Versione
8 agosto 1991
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2 giugno 2006
2 giugno 2006
Art. 20. 1. Con decorrenza dal 1 gennaio dell'anno successivo alla scadenza di un semestre dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Consiglio nazionale del notariato provvede alla spese per il suo funzionamento mediante contributi versati dai notai in esercizio.
2. La misura dei contributi e' fissata con deliberazione del Consiglio nazionale stesso entro il 31 ottobre di ciascun anno per l'anno successivo, in misura ragguagliata agli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori e secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile, non superiore comunque al 2 per cento di detti onorari. ((1)) -------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.Lgs. 4 maggio 2006, n. 182 ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "La misura massima del contributo per le spese di funzionamento del consiglio nazionale del notariato, di cui all' articolo 20, comma 2, legge 27 giugno 1991, n. 220 , e' elevata al 4 per cento degli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile".
2. La misura dei contributi e' fissata con deliberazione del Consiglio nazionale stesso entro il 31 ottobre di ciascun anno per l'anno successivo, in misura ragguagliata agli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori e secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile, non superiore comunque al 2 per cento di detti onorari. ((1)) -------------- AGGIORNAMENTO (1)
Il D.Lgs. 4 maggio 2006, n. 182 ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "La misura massima del contributo per le spese di funzionamento del consiglio nazionale del notariato, di cui all' articolo 20, comma 2, legge 27 giugno 1991, n. 220 , e' elevata al 4 per cento degli onorari spettanti al notaio per gli atti soggetti ad annotamento sui repertori secondo quanto stabilito dalla tariffa notarile".
Commentari • 2
- 1. Risoluzione del 12/10/2020 n. 66 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Persone Fisiche, Lavoratori Autonomi ed Enti non CommercialiAgenzia delle Entrate · 12 ottobre 2020 · 1.3873218
Con la risoluzione n. 79/E dell\'8 marzo 2002 \è stato chiarito che i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge versati dai notai alla Cassa Nazionale del Notariato si deducono esclusivamente dal reddito complessivo del contribuente ai sensi dell\'articolo 10, comma 1, lettera e), del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917, non essendo deducibili nella determinazione del reddito di lavoro autonomo, ai sensi dell\'articolo 50, comma 1, del TUIR (nel testo ante riforma 2004) (1). Pi\ù precisamente, si \è ritenuto che i contributi in questione, in considerazione delle loro finalit\à previdenziali e assistenziali attinenti …
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Giurisprudenza • 9
- 1. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lombardia, sez. XI, sentenza 07/11/2022, n. 4298Provvedimento: […] Nazionale Notarile e ciò considerato che gli stessi, contrariamente a quanto sostenuto dai giudici di primo grado, non hanno natura previdenziale assistenziale ma di “tassa di funzionamento” ai sensi dell'articolo 20 legge n. 220/1991 (“il Consiglio nazionale del notariato provvede alla spese per il suo funzionamento mediante contributi versati dai notai in esercizio”).Leggi di più...
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