Versione
15 gennaio 1976
15 gennaio 1976
Art. 2. Attribuzioni
Il Consiglio superiore tecnico delle poste, delle telecomunicazioni e dell'automazione deve essere sentito:
a) sui progetti di piani regolatori per i servizi di telecomunicazioni e relative, modifiche;
b) sul progetto di piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e relative modifiche;
c) sui progetti di piani regolatori dei servizi postali e relative modifiche;
d) sui programmi, annuali e pluriennali, di sviluppo, potenziamento, meccanizzazione e automazione dei servizi, predisposti dalle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e dai concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
e) sui piani tecnici esecutivi predisposti dai concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, in attuazione dei programmi di cui alla precedente lettera d), nonche' sui progetti di lavori e forniture di particolare entita' o che comportino l'introduzione di nuove tecniche, redatti dai concessionari medesimi;
f) sui programmi e piani di sviluppo e di automazione degli impianti e dei servizi di telecomunicazioni predisposti da amministrazioni statali e da enti pubblici;
g) sugli schemi di convenzioni e accordi con Governi ed organizzazioni estere, o enti internazionali o sovranazionali, interessanti i servizi di telecomunicazioni;
h) sugli schemi di convenzioni relative a concessioni di servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
i) sugli schemi di norme e prescrizioni tecniche, di capitolati tecnici generali e speciali riguardanti le caratteristiche, la normalizzazione e l'omologazione di materiali, impianti ed apparecchiature di qualunque tipo impiegati dalle aziende postelegrafoniche o nei servizi di telecomunicazioni gestiti da amministrazioni statali e da enti pubblici;
l) sui progetti di lavori, di forniture, di meccanizzazione e di automazione relativi ai servizi gestiti dalle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per i quali sia obbligatorio il parere del consiglio di amministrazione;
m) sui criteri e sulle direttive per l'elaborazione e l'attuazione dei programmi di ricerca e di sperimentazione relativi ai servizi di telecomunicazioni gestiti dalle aziende postelegrafoniche e per il coordinamento di detti programmi con quelli predisposti dai concessionari di servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
n) sui programmi di istruzione professionale di categorie di personale delle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per le quali non sia previsto lo svolgimento di corsi a cura della Scuola superiore della pubblica amministrazione.
Il Consiglio ha facolta' di proporre al Ministro per le poste e le telecomunicazioni indagini tecnico-economiche su problemi di rilevante interesse per lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi postali e di telecomunicazioni.
Il Consiglio esprime il parere su ogni altro argomento che gli sia deferito dal Ministro per le poste e le telecomunicazioni e puo' pronunziarsi sulle questioni, riguardanti direttamente o indirettamente le materie di propria competenza, che le amministrazioni dello Stato sottopongono al suo esame.
Il Consiglio superiore tecnico delle poste, delle telecomunicazioni e dell'automazione deve essere sentito:
a) sui progetti di piani regolatori per i servizi di telecomunicazioni e relative, modifiche;
b) sul progetto di piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze e relative modifiche;
c) sui progetti di piani regolatori dei servizi postali e relative modifiche;
d) sui programmi, annuali e pluriennali, di sviluppo, potenziamento, meccanizzazione e automazione dei servizi, predisposti dalle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e dai concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
e) sui piani tecnici esecutivi predisposti dai concessionari dei servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico, in attuazione dei programmi di cui alla precedente lettera d), nonche' sui progetti di lavori e forniture di particolare entita' o che comportino l'introduzione di nuove tecniche, redatti dai concessionari medesimi;
f) sui programmi e piani di sviluppo e di automazione degli impianti e dei servizi di telecomunicazioni predisposti da amministrazioni statali e da enti pubblici;
g) sugli schemi di convenzioni e accordi con Governi ed organizzazioni estere, o enti internazionali o sovranazionali, interessanti i servizi di telecomunicazioni;
h) sugli schemi di convenzioni relative a concessioni di servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
i) sugli schemi di norme e prescrizioni tecniche, di capitolati tecnici generali e speciali riguardanti le caratteristiche, la normalizzazione e l'omologazione di materiali, impianti ed apparecchiature di qualunque tipo impiegati dalle aziende postelegrafoniche o nei servizi di telecomunicazioni gestiti da amministrazioni statali e da enti pubblici;
l) sui progetti di lavori, di forniture, di meccanizzazione e di automazione relativi ai servizi gestiti dalle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per i quali sia obbligatorio il parere del consiglio di amministrazione;
m) sui criteri e sulle direttive per l'elaborazione e l'attuazione dei programmi di ricerca e di sperimentazione relativi ai servizi di telecomunicazioni gestiti dalle aziende postelegrafoniche e per il coordinamento di detti programmi con quelli predisposti dai concessionari di servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico;
n) sui programmi di istruzione professionale di categorie di personale delle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per le quali non sia previsto lo svolgimento di corsi a cura della Scuola superiore della pubblica amministrazione.
Il Consiglio ha facolta' di proporre al Ministro per le poste e le telecomunicazioni indagini tecnico-economiche su problemi di rilevante interesse per lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi postali e di telecomunicazioni.
Il Consiglio esprime il parere su ogni altro argomento che gli sia deferito dal Ministro per le poste e le telecomunicazioni e puo' pronunziarsi sulle questioni, riguardanti direttamente o indirettamente le materie di propria competenza, che le amministrazioni dello Stato sottopongono al suo esame.
Giurisprudenza • 4
- 1. Corte Cost., sentenza 21/07/1981, n. 148Provvedimento: […] n. 156, in relazione a quanto prescritto dalla legge 14 aprile 1975, n. 103, con particolare riferimento per quest'ultima all'art. 45 nonché all'art. 2 legge n. 693 del 1975, ed agli artt. 1, […] modificati dall'art. 45 della legge 103/75, e posti in relazione sia con gli artt. 1 e 2 e segg. della stessa legge n. 103/75 (che ribadiscono la riserva allo Stato delle trasmissioni televisive e radiofoniche via etere su scala nazionale definendo il servizio stesso un servizio pubblico essenziale ed a carattere di preminente interesse generale), sia con l'art. 2 della legge 10 dicembre 1975 n. 693, (recante le attribuzioni del Consiglio superiore tecnico delle poste e delle telecomunicazioni, […]Leggi di più...
- non fondatezza della questione.·
- riserva allo stato delle trasmissioni su scala nazionale·
- sent. 148/81 c. radiotelevisione·
- difetto di motivazione circa la rilevanza e la non manifesta infondatezza·
- sent. 148/81 b. radiotelevisione·
- inammissibilita' della questione.·
- sent. 148/81 d. radiotelevisione·
- sent. 148/81 a. radiotelevisione·
- discrezionalita' del ministero delle poste·
- interconnessione fra stazioni locali emittenti per la diffuzione sull'intero territorio nazionale·
- piano di assegnazione delle frequenze ai privati autorizzati