17 aprile 1975
24 agosto 1990
6 maggio 2004
Commentari • 4
- 1. Canone RAI: irripetibilità delle somme versateAvv. Antonella Pedone · https://www.antonellapedone.com/articoli · 9 giugno 2012
[…] che, all'art. 1, primo comma, dispone che "chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento". L'articolo 15 della Legge n. 103/1975 stabilisce, fra l'altro, che "il fabbisogno finanziario per una efficiente ed economica gestione dei servizi di cui all'art. 1" (servizio pubblico di "diffusione dei programmi radiofonici e televisivi) "è coperto cori i canoni di abbonamento alle radioaudizioni ed alla televisione di cui al r.d.l., 21 febbraio 1938, […]
Leggi di più… - 2. La "tassa" sulle radiodiffusioniDalle Lezioni · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 29 aprile 2021
[…] Se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come "tassa", collegata alla fruizione del servizio pubblico, in seguito si è optato per la qualificazione di imposta, facendo leva sulla previsione legislativa dell'art. 15, secondo comma, della legge n. 103 del 1975, secondo cui il canone è dovuto anche per la detenzione di apparecchi atti alla ricezione di programmi via cavo o provenienti dall'estero (in questi termini, la sentenza della Corte costituzionale n. 535 del 1988). […]
Leggi di più… - 3. Verso la fine del servizio pubblico radiotelevisivo?https://www.eius.it/articoli/
- 4. Verso la fine del servizio pubblico radiotelevisivo?https://www.eius.it/articoli/
Giurisprudenza • 13
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/11/2007, n. 24010Provvedimento: […] Televisione Italiana", cioe' la societa' concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo il cui costo di fornitura e' coperto dal canone (a norma dell'art. 15, della legge 103 del 1975, prima, e dell'art. 18, della legge n. 112 del 2004, ora); b2) quale indirizzo dell'ente convenuto e' indicato, tuttavia, non quello della sede legale ed effettiva della RAI - notoriamente sita in Roma, viale Mazzini 14 -, bensi' quello dell'Ufficio Torino 1 dell'Agenzia delle Entrate, come comprova anche l'individuazione nella Dott.ssa F.M. (rectius, M.) del direttore responsabile (cui l'attore attribuirebbe la "rappresentanza" dell'ente convenuto): la dott.ssa M. non e' un dirigente della RAI, ma e' il DirettoreLeggi di più...
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- canone di abbonamento radiotelevisivo
- 2. Corte Cost., sentenza 12/01/1995, n. 1Provvedimento: […] L'obiettivo referendario di eliminare la pubblicità quale fonte di finanziamento delle concessionarie pubbliche sarebbe desumibile, particolarmente, dall'art. 15 della legge n. 103 del 1975 che disciplina il fabbisogno finanziario per la gestione del servizio pubblico, affermando che questo è coperto, con i proventi della pubblicità commerciale, oltre che con i canoni di abbonamento e con altre entrate previste dalla legge. […]Leggi di più...
- art. 32 L. n. 352/1970·
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- art. 2 L. Cost. n. 1/1953·
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- art. 15 L. n. 103/1975
- 3. Corte Cost., sentenza 26/06/2002, n. 284Provvedimento: […] comunque, ambiguo l'oggetto del dubbio di costituzionalità, se cioè esso sia la legittimità del canone in sé - e quindi gli artt. 1 e 25 del r.d.l. n. 246 del 1938 e gli artt. 15 e 16 della legge n. 103 del 1975 -, ovvero l'eccessiva onerosità della procedura da seguire da chi non intende più fruire delle radioaudizioni e continui a detenere l'apparecchio - art. 10 del r.d.l. n. 246 del 1938. […] A sua volta, l'art. 15 della legge n. 103 del 1975 stabilisce fra l'altro che "il fabbisogno finanziario per una efficiente ed economica gestione dei servizi di cui all'articolo 1" - vale a dire il servizio pubblico di "diffusione circolare di programmi radiofonici via etere o, su scala nazionale, […]Leggi di più...
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- 4. Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 12/09/2023, n. 3330Provvedimento: […]Leggi di più...
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- art. 2 d.lgs. 546/1992·
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- 5. TAR Roma, sez. 3T, sentenza breve 18/10/2021, n. 10638Provvedimento: […] -al riguardo il giudice delle leggi ha chiarito che il “ collegamento dell'obbligo di pagare il canone alla semplice detenzione dell'apparecchio, atto o adattabile alla ricezione anche solo di trasmissioni via cavo o provenienti dall'estero (art. 15, secondo comma, della legge n. 103 del 1975: e cfr., per la sottolineatura del rilievo di questa norma, la sentenza n. 535 del 1988), indipendentemente dalla possibilità e dalla volontà di fruire dei programmi della concessionaria del servizio pubblico, discende dalla natura di imposta impressa al canone, che esclude ogni nesso di necessaria corrispettività in concreto fra obbligo tributario e fruizione effettiva del servizio pubblico ” (Corte cost. 284/2002 cit);Leggi di più...
- Art. 2 d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546·
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- R.D. 3 agosto 1928, n. 2295·
- Silenzio assenso·
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- Art. 11 c.p.a.·
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- D.M. 8 gennaio 1998, n. 54