«Art. 317 (Concussione). - Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualita' o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilita', e' punito con la reclusione da sei a dodici anni».
14 giugno 2015
«Art. 317 (Concussione). - Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualita' o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilita', e' punito con la reclusione da sei a dodici anni».
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Al pari del reato di corruzione, analizzato in precedenza, anche il reato di concussione è stato oggetto di importanti modifiche a seguito delle riforme intervenute con la legge n. 190 del 2012 e con la legge n. 68 del 2015. Tuttavia, al fine di coglierne l'effettiva portata è necessario precisare i contorni ed i presupposti di tale fattispecie di reato. L'art. 317 c.p., rubricato concussione, recita: “Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da sei a dodici anni.” Dunque, già sulla base di una …
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La massima In tema di concussione, la condotta di abuso costrittivo commessa dall'incaricato di pubblico servizio prima dell'entrata in vigore della l. 6 novembre 2012, n. 190 non integra il reato neanche a seguito della modifica dell' art. 317 c.p. ad opera dell' art. 3 l. 27 maggio 2015, n. 69, che ha reinserito tale figura nel novero dei soggetti attivi, in quanto ciò comporterebbe una violazione dei principi che regolano la successione delle leggi penali nel tempo (Cassazione penale , sez. VI , 30/04/2019 , n. 4110). Fonte: CED Cassazione Penale 2021 Vuoi saperne di più sul reato di concussione? La sentenza integrale RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Firenze ha …
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Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/09/2021, n. 35261Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da: Mangiacapra Luciano nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 20/1/2020 della Corte di appello di Roma visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano. udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pietro Molino che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, limitatamente alla definizione giuridica del fatto qualificato nella fattispecie di cui all'art. 629 cod. pen. , rideterminando in anni cinque di reclusione ed euro mille di multa la pena da infliggere. RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Roma, pur …Leggi di più...
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