((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
22 luglio 1958
1 gennaio 1974
27 marzo 2025
((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
Commentari • 351
- 1. DECRETO CRESCITA: conversione in legge, con modificazioni.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
[…] per motivi di massima urgenza, senza note, ai sensi dell'art. 8, comma 3 del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, […] L'articolo 3 e' sostituito dal seguente: «Art. 3. - (Maggiorazione della deducibilita' dell'imposta municipale propria dalle imposte sui redditi) - 1. […] A tale fine, all'articolo 188, comma 3-bis, […] comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, diretti a disciplinare, senza nuovi o maggiori oneri ovvero minori entrate per la finanza pubblica, […]
Leggi di più… - 2. Enti locali: risultato contabile di amministrazioneGiuseppe Fiorillo · https://www.filodiritto.com/ · 13 maggio 2022
[…] approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, (da qui in avanti Tuel) che agli articoli 186, 187, […] Per altro, tale vincolo è già imposto dalla normativa contabile per gli enti territoriali, […] Per il Giudice delle leggi, […] n. 148, di approvazione del Testo Unico della Legge Comunale e Provinciale (acronimo di T.U.L.C.P.) disponeva che il Consiglio comunale nella sessione di primavera esaminasse il conto dell'amministrazione dell'anno precedente in seguito al rapporto dei revisori, e deliberasse sulla sua approvazione; […] contiene l'analisi delle cause che hanno determinato il disavanzo, l'individuazione di misure strutturali dirette ad evitare ogni ulteriore potenziale disavanzo, […]
Leggi di più… - 3. Gli effetti penali delle sentenze di condanna: uno stress test di civiltà giuridicaVincenzo Giuseppe Giglio · https://www.filodiritto.com/ · 23 gennaio 2017
[…] varate leggi non penali che tuttavia assumono la condanna penale, […] Le situazioni giuridiche classificabili come effetti penali La conclusione appena tracciata equivale a riconoscere che la sentenza penale di condanna è idonea a produrre effetti non solo diretti , […] né un regolamento ministeriale né la risoluzione di un'autorità amministrativa indipendente avrebbero potuto concepire questa classificazione se una fonte legislativa di rango superiore non glielo avesse consentito o imposto . […] La questione riguardava l'illegittimità dell'art. 188 comma 2 CP il quale, […] la cui natura personalissima era già riconosciuta proprio dall'articolo 188 […]
Leggi di più… - 4. CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa)https://www.brocardi.it/
[…] delle assicurazioni private - Art. 188 - Poteri di intervento Codice delle assicurazioni private - Art. 321 - Doveri degli organi di controllo Codice delle assicurazioni private - Art. 322 - Doveri del revisore legale e della società di revisione legale Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - Art. 7 decies - Vigilanza sul rispetto di disposizioni dell'Unione europea direttamente applicabili Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria - Art. 43 bis - SICAV che designano una SGR o una società di gestione armonizzata Testo unico […]
Leggi di più… - 5. Interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 12 giugno 2012
Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 03/07/1967, n. 77Massima: L'art. 176 del D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645 (t.u. sulle imposte dirette) secondo cui nel ruolo relativo ad ogni periodo di imposta si iscrive a titolo provvisorio il tributo corrispondente all'imponibile del penultimo o dell'ultimo anno precedente, risponde al vigente sistema di tassazione, c.d. "a consuntivo" il quale importa che il tributo viene iscritto sui ruoli prima del tempo a cui si riferisce, quando la misura precisa del reddito, non ancora maturato, e' inconoscibile, e si puo' soltanto presumere. […]Leggi di più...
