1 gennaio 1956
15 maggio 2008
Commentari • 5
- 1. Amministratore di condominio come committente dei lavoriRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 21 maggio 2025
L'amministratore di condominio diviene committente dei lavori quando incarica terzi soggetti allo svolgimento di determinate opere e per tale qualità è tenuto a controllare l'idoneità tecnico-professionale del lavoratore autonomo prescelto (Corte di Cassazione, IV penale, sentenza 14 maggio 2025, n. 18169). I fatti Il Tribunale di Roma afferma la responsabilità penale dell'amministratore del Condominio, in qualità di suo L.R., in ordine al delitto di omicidio colposo aggravato, e lo condanna in solido con il condominio al risarcimento del danno in favore delle parti civili. Con sentenza in data 19/02/2024, la Corte di appello di Roma ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado. …
Leggi di più… - 2. Infortunio lavoratore non assuntoRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 24 agosto 2022
- 3. Danni dopo ingresso abusivo: vanno risarciti? (Cass. 10641/02)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 novembre 2020
Il proprietario-custode è scagionato per danni dalle cose in custodia solo se prova che il danno è dipeso da caso fortuito, ipotesi quest'ultima comprendente anche la colpa del danneggiato, ovvero di quella dell'art. 2043 c.c. che comporta invece l'ordinario, completo onere probatorio a carico di quest'ultimo ex art. 2697 c.c.. Pertanto, nel caso in cui taluno abusivamente acceda all'altrui proprietà, esula la responsabilità per danni cagionati dalle cose in custodia ex art. 2051 c.c. mentre sussisterebbe la generale responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c., ove sia configurabile l'esistenza sul fondo di un pericolo imprevedibile dal quale il proprietario dello stesso, che non lo abbia …
Leggi di più… - 4. Malattie contratte da tirocinanti infermieri, i giudici difendono l’ospedaleRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 13 dicembre 2018
L'ospedale non deve risarcire il danno per malattie contratte sul lavoro se prova di aver assicurato una corretta profilassi L'aver contratto malattie sul luogo del lavoro non necessariamente implica la responsabilità del datore di lavoro, perché la patologia può essere anche conseguenza della qualità intrinsecamente usurante della ordinaria prestazione lavorativa o può essere insorta per una causa non addebitabile al datore, per avere quest'ultimo adottato le misure imposte dal legislatore o suggerite dalla tecnica e dalle regole di ordinaria prudenza. Il principio è stato di recente affermato dai giudici della Sezione Lavoro della Cassazione (sentenza n. 31873/2018). La vicenda Il caso …
Leggi di più… - 5. Misure di sicurezza non conformi e responsabilità del datore di lavoro (Cass. pen., n. 21226/2012)Staiano Rocchina · https://www.diritto.it/ · 27 giugno 2012
1. Premessa La presente pronuncia ribadisce che l'art. 2087 c.c., che, integrando le disposizioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro previste da leggi speciali, impone all'imprenditore l'adozione di misure necessarie a tutelare l'integrità fisica dei prestatori d'opera, sembra richiedere, quale necessario presupposto, l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato – come delineato dal richiamato art. 2094 – tra danneggiante e danneggiato. Senonché, da tempo, specie quando si è trattato di procedere alla individuazione del datore di lavoro in quanto soggetto penalmente responsabile in materia di prevenzione infortuni, si è avvertita l'inadeguatezza della cennata …
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Giurisprudenza • 56
- 1. Corte d'Appello Roma, sentenza 04/03/2024, n. 767Provvedimento: […] Tale principio, infatti, era già desumibile dall'allora vigente art. 3 DPR 547/1955, il quale definiva il lavoratore come colui che, fuori del proprio domicilio, presta il proprio lavoro alle dipen- denze e sotto la direzione altrui, con o senza retribuzione, così allargando, tramite l'esclusione della indispensabilità del carattere oneroso e continuativo, la tutela antinfortunistica non solo aiLeggi di più...
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- 2. Cass. pen., sez. III, sentenza 06/11/2020, n. 30923Provvedimento: […] del dlgs n. 81 del 2008, faccia leva sullo svolgimento dell'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione del datore di lavoro indipendentemente dalla tipologia contrattuale in forza della quale essa è prestata, e che essa è definizione più ampia di quelle previste dalla normativa pregressa, le quali si riferivano invece al "lavoratore subordinato" (art. 3 del dPR n. 547 del 1955) e alla "persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro" (art. 2, comma primo, lett. a, del dlgs n. 626 del 1994), […]Leggi di più...
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- 3. Corte d'Appello Ancona, sentenza 21/02/2022, n. 34Provvedimento: […] Ritiene questa Corte territoriale, in linea con quanto già diffusamente esposto dal primo giudice sulla nozione “allargata” di prestatore di lavoro mutuata dall'art.3 dpr n. 547/1955, che la regola consacrata all'art. 7 l.n. 626/1994 non abbia portata innovativa, in quanto non fa altro che esplicitare un principio immanente nel sistema, già adeguatamente consacrato anche nella disciplina del contratto di appalto, sulla responsabilità del committente in relazione ad ogni aspetto dell'organizzazione tecnica allo stesso riconducibile (cfr. sul punto, tra le altre, Cass.n.Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. IV, sentenza 25/09/2001, n. 1585Provvedimento: […]Leggi di più...
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- 5. Trib. Trieste, sentenza 16/07/2025, n. 129Provvedimento: TRIBUNALE DI TRIESTE Sezione Civile – Controversie del Lavoro VERBALE DI UDIENZA della causa iscritta al N.451/2022 Oggi 16/07/2025, innanzi al dott. Paolo Ancora, sono comparsi: per la parte ricorrente l'avv. Lucia Rupolo; per la parte resistente l'avv. Lovero. Le parti discutono la causa richiamandosi alle proprie difese e conclusioni in atti. Il Giudice entra in camera di consiglio. Al termine della camera di consiglio il Giudice pronunzia la seguente sentenza dandone lettura. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Trieste, in funzione di Giudice del Lavoro, nella persona del dott. Paolo Ancora, ha pronunziato la seguente SENTENZA nella causa civile …Leggi di più...
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