusione·
- riparto di giurisdizione·
- revisione prezzi·
- determinazione·
- riconoscimento del diritto alla revisione·
- necessità·
- provenienza dal direttore dei lavori·
- opere pubbliche·
- giurisdizione civile·
- giurisdizione ordinaria e amministrativa