- sent. 77/67 e. imposte e tasse·
- imposte dirette·
- iscrizione provvisoria nei ruoli·
- eccesso dai limiti della delega·
- esclusione.·
- d.p.r. 29 gennaio 1958, n. 645, artt. 176 e 188
- 2. Cass. civ., sez. I, sentenza 25/07/1977, n. 3297Massima: In tema d'imposta 'camerale', prevista in favore delle camere di commercio dagli artt 52 e segg del RD 20 settembre 1934 n 2011, il contribuente che contesti la legittimita della pretesa tributaria, per difetto del potere di accertamento dell'ente impositore, e esonerato dal preventivo esperimento dei ricorsi amministrativi, di cui allo art 56 del citato decreto, e puo adire direttamente il giudice ordinario, ma non e dispensato dal rispetto del termine di trenta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, a pena di inammissibilita dell'Azione giudiziaria, ai sensi dell'art 188 secondo comma del DPR 29 gennaio 1958 n 645 (testo unico sulle imposte dirette). ( V 1837/72, mass n 358846).*Massima: In tema di imposta 'camerale',prevista in favore delle camere di commercio dagli artt 52 e segg del RD 20 settembre 1934 n 2011, il potere di accertamento e, quindi, la disciplina del contenzioso, si atteggiano diversamente a secondo che il tributo colpisca (o meno) redditi assoggettati all'imposta di ricchezza mobile. Nel primo caso, all'imposta camerale e applicabile la disciplina dettata dall'art 275 secondo comma del testo unico per le imposte dirette, di cui al DPR 29 gennaio 1958 n 645, con la conseguenza che la potesta di accertamento spetta agli uffici delle imposte dirette. […]Leggi di più...
- imposta camerale·
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- 3. Corte Cost., sentenza 07/07/1962, n. 87Massima: Il principio di eguaglianza consacrato nell'art. 3 Cost. non e' violato se la legge ordinaria impone un trattamento differenziato a situazioni oggettivamente e non arbitrariamente diverse. Fra lo Stato creditore e il contribuente o, piu' generalmente, l'obbligato d'imposta, si stabilisce un particolare rapporto che ben giustifica un trattamento differenziato dell'esecuzione esattoriale nei confronti dell'ordinario processo esecutivo. (Nella specie la Corte dichiara che l'art. 209, secondo e terzo comma, del T.U. 29 gennaio 1958, n. 645 delle leggi sulle imposte dirette, non e' in contrasto con l'art. 3 Cost.).Massima: Le norme contenute negli artt. 208 e 209 del T.U. 29 gennaio 1958, n. 645, delle leggi sulle imposte dirette, pur nelle forme peculiari richieste dalla particolare natura dell'esecuzione esattoriale e nel rispetto del principio dell'esecutorieta' dell'atto amministrativo, garantiscono al cittadino, nella maniera piu' ampia, la tutela giurisdizionale. Alle garanzie apprestate con le opposizioni regolate dagli artt. 615-618 c.p.c. sono subentrati altri mezzi di tutela, e al sistema dell'esecuzione ordinaria e' stato sostituito un altro, diverso e non illegittimo, sistema.Leggi di più...
- sent. 87/62 b. tutela giurisdizionale·
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- diritto del cittadino di richiedere la tutela giurisdizionale contro atti amministrativi lesivi·
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- potere di annullamento di atti amministrativi da parte di organi giurisdizionali·
- potere del legislatore ordinario di regolare i modi e l'efficacia della tutela
- 4. Cass. civ., SS.UU., sentenza 11/06/1971, n. 1741Massima: In tema di rimborso di imposta di ricchezza mobile, ai sensi degli artt 2 e 3 della l 25 febbraio 1960 n 163, la controversia che, […] sia in ordine alla proponibilita di esso, rientra nell'ambito delle controversie concernenti l'applicazione delle imposte dirette, di cui all'art 22 del RDL 7 agosto 1936 n 1639. […] Il ruolo viene quindi in considerazione come comunicazione del provvedimento adottato dall'amministrazione, a seguito della quale si instaura non gia una controversia contro l'iscrizione ex art 188 tu imposte dirette (DPR n 645 del 1958) ma una controversia relativa all'applicazione di una imposta diretta ex art 22 RDL n 1639 del 1936. ( V 103'70, mass n 344807).*Massima: In materia di imposte dirette, al principio della pregiudizialita necessaria della fase giurisdizionale avanti i giudici speciali alla proposizione dell'Azione giudiziaria