Art. 11. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 19 APRILE 2001, N. 253))
Versione
9 febbraio 1957
9 febbraio 1957
>
Versione
18 luglio 2001
18 luglio 2001
Commentari • 0
Giurisprudenza • 21
- 1. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza breve 22/12/2009, n. 8571Provvedimento: […] Considerato che il provvedimento di decadenza dall'impiego, oggetto del ricorso di primo grado e comminato dall'amministrazione in data 29 marzo 1994 per rifiuto di rendere il giuramento previsto dall'art. 11 dpr n. 3 del 1957, si pone in termini di conseguenza necessitata dell'applicazione di tale norma, abrogata solo a decorrere dal 2001 dall'art. 3 del dpr 19 aprile 2001, n. 253;Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- art. 3 DPR 19 aprile 2001, n. 253·
- esecuzione del provvedimento amministrativo·
- principio di necessaria conseguenza·
- Consiglio di Stato·
- sentenza TAR·
- rifiuto di giuramento·
- decadenza dall'impiego·
- abrogazione normativa·
- art. 11 DPR n. 3 del 1957
- 2. Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 18/04/2012, n. 2265Provvedimento: […] Da ultimo, il ricorrente deduce errore di fatto e violazione degli artt. 11 e 112 DPR 3/1957, violazione dell'art. 6 della Convenzione sui diritti dell'uomo, violazione dell'art. 112 c.p.c. e artt. 24 e 97 Cost. Ed invero, il collegio giudicante ha ritenuto non adeguatamente provato che il dottor SC, impegnato in altra attività di servizio, fosse impedito dal delegare tale ultima incombenza, e potesse così partecipare alla riunione della commissione di disciplina.Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- inammissibilità del ricorso·
- sospensione del procedimento disciplinare·
- revocazione della sentenza·
- accesso agli atti·
- valutazione delle prove·
- motivazione della sentenza·
- disparità di trattamento·
- compensazione delle spese di giudizio·
- violazione di norme processuali·
- estinzione del procedimento disciplinare·
- errore di fatto·
- commissione di disciplina·
- autorizzazione per attività extra lavorative·
- riduzione dello stipendio
- 3. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 21/04/2023, n. 4045Provvedimento: […] Criterio decisivo per apprezzare il livello di gravità della condotta, rilevante ai fini della sua sussunzione nell'una o nell'altra norma e di conseguenza della scelta della misura, è la “incompatibilità” con l'ulteriore permanenza in servizio del dipendente, da valutare in relazione al danno o al pericolo arrecato ai beni protetti, i quali si compendiano nell'«interesse dell'Amministrazione» e nel «pubblico bene» evocati nel giuramento prestato secondo la formula di cui all'art. 11, co. 2, del DPR n. 3 del 1957, cui rinvia l'art. 2 del DPR n. 82 del 1999 che reca il regolamento di servizio del Corpo di Polizia penitenziaria.Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- certificato medico·
- compensazione delle spese di lite·
- error in iudicando·
- sospensione dal servizio·
- giustizia amministrativa·
- valutazione discrezionale dell'Amministrazione·
- Consiglio di Stato·
- giuramento del dipendente pubblico·
- TAR·
- eccesso di potere·
- proporzionalità della sanzione·
- tutela dei beni giuridici·
- art. 6 d.lgs. n. 449 del 1992·
- violazione dei doveri disciplinari
- 4. Trib. Savona, sentenza 13/02/2025, n. 35Provvedimento: TRIBUNALE DI SAVONA Lavoro e previdenza Verbale di causa nel procedimento n. 408/ 2024 R.G. Lav. All'udienza del 13/02/2025 davanti al Giudice del Lavoro dr. Alessandra Coccoli sono comparsi il ricorrente con l'Avv. SCARFI il quale richiama Parte_1 le note depositate e la circolare del , da ultimo depositate; rileva Controparte_1 che il comma 10 dell'art. 508 D.L.vo 297/24 prevede il divieto di esercitare attività commerciali e industriali, ma poi afferma al comma successivo che tale divieto non si applica alle società cooperative; sostiene, quindi, che l'attività di impresa non sia del tutto preclusa al docente; afferma, poi, che il ricorrente non esercita attività imprenditoriale, …Leggi di più...
- attività commerciale e industriale·
- trasformazione rapporto di lavoro part-time·
- art. 60 DPR n. 3/1957·
- incompatibilità pubblico impiego·
- diritto di libera manifestazione del pensiero·
- art. 508 D.L.vo 297/94·
- decadenza dal servizio·
- art. 53 D.Lgs. n. 165/2001·
- giurisdizione Corte dei Conti·
- responsabilità disciplinare
- 5. TAR Lecce, sez. II, sentenza 23/03/2026, n. 463Provvedimento: Pubblicato il 23/03/2026 N. 00463/2026 REG.PROV.COLL. N. 00533/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Seconda ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 533 del 2025, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Massimiliano Musio e Giorgio Oliva, con domicilio digitale come da PEC indicata in Reginde; contro Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce, domiciliataria ex lege in Lecce, via Rubichi n. 39; per …Leggi di più...
- art. 149 DPR 3/1957·
- art. 20 DPR 737/1981·
- GDPR·
- art. 7 DPR 737/1981·
- art. 14 DPR 737/1981·
- disparità di trattamento·
- art. 319-quater c.p.·
- principio di proporzionalità·
- sanzione disciplinare destituzione·
- giurisdizione amministrativa·
- art. 52 d.lgs. 196/2003·
- principio di separazione delle funzioni·
- eccesso di potere·
- principio del giusto procedimento·
- art. 16 DPR 737/1981