Art. 63. Spese di rappresentanza 1. Sono da considerarsi spese di rappresentanza quelle eseguite in correlazione alla concreta ed effettiva esigenza che ha l'ente, in rapporto ai propri fini istituzionali, di una adeguata proiezione all'esterno della propria immagine e di intrattenere relazioni con soggetti ad esso estranei.
2. Esse sono finalizzate, nella vita di relazione dell'ente, a suscitare su di esso, sulla sua attivita' e i suoi scopi, l'interesse e l'attenzione sia di ambienti e di soggetti qualificati, sia dell'opinione pubblica in genere, allo scopo di ottenere gli innegabili vantaggi che una istituzione pubblica puo' conseguire dal fatto di essere conosciuta, apprezzata e seguita nella esplicitazione della propria azione istituzionale.
3. In relazione a cio', l'ente puo' assumere a carico del proprio bilancio oneri connessi a:
a) colazioni e piccole consumazioni in occasione di incontri di lavoro del presidente, o suoi incaricati, oppure del segretario generale, o suoi incaricati, con personalita' o autorita' estranee all'ente o di riunioni prolungate, ad adeguati livelli di rappresentanza;
b) consumazioni, eventuali colazioni di lavoro e spese di ospitalita' in occasione di visite presso l'ente di autorita' e componenti di missioni italiani o stranieri;
c) erogazione di spese per omaggi floreali e necrologi che riguardino personalita' esterne all'ente, componenti degli organi collegiali o i dipendenti;
d) piccoli doni quali targhe, medaglie, libri, coppe, nonche' oggetti simbolici o recanti il logo dell'ente, oggetti illustrativi dell'attivita' dell'ente e simili a personalita' italiane o straniere o a membri di delegazioni straniere in visita all'ente oppure in occasione di manifestazioni o di visite compiute all'estero dal presidente, dal segretario generale o loro rappresentanti.
4. Gli oneri di cui al comma 3 sono disposti con provvedimento del segretario generale.
2. Esse sono finalizzate, nella vita di relazione dell'ente, a suscitare su di esso, sulla sua attivita' e i suoi scopi, l'interesse e l'attenzione sia di ambienti e di soggetti qualificati, sia dell'opinione pubblica in genere, allo scopo di ottenere gli innegabili vantaggi che una istituzione pubblica puo' conseguire dal fatto di essere conosciuta, apprezzata e seguita nella esplicitazione della propria azione istituzionale.
3. In relazione a cio', l'ente puo' assumere a carico del proprio bilancio oneri connessi a:
a) colazioni e piccole consumazioni in occasione di incontri di lavoro del presidente, o suoi incaricati, oppure del segretario generale, o suoi incaricati, con personalita' o autorita' estranee all'ente o di riunioni prolungate, ad adeguati livelli di rappresentanza;
b) consumazioni, eventuali colazioni di lavoro e spese di ospitalita' in occasione di visite presso l'ente di autorita' e componenti di missioni italiani o stranieri;
c) erogazione di spese per omaggi floreali e necrologi che riguardino personalita' esterne all'ente, componenti degli organi collegiali o i dipendenti;
d) piccoli doni quali targhe, medaglie, libri, coppe, nonche' oggetti simbolici o recanti il logo dell'ente, oggetti illustrativi dell'attivita' dell'ente e simili a personalita' italiane o straniere o a membri di delegazioni straniere in visita all'ente oppure in occasione di manifestazioni o di visite compiute all'estero dal presidente, dal segretario generale o loro rappresentanti.
4. Gli oneri di cui al comma 3 sono disposti con provvedimento del segretario generale.