Versione
7 febbraio 1951
7 febbraio 1951
Art. 2.
L'indennita' viene liquidata avendo riguardo:
1) per quanto attiene ai beni mobili requisiti, acquistati, danneggiati o distrutti, a prezzi legalmente autorizzati o, in mancanza, a quelli correnti al 30 giugno 1943, moltiplicati per il coefficiente 5;
2) per quanto attiene ai danni dipendenti dalle requisizioni e dalle regolari od abusive occupazioni di beni immobili, allo stato dei beni danneggiati ed all'entita' del danno, in base ai valori correnti alla data di restituzione o di rilascio dei beni medesimi;
3) nel caso di cui alla lettera e) dell'art. 1, se trattasi di danno alla persona, ai criteri stabiliti per gli infortuni sul lavoro dal regio decreto-legge 17 agosto 1935, n. 1765 , e successive modificazioni, in quanto applicabili. L'indennizzo si calcola capitalizzando - in base al salario massimo di cui all' art. 4 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 gennaio 1947, n. 14 - la rendita spettante in caso di inabilita' all'infortunato o in caso di morte ai superstiti e moltiplicando il capitale, cosi' ottenuto, per un coefficiente determinato discrezionalmente dall'Amministrazione fra quello minimo e quello massimo stabiliti nell'allegata tabella in rapporto alla categoria professionale alla quale appartiene o apparteneva la persona infortunata.
Nei casi di liquidazione di danni alle cose, puo' essere tenuto conto anche della destinazione della cosa danneggiata, asportata o distrutta, fermo restando il limite massimo fissato al n. 1 del presente articolo.
L'indennita' viene liquidata avendo riguardo:
1) per quanto attiene ai beni mobili requisiti, acquistati, danneggiati o distrutti, a prezzi legalmente autorizzati o, in mancanza, a quelli correnti al 30 giugno 1943, moltiplicati per il coefficiente 5;
2) per quanto attiene ai danni dipendenti dalle requisizioni e dalle regolari od abusive occupazioni di beni immobili, allo stato dei beni danneggiati ed all'entita' del danno, in base ai valori correnti alla data di restituzione o di rilascio dei beni medesimi;
3) nel caso di cui alla lettera e) dell'art. 1, se trattasi di danno alla persona, ai criteri stabiliti per gli infortuni sul lavoro dal regio decreto-legge 17 agosto 1935, n. 1765 , e successive modificazioni, in quanto applicabili. L'indennizzo si calcola capitalizzando - in base al salario massimo di cui all' art. 4 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 gennaio 1947, n. 14 - la rendita spettante in caso di inabilita' all'infortunato o in caso di morte ai superstiti e moltiplicando il capitale, cosi' ottenuto, per un coefficiente determinato discrezionalmente dall'Amministrazione fra quello minimo e quello massimo stabiliti nell'allegata tabella in rapporto alla categoria professionale alla quale appartiene o apparteneva la persona infortunata.
Nei casi di liquidazione di danni alle cose, puo' essere tenuto conto anche della destinazione della cosa danneggiata, asportata o distrutta, fermo restando il limite massimo fissato al n. 1 del presente articolo.
Giurisprudenza • 5
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 03/10/1973, n. 2474Provvedimento: Nella Determinazione dell'indennita di requisizione di beni mobili operata dalle forze armate alleate in Italia, occorre tener conto, a norma dell'art 2, n 1, della legge 9 gennaio 1951, n 10 dei prezzi legalmente autorizzati o, in Mancanza dei prezzi correnti delle cose requisite. Il criterio dell'equita, richiamato dall'art 4 della stessa legge, puo, in concomitanza con il criterio dettato dall'art 2, n 1 valere per ogni altro elemento della liquidazione, secondo l'insindacabile apprezzamento del giudice del merito, ma non puo consentire, nel caso che prezzi legalmente autorizzati sussistessero o che i prezzi correnti potessero venire individuati, il ricorso alla liquidazione …Leggi di più...
- indennita·
- determinazione·
- requisizioni effettuate dagli alleati·
- requisizioni·
- criteri·
- indennizzo·
- guerra