2. I soggetti di cui al comma 1 sono altresi' legittimati ad agire nei casi di discriminazione collettiva qualora non siano individuabili in modo diretto e immediato le persone lese dalla discriminazione.
28 agosto 2003
31 ottobre 2004
8 giugno 2008
1 febbraio 2022
2. I soggetti di cui al comma 1 sono altresi' legittimati ad agire nei casi di discriminazione collettiva qualora non siano individuabili in modo diretto e immediato le persone lese dalla discriminazione.
Commentari • 30
- 1. L'algoritmo Frank è cieco, ma il datore di lavoro ci vede benissimoRedazione · https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/ · 9 gennaio 2021
[…] La vicenda prende le mosse dal ricorso ex art. 5 d.lgs. 216/2003 presentato da tre organizzazioni sindacali, che hanno chiesto al Tribunale di Bologna di accertare la natura discriminatoria non solo delle condizioni di accesso alle fasce orarie della piattaforma ma, più in generale, di dichiarare la natura discriminatoria della condotta della società, anche alla luce del diritto europeo. […]
Leggi di più… - 2. Discriminazione nell’ambiente lavorativo (e fuori): azione risarcitoria delle associazioniAvv. Giulio Costanzo · https://www.studiocostanzo.net/ · 22 febbraio 2021
[…] un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri possono mettere le persone (…) in una situazione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone”). L'art. 5 del D.Lgs. n. 216 del 2003 (“Legittimazione ad agire”) statuisce che: Le rappresentanze locali delle organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative a livello nazionale, in forza di delega, rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata, a pena di nullita', […]
Leggi di più… - 3. Il caso Elisabetta Franchi davanti al Tribunale: costituisce discriminazione collettiva affermare di assumere solo uomini o donne con più di quarant’anniAlexander · https://www.wikilabour.it/ · 10 febbraio 2025
Il Tribunale accoglie il ricorso presentato da un'associazione per la lotta alle discriminazioni, legittimata ai sensi dell'art. 5 D.lgs. n. 216/2003 contro la nota azienda di moda Betty Blue, amministrata da Elisabetta Franchi. […]
Leggi di più… - 4. Divieto di discriminazione per motivi sindacaliAdmin · https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/ · 25 marzo 2020
[…] La Cassazione sottolinea che il procedimento ex art. 28 St. lav. è diverso dall'azione sindacale ex art. 5, 2° comma, d.lgs. 216/2003 (utilizzabile per far valere una discriminazione collettiva a danno di persone non direttamente individuabili). […]
Leggi di più… - 5. "Non assumo omosessuali", è discriminazione? (Cass. 19443/18)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 maggio 2020
[…]
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Giurisprudenza • 45
- 1. Corte d'Appello Roma, sentenza 11/07/2023, n. 2217Provvedimento: […] 3.2.1. Ai sensi dell'art. 5 d.lgs. n. 216/2003, “ […] 3.2.2. L' ha agito in giudizio Parte_26 ex artt. 28 d.lgs. n. 150/2011 e 4, comma 1, d.lgs. n. 216/2003, sia in nome, per conto e a sostegno dei lavoratori dipendenti di e iscritti alla CP_1 medesima organizzazione sindacale, di cui all'elenco allegato al ricorso ed alle specifiche deleghe (doc. n. 26 fascicolo di parte ricorrente di primo grado) rilasciate dai singoli lavoratori e munite di autentica notarile (art. 5, comma 1, d.lgs. n. 216/2003), sia a tutela delle persone non individuabili in modo diretto ed immediato ma comunque lese dalla discriminazione (art. 5, comma 2, d.lgs., n. 216/2003).Leggi di più...
- permessi legge 104/1992·
- Direttiva 2000/78/CE·
- art. 33 legge 104/1992·
- discriminazione indiretta·
- art. 2 d.lgs. n. 216/2003·
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- contrattazione collettiva·
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- 2. Corte d'Appello Napoli, sentenza 17/06/2022, n. 1784Provvedimento: […] e non invece con riferimento alle condotte datoriali dalle quali sia derivata una discriminazione verso singoli suoi iscritti, precisamente individuati: e ciò, in quanto questo secondo tipo di legittimazione, che si sostanzia in una forma di rappresentanza e/o assistenza processuale del lavoratore, richiede specifica delega formale rilasciata dal lavoratore interessato (si veda, a riguardo, l'art. 5 del d.lgs. n. 216/2003), delega che nel caso di specie manca.Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/07/2021, n. 20819Provvedimento: […] il sindacato era carente della legittimazione ad agire, non rappresentando i lavoratori Ryanair, tutti assunti con contratto di lavoro irlandese, non essendo il suddetto sindacato riconosciuto dalla società secondo la legge irlandese (sono richiamati il Trade Union Act del 1941 e del 1971). 6 Il giudice di appello a fondamento della legittimazione del sindacato richiama l'art. 5 del d.lgs. n. 216 del 2003, di attuazione della direttiva 2000/78/CE, che attribuisce la legittimazione ad agire alle organizzazioni sindacali qualificandoleome enti esponenziali di interessi collettivi. […]Leggi di più...
- sussistenza·
- procedimento ex art. 28 del d.lgs. n. 150 del 2011·
- esclusione·
- procedimento ex art.28 del d.lgs. n. 150 del 2011·
- conseguenze in tema di giurisdizione·
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- art. 21 del medesimo regolamento·
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- 4. Trib. L'Aquila, sentenza 12/09/2024, n. 179Provvedimento: […] In conclusiva sintesi, dunque, l'associazione ricorrente ha inteso agire ai sensi dell'art.28 d.lgs. n.150 del 2011, cioè avvalendosi della possibilità, concessa alle associazioni di cui agli artt.5 d.lgs. n.215 e 216/2003, di rappresentare l'interessato inLeggi di più...
- giusto processo·
- rito semplificato di cognizione·
- mutamento di rito·
- art. 38 d.lgs. n. 198/2006·
- rappresentanza processuale·
- legittimazione processuale·
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- azione ordinaria·
- art. 28 d.lgs. n. 150/2011
- 5. Trib. Bergamo, ordinanza 25/01/2024Provvedimento: […] d) in questi termini, appare sicuramente sussistente la legittimazione ad agire ex art. 5 c. 2 d.lgs. 216/2003 di Rete Lenford per contrastare una discriminazione collettiva rispetto ai soggetti di cui sopra, dei cui interessi è pacificamente rappresentativa (cfr. doc. BLeggi di più...
- diritti LGBTI+·
- art. 5 d.lgs. 216/2003·
- art. 702 bis c.p.c.·
- sistema informatico INPS·
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