7 luglio 1946
19 giugno 2006
Commentari • 28
- 1. La parola dei magistrati tra libertà di espressione, obblighi di segreto e dovere di riserbo (prima parte)*Mario Fresa · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] costituzionalmente previsto, ma normativamente e culturalmente non ancora attuato, ma è dannosa proprio in relazione all'esigenza di assicurare la trasparenza nelle scelte di chiunque eserciti un potere dello Stato, legislativo, esecutivo o giurisdizionale che sia. Trasparenza che è alla base di qualsiasi ordinamento democratico, dato che è in forza di essa che il popolo può, con cognizione di causa e non per improvvidi slogan, determinare le sue scelte elettorali in tema di opzioni di politica legislativa e, quindi, […] agli uffici requirenti - nei quali, si ricorda, l'art. 5 del d.lgs. n. 106 del 2006 riserva al capo dell'Ufficio, eventualmente tramite un magistrato delegato, […]
Leggi di più… - 2. La parola dei magistrati tra libertà di espressione, obblighi di segreto e dovere di riserbo (prima parte)*Mario Fresa · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] costituzionalmente previsto, ma normativamente e culturalmente non ancora attuato, ma è dannosa proprio in relazione all'esigenza di assicurare la trasparenza nelle scelte di chiunque eserciti un potere dello Stato, legislativo, esecutivo o giurisdizionale che sia. Trasparenza che è alla base di qualsiasi ordinamento democratico, dato che è in forza di essa che il popolo può, con cognizione di causa e non per improvvidi slogan, determinare le sue scelte elettorali in tema di opzioni di politica legislativa e, quindi, […] agli uffici requirenti - nei quali, si ricorda, l'art. 5 del d.lgs. n. 106 del 2006 riserva al capo dell'Ufficio, eventualmente tramite un magistrato delegato, […]
Leggi di più… - 3. Sull'esclusione degli arrestati in esecuzione di procedure MAE oVittorio Gaeta · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] che lo renda immeritevole della fiducia e della considerazione di cui deve godere, o che comprometta il prestigio dell'ordine giudiziario, è soggetto a sanzioni disciplinari..."), il decreto legislativo nr. 109 del 2006 ha tipizzato le ipotesi di responsabilità disciplinare, per le quali, quindi, […] L'esclusione dal campo di operatività delle innovazioni legislative delle procedure di MAE o estradizione perché "non strettamente attinenti alla problematica del sovraffollamento carcerario" è certamente il frutto di un'assenza di informazioni, anzitutto statistiche, sulla incidenza di tali procedure nella situazione penitenziaria. […]
Leggi di più… - 4. La responsabilità civile del magistrato e i rapporti con la responsabilità disciplinareMario Fresa · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] n. 117, nel testo risultante a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 27 febbraio 2015, n. 18) e la sede del procedimento disciplinare oggi regolata dal d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109. […] Vi osta l'evidente insostenibilità anche costituzionale di un'azione disciplinare “coatta” per effetto di una iniziativa di qualsiasi soggetto sia entrato in contatto con la giurisdizione (sarebbe perfino prospettabile una incostituzionalità per irrazionalità ossia per aberratio della finalità legislativa di cui alla legge n. 18 del 2015, che vuole regolare i rapporti risarcitori dello Stato verso i privati e non istituire un nuovo statuto disciplinare del personale di magistratura, […]
Leggi di più… - 5. La responsabilità civile del magistrato e i rapporti con la responsabilità disciplinareMario Fresa · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] n. 117, nel testo risultante a seguito delle modifiche introdotte dalla legge 27 febbraio 2015, n. 18) e la sede del procedimento disciplinare oggi regolata dal d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109. […] Vi osta l'evidente insostenibilità anche costituzionale di un'azione disciplinare “coatta” per effetto di una iniziativa di qualsiasi soggetto sia entrato in contatto con la giurisdizione (sarebbe perfino prospettabile una incostituzionalità per irrazionalità ossia per aberratio della finalità legislativa di cui alla legge n. 18 del 2015, che vuole regolare i rapporti risarcitori dello Stato verso i privati e non istituire un nuovo statuto disciplinare del personale di magistratura, […]
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Giurisprudenza • 76
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/06/2008, n. 16541Massima: In tema di procedimento disciplinare a carico dei magistrati, è ammissibile il ricorso proposto nei procedimenti disciplinari promossi a decorrere dalla data della entrata in vigore del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, alla cui disciplina deve, perciò, ritenersi sottoposto, nei termini e nelle forme previsti dal codice di procedura penale e dunque anche mediante il deposito dell'atto presso la cancelleria del tribunale del luogo in cui la parte si trova, secondo la modalità alternativa di cui all'art. 582, secondo comma, cod.proc.pen., applicabile alla specie in virtù del generale rinvio operato dall'art. 24, comma 1, del citato decreto legislativo.Massima: […] Conseguentemente, è legittimamente proposta dal P.G. presso la Corte di cassazione l'azione disciplinare nei confronti di chi al momento del promovimento aveva assunto le funzioni di giudice (In applicazione del su esteso principio, la S.C. ha ritenuto non applicabile l'art. 38 del d.lgs. n. 511 del 1946 , che attribuisce il promovimento dell'azione al Ministro della giustizia per gli uditori senza funzioni).Leggi di più...
- fondamento·
- ricorso presentato dal difensore dell'incolpato presso la cancelleria del tribunale·
- ricorso per cassazione·
- rilevanza ai fini dell'irrogazione della sanzione disciplinare·
- esclusione·
- "status" di uditore giudiziario·
- al momento della commissione dell'illecito·
- ammissibilità·
- fattispecie·
- disciplina prevista dal d.lgs. n. 109 del 2006·
- necessità·
- riferimento al momento in cui la sanzione viene inflitta·
- disciplina della magistratura·
- procedimento disciplinare·
- ordinamento giudiziario
- 2. Cass. civ., SS.UU., sentenza 13/12/2010, n. 25090Provvedimento: […] 1.- Con il primo motivo la ricorrente, premesso che i fatti contestati sono anteriori all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 109 del 2006, lamenta che le incolpazioni siano state formulate con riferimento all'art. 2 del citato D.Lgs., piuttosto che con riferimento ai più favorevoli artt. 17 e 18 della vecchia normativa. 1.1.- Il primo motivo è fondato. […] anteriormente alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al citato decreto legislativo, devono applicarsi, se più favorevoli, le disposizioni di cui al R.D.Lgs. n. 511 del 1946". Appare equo, attese le ragioni della decisione, dichiarare la compensazione delle spese di giudizio.Leggi di più...
- D.Lgs. n. 109 del 2006·
- art. 32 bis D.Lgs. n. 109 del 2006·
- perdita fiducia magistrato·
- illecito disciplinare·
- compromissione prestigio ordine giudiziario·
- compensazione spese giudizio·
- R.D.Lgs. n. 511 del 1946
- 3. TAR Roma, sez. I, sentenza 11/04/2022, n. 4232Provvedimento: […] ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL'18 R.D. LEGISLATIVO N. 511 DEL 1946, ANCHE IN COMBINAZIONE CON L'ART. 30 D.LGS. […] Come osservato dalla giurisprudenza, ne consegue, “ considerata la inequivoca volontà legislativa di non estendere l'applicazione del d.lgs. n. 109 del 2006 ai magistrati amministrativi e ritenuto, ovviamente, non ipotizzabile l'assenza di una regolamentazione dei procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati amministrativi ”, che il rinvio contenuto nell'art. 32 l. n. 186 del 1982, […]Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- principio di specificità della contestazione·
- violazione della privacy·
- tutela della dignità delle persone·
- responsabilità disciplinare dei magistrati amministrativi·
- acquisizione delle prove·
- illegittimità degli atti amministrativi·
- conciliazione extragiudiziale·
- uso strumentale del potere disciplinare·
- violazione del diritto di difesa·
- tutela delle libertà fondamentali·
- libertà di ricerca e di insegnamento·
- violazione delle norme regolamentari·
- procedimento disciplinare·
- ricusazione dei membri del consiglio di presidenza
- 4. Cass. civ., SS.UU., sentenza 12/03/2025, n. 6596Provvedimento: […] Al magistrato venivano contestati i seguenti illeciti disciplinari: capo A), per la violazione degli artt. 1, comma 1, e 2, comma 1, lett. a) d.lgs. n. 109 del 2006, per avere, con condotta contraria ai doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo ed equilibrio e rispetto della dignità umana, arrecato un indebito vantaggio alla parte condannata ed un ingiusto danno alle vittime;Leggi di più...
- omessa adozione degli adempimenti necessari·
- ragioni·
- ritardo del funzionario di cancelleria nella gestione del fascicolo·
- configurabilità·
- illeciti disciplinari di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) e g), del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109·
- ritardo nell'esecuzione di sentenza definitiva di condanna·
- fattispecie·
- irrilevanza·
- disciplina della magistratura·
- ordinamento giudiziario
- 5. Cass. civ., SS.UU., sentenza 23/01/2015, n. 1241Massima: In tema di responsabilità disciplinare del magistrato, a norma dell'art. 24 del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, il vizio di motivazione della condanna è denunciabile per cassazione ai sensi dell'art. 606, lett. e, cod. proc. pen., non già ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., sicché non rileva la modifica a quest'ultimo apportata dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, conv. in legge 7 agosto 2012, n. 134, che ha escluso la denuncia per insufficienza e contraddittorietà della motivazione. […]Leggi di più...
- in ordine alla condanna per ritardo nel deposito dei provvedimenti·
- fondamento·
- condanna disciplinare·
- ammissibilità·
- ricorso in cassazione per vizio di motivazione·
- conseguenze·
- disciplina della magistratura·
- ordinamento giudiziario·
- procedimento disciplinare·
- impugnazioni