Art. 14. ((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 1 AGOSTO 2006, N. 249))
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8 ottobre 1937
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1 febbraio 1938
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26 agosto 2006
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Giurisprudenza • 7
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 04/12/2002, n. 17202Massima: […] in una sede diversa da quella assegnatagli, un recapito, che presenti i caratteri - individuati anche in base ai principi di deontologia professionale approvati, a norma della legge n. 220 del 1991, dal Consiglio nazionale del notariato il 24 febbraio 1994 - dell'accessorietà funzionale e della secondarietà economica rispetto all'ufficio - studio; qualora il recapito presenti caratteristiche eccedenti e integri pertanto un secondo ufficio - studio, il notaio viola il precetto dell'art. 26 della legge n. 89 del 1913, […]Massima: In materia di responsabilità disciplinare dei notai, l'art. 147 della legge notarile individua con chiarezza l'interesse che si ritiene meritevole di tutela (ossia, la salvaguardia della dignità e reputazione del notaio, nonché il decoro ed il prestigio della classe notarile) e determina la condotta sanzionabile in quella idonea a compromettere l'interesse tutelato; condotta il cui contenuto, […]Leggi di più...
- consiglio notarile·
- studio·
- realizzazione attraverso il recapito di concorrenza illecita·
- portata·
- realizzazione di un secondo ufficio·
- potere di emanare di norme interne di deontologia vincolanti per gli iscritti·
- recapito·
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- fonte di tale potere·
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- violazione artt. 26 e 137 legge not·
- art. 174 legge n. 89 del 1913·
- ricorso ad espedienti pubblicitari lesivi per la dignità professionale·
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- 2. Cass. civ., sez. III, sentenza 23/05/2006, n. 12113Massima: In riferimento agli illeciti disciplinari previsti a carico di chi esercita la professione notarile, l'art. 147 della legge n.89 del 1913 prevede due fattispecie alternative di illecito, consistente l'una nella illecita concorrenza, l'altra nella compromissione della dignità e della reputazione del notaio, nonché del decoro e del prestigio della classe notarile. […]Leggi di più...
- distinzione·
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- illecito disciplinare di violazione del prestigio e decoro della professione notarile·
- sistema automatico di valutazione ex art. 52, quarto comma, legge n. 131 del 1986·
- atto di compravendita di immobile·
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- disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai·
- tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972)·
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- 3. Cass. civ., sez. III, sentenza 09/04/1999, n. 3472Massima: Il compimento di attività pubblicitaria da parte di un notaio costituisce illecita concorrenza ai colleghi, ai sensi dell'art. 14 R. D. L. 14 luglio 1937 n. 1666, anche se non sia contraria al decoro ed al prestigio della classe notarile (nella specie, la Corte ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva ritenuto illecita, ai sensi del citato art. 14 legge notarile, l'iniziativa di un notaio di promuovere periodicamente presso il proprio studio "serate culturali", cui erano regolarmente invitati i personaggi più influenti o più in vista della città).Leggi di più...
- infrazione ex art. 14 r. d. l. 1666 del 1937·
- necessità·
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- utilità giuridica della pronuncia di accoglimento·
- non contrarietà della pubblicità al decoro od al prestigio della classe notarile·
- attività di richiamo o pubblicità·
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- impugnazioni civili·
- disciplina (sanzioni disciplinari) dei notai·
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- 4. Cass. civ., sez. III, sentenza 15/11/2002, n. 16094Provvedimento: […] Fulvio UCCELLA che ha chiesto si rigetti il ' ricorso con le conseguenze di legge. -2- Svolgimento del processo Il Notaio Alessandra Alabiso, con ricorso notificato il 28.11.2001, proponeva ricorso per cassazione avverso la sentenza della corte di appello di Milano del 19.10.2001, con cui, […]Leggi di più...
- violazione doveri notarili·
- art. 147 l.n. 89/1913·
- disciplina notarile·
- art. 3.1 lett. b) codice deontologico notariato·
- illecita concorrenza·
- delega funzioni notarili·
- onere della prova·
- art. 14 r.d.l. 1666/1937·
- presunzioni semplici
- 5. Trib. Caltanissetta, sentenza 23/09/2022, n. 647Provvedimento: […] A tal riguardo, ciò che emerge dall'istruttoria condotta nel corso del giudizio, dalla valutazione delle numerose dichiarazioni rilasciate dai testi escussi in udienza, per la maggior parte operai e fornitori della manodopera e del materiale utilizzati per la realizzazione dell'appartamento poi acquistato per intero da parte opponente, nonché dalla missiva in atti del 31/08/2012 indirizzata agli opponenti -ove si legge “costruzione, da Voi operata, dell'appartamento di cui in oggetto” (cfr. all.4 atto di citazione)- risulta che la costruzione dell'immobile de quo sia stata realizzata da e e ciò con il pieno avallo Parte_1 Parte_2Leggi di più...
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- rimborso spese miglioramenti·
- accessione·
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- art. 615 c.p.c.