Art. 5. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 13 LUGLIO 2017, N. 116))
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12 dicembre 1991
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10 dicembre 1994
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2 gennaio 2000
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21 agosto 2013
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15 agosto 2017
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Commentari • 2
- 1. Alla Corte UE l'equiparazione tra giudici di pace e togatiClaudio Roseto · https://www.studiocataldi.it/ · 24 giugno 2020
La sentenza del Tar Emilia La disciplina normativa del rapporto di lavoro dei Giudici di Pace La figura del GdP quale giudice "semiprofessionale" nella giurisprudenza Fonti comunitarie per valutare [il]legittimità normativa nazionale L'accertamento della negazione ai G.d.P. di qualsiasi forma di tutela La questione sottoposta alla Corte di Giustizia UE La sentenza del Tar Emilia [Torna su] Il T.A.R. per l'Emilia-Romagna, Sez. I, con ordinanza del 1° giugno 2020, n. 363 (Pres. Migliozzi, Est. Amovilli) ha sottoposto al vaglio della Corte di Giustizia UE la disciplina nazionale sul rapporto di lavoro dei giudici onorari (Giudici di Pace), i quali - a differenza dei giudici togati - …
Leggi di più… - 2. La legge Carotti - Legge 16 dicembre 1999 n. 479Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 2 marzo 2000
Giurisprudenza • 76
- 1. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 15/01/2016, n. 402Provvedimento: […] DI, richiamato il disposto di cui all'art. 9 comma 5 della legge 374/1991, per il quale anche il provvedimento di revoca dell'incarico di giudice di pace è adottato con decreto del Ministro della Giustizia, lamenta illegittimità della delibera consiliare impugnata, per carenza di potere in concreto ed incompetenza funzionale del CSM, […]Leggi di più...
- revoca dell'incarico di giudice di pace·
- sanzione amministrativa·
- Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)·
- difetto di proporzionalità tra illecito e sanzione·
- giurisprudenza amministrativa·
- art. 5, comma 3, legge n. 374/1991·
- decreto ministeriale di recepimento delle delibere del CSM·
- difetto di requisito di indipendenza, equilibrio e prestigio·
- art. 9, comma 5, legge n. 374/1991·
- procedimento disciplinare·
- proporzionalità della sanzione·
- art. 274 c.p.c.·
- mancata riunione di procedimenti connessi·
- apprezzamento discrezionale del CSM·
- onere della prova
- 2. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 24/11/2017, n. 5478Provvedimento: […] Il T.a.r. ha invece ritenuto il motivo infondato sulla base della sola disciplina prevista per i giudici di pace (art. 5 della legge n. 374 del 1991). […] Esse, infatti, non introducono diverse ed ulteriori cause di incompatibilità, limitandosi a prescrivere quanto già previsto dal citato art. 5, comma 3, della legge n. 374 del 1991 per la nomina a giudice di pace: “ deve cadere su persone capaci di assolvere degnamente, per indipendenza, equilibrio e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale, le funzioni di magistrato onorario ”.Leggi di più...
- ordinanza cautelare·
- travisamento del fatto·
- esclusione da concorso·
- violazione art. 10 D.M. 25 ottobre 2006·
- mancata conferma in incarichi onorari·
- violazione art. 5 D.M. 25 ottobre 2006·
- concorso pubblico·
- requisiti di ammissione·
- vice procuratore onorario·
- valutazione di compatibilità·
- eccesso di potere·
- violazione art. 3 e 5 D.M. 25 ottobre 2006·
- giudizio di idoneità·
- art. 5, comma 3, legge n. 374 del 1991·
- art. 5, comma 4, lett. b), D.M. 25 ottobre 2006
- 3. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 20/12/2013, n. 6169Provvedimento: […] Il ricorrente ha impugnato in primo grado il decreto del Ministero della Giustizia del 22.4.2004 e la delibera del Consiglio Superiore della Magistratura dell'8.4.2004, recanti la non conferma nell'incarico di giudice di pace nella sede di Aulla, per essere venuti meno i requisiti di cui all'art. 5, comma 3 della legge n. 374/1991. […] Ai sensi del comma 3 dell'art. 5 della legge n. 374 del 1991, la nomina a Giudice di pace deve cadere su persone capaci di assolvere degnamente le funzioni di magistrato onorario sia per indipendenza, equilibrio e prestigio acquisito, sia per esperienza giuridica e culturale. Tali requisiti devono permanere, insieme al pregresso positivo svolgimento della funzione, per la conferma nell'incarico.Leggi di più...
- parere del Consiglio giudiziario·
- motivazione per relationem·
- delibera del Consiglio Superiore della Magistratura·
- sindacato sulla discrezionalità amministrativa·
- non conferma incarico giudice di pace·
- art. 5 legge n. 374/1991·
- omissione di autonoma verifica da parte del CSM·
- compensazione delle spese di giudizio·
- requisiti di conferma incarico
- 4. TAR Roma, sez. I, sentenza 22/07/2014, n. 7870Provvedimento: […] I requisiti di cui all'art. 5, comma 3, della citata legge 374/1991 attengono alla capacità “di assolvere degnamente, per indipendenza, equilibrio e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale, le funzioni di magistrato onorario”. […] Questo Tribunale, peraltro, ha avuto già modo di escludere (cfr. le sentenze nn. 230 e 5534 del 2002) che la conferma di un giudice di pace possa essere decisa unicamente in base all'esame a campione delle sentenze nonché alla quantità statistica del lavoro svolto, ed ha osservato che gli elementi previsti dall'art. 5, comma 3, della legge n. 374/1991, che qui assumono specifico rilievo, non possono ritenersi utili solo ai fini della prima nomina dei giudici onorari in questione.Leggi di più...
- procedimento di rinnovo incarico·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- compensazione delle spese processuali·
- art. 5, comma 3, legge 21.11.1991, n. 374·
- negazione conferma incarico di giudice di pace·
- requisiti per la conferma nell'incarico·
- valutazione delle sentenze e del lavoro svolto·
- garanzie procedurali·
- eccesso di potere·
- carenza di motivazione
- 5. Trib. Vicenza, sentenza 31/05/2023, n. 209Provvedimento: […] – fissata in 70 anni (art. 5, Legge 374/1991) – per assolvere alle funzioni di Giudice di Pace. […] Ed infatti L'art. 5 della Legge 374/1991 prevedeva, fino alla data del 29/12/1999, quale requisito di accesso alla funzione di Giudice di Pace, il possesso di età non inferiore a 50 anni (escludendo la Legge, con decorrenza 10/12/1994, il limite minimo di età fissato in 50 anni solo per coloro che, quindi già versatori di contributi e dotati di una generalizzata tutela previdenziale, erano procuratori legali o notai).Leggi di più...
- diritto dell'Unione Europea·
- lavoro subordinato·
- giudice di pace·
- direttiva 1999/70/CE·
- lavoratore a tempo determinato·
- prescrizione contributi·
- risarcimento danni·
- lavoratore comparabile·
- proroghe contratti a termine·
- tutela previdenziale