Protocollo della Legge 23 marzo 1998, n. 98

Commentari4

  • 1Direttive del C.N.F. sul Decreto Bersani
    Avvocatoandreani.It · https://www.avvocatoandreani.it/

    Consiglio nazionale forense - Circolare C-22/2006 Osservazioni del Cnf sull'interpretazione del decreto Bersani 4 settembre 2006 Osservazioni sulla interpretazione e applicazione del Dl 223/06 (in G.U. n. 153 del 4 luglio 2006),coordinato con la legge 248/06 (in G.U. n. 186 dell'11 agosto 2006 – Suppl. Ord. n. 183) recante: «Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.». SOMMARIO 1. Premessa . 2 2. Norme legislative e norme deontologiche . 2 4. Disciplina delle tariffe professionali 3 5. Patto sui compensi e patto di quota lite . 4 6. …

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  • 2Avvocato UE non iscritto alla sezione speciale è abusivo (Cass. 7079/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 marzo 2022

    Avvocato comunitario non iscritto alla sezione speciale come avvocati stabilito non può esercitare in Italia: ai fini della abilitazione all'esercizio dell'assistenza difensiva in un procedimento giurisdizionale davanti all'autorità giudiziaria italiana da parte di legale cittadino di uno Stato membro dell'Unione Europea, costituisce infatti presupposto indispensabile la formale comunicazione prescritta dalla L. 9 febbraio 1982, n. 31, art. 9, diretta al presidente dell'ordine degli avvocati nella cui circoscrizione l'attività deve essere svolta, in difetto della quale il professionista - pur nominato difensore dell'imputato - non è abilitato a svolgere attività defensionale, dovendo, …

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  • 3La relazione del Governo del 17.11.2000
    Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 21 novembre 2000

  • 4Lo schema di decreto l.vo sull'esercizio della professione di avvocato in Europa
    Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 21 novembre 2000

Giurisprudenza21

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  • 1Trib. Lamezia Terme, sentenza 12/12/2025, n. 1066
    Provvedimento: n. 1225/2022 R.G. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME Il Tribunale di Lamezia Terme, così composto: dott. Giovanni Garofalo Presidente dott.ssa Daniela Lagani Giudice dott.ssa Maria Concetta Pezzimenti Giudice relatore/estensore riunito in camera di consiglio, ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 1225 del Ruolo Generale Affari Contenziosi dell'anno 2024, trattenuta in decisione all'udienza del 16.09.2025, vertente TRA (C.F. ), rappresentato e difeso da sé Parte_1 C.F._1 medesimo e dall'avv. Marino Giuseppe Vittorio, giusta procura in atti; Attore CP_1 CONTRO DEGLI AVVOCATI DI (C.F./P.I. ), in …
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    • art. 11 Legge n. 218/1995·
    • difetto di giurisdizione·
    • riconoscimento qualifiche professionali·
    • querela di falso·
    • giurisdizione giudice spagnolo·
    • vincolatività sistema IMI·
    • sistema IMI (Internal Market Information)·
    • art. 226 e 227 c.p.c.·
    • art. 224 c.p.c.·
    • art. 210 c.p.c.

  • 2Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/02/2022, n. 7079
    Provvedimento: SENTENZA Sul ricorso proposto da Farini Marcello, nato in [...] il [...] avverso l'ordinanza emessa dal Tribunale di Bergamo il 12/05/2021, visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Stefania Riccio; udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Vincenzo Senatore, che ha concluso chiedendo dichiararsi la inammissibilità del ricorso RITENUTO IN FATTO 1.Con la ordinanza in epigrafe il Tribunale di Bergamo ha respinto il riesame avverso l'ordinanza emessa dal Giudice per l'udienza preliminare di quella città il 22 marzo 2019 nei confronti di Marcello Farini, avente ad oggetto il sequestro …
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    • violazione art. 125 cod. proc. pen.·
    • inidoneità titolo abilitativo·
    • sequestro preventivo·
    • iscrizione albo avvocati·
    • art. 348 cod. pen.·
    • diritto di stabilimento·
    • esercizio abusivo professione·
    • libertà di prestazione·
    • avvocato comunitario·
    • direttive europee

  • 3Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/12/2008, n. 29294
    Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARBONE Vincenzo - Primo Presidente - Dott. SENESE Salvatore - Presidente di sezione - Dott. ELEFANTE Antonino - Presidente di sezione - Dott. MORELLI Mario Rosario - Presidente di sezione - Dott. FINOCCHIARO Mario - Consigliere - Dott. MAZZIOTTI DI CELSO Lucio - Consigliere - Dott. SALVAGO Salvatore - Consigliere - Dott. RORDORF Renato - Consigliere - Dott. TIRELLI Francesco - rel. Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: LO Vittorio, in giudizio da sè medesimo ed elettivamente domiciliato in Roma, Via Lombardia, 14, int. 7, presso lo studio dell'avv. BALLARDIN Fernanda; - ricorrente - contro …
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    • fondamento·
    • impugnazione dinanzi al consiglio nazionale forense·
    • esclusione·
    • ricorso per ricusazione·
    • ammissibilità·
    • fattispecie relativa a procedimento disciplinare a carico di avvocato·
    • ricusazione·
    • deliberazione del consiglio dell'ordine di inizio del procedimento disciplinare·
    • mancata partecipazione del ricusato al giudizio·
    • avvocato e procuratore·
    • impugnazioni·
    • giudizi disciplinari·
    • ricusazione e astensione·
    • giudice·
    • procedimento civile

  • 4TAR Roma, sez. III, sentenza 07/06/2016, n. 6548
    Provvedimento: N. 10717/2015 REG.RIC. N. 06548/2016 REG.PROV.COLL. N. 10717/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10717 del 2015, proposto da: VI, HI RE, HI BE, DO IO, EF DO, CH NN, LI OL, FU BE, UB EM UI, RD IE ER, PA AN, IN NT, rappresentati e difesi dagli avvocati Fausto Capelli, Ulisse Corea e Francesco Saverio Marini, con domicilio eletto presso quest'ultimo in Roma, Via dei Monti Parioli, 48, come da procure in calce al ricorso; contro AN D'AL in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato …
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    • Vigilanza bancaria·
    • Necessità ed urgenza·
    • Rimborso azioni·
    • Codacons·
    • Principio porta aperta·
    • Riforma banche popolari·
    • Regolamento UE/575/2013·
    • Intervento ad adiuvandum·
    • Bail-in·
    • Art. 77 Cost.·
    • Legittima azione·
    • Decreto legge n. 3/2015·
    • Limite attivo 8 miliardi·
    • Voto capitario·
    • Tutela risparmio

  • 5CGUE, Sentenza della Corte, Angelo Alberto Torresi e Pierfrancesco Torresi contro Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, 17/07/2014
    Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 17 luglio 2014 ( *1 ) «Rinvio pregiudiziale — Libera circolazione delle persone — Accesso alla professione di avvocato — Facoltà di respingere l'iscrizione all'albo dell'ordine degli avvocati di cittadini di uno Stato membro che abbiano acquisito la qualifica professionale di avvocato in un altro Stato membro — Abuso del diritto» Nelle cause riunite C-58/13 e C-59/13, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell'articolo 267 TFUE, dal Consiglio Nazionale Forense (Italia), con decisioni del 29 settembre 2012, pervenute in cancelleria il 4 febbraio 2013, nei procedimenti EL BE SI (C-58/13), CE SI …
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    • art. 267 TFUE·
    • abuso del diritto·
    • accesso alla professione di avvocato·
    • libera circolazione delle persone·
    • iscrizione all'albo avvocati·
    • esame di Stato·
    • art. 4 par. 2 TUE·
    • riconoscimento titoli professionali·
    • direttiva 98/5/CE·
    • identità nazionale
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Versioni del testo

  • Articolo 1
    PROTOCOLLO
    RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
    TRA LE AUTORITA' AMMINISTRATIVE
    IN MATERIA DOGANALE
    ARTICOLO 1
    Definizioni
    Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
    a) "legislazione doganale": le disposizioni legislative o regolamentari, applicabili nei territori delle Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonche' l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette Parti;
    b) "autorita' richiedente": l'autorita' amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
    c) "autorita' interpellata": l'autorita' amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale;
    d) "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata.
  • Articolo 2
    ARTICOLO 2
    Campo di applicazione
    Nell'ambito della propria giurisdizione, le Parti si prestano assistenza reciproca, nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo, per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorita' amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale ne' copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorita' giudiziaria salvo accordo di detta autorita'.
  • Articolo 3
    ARTICOLO 3
    Assistenza su richiesta
    Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorita' richiedente di garantire la corretta applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta legislazione. Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata le comunica se le merci esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci. 3. Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata prende nell'ambito della propria normativa le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
    a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale; b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare legittimamente supporre che sono destinate ad operazioni in violazione della legislazione doganale; c) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilita' che diano luogo a infrazioni della normativa doganale; d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano ovvero possano essere utilizzati per operazioni in violazione della normativa doganale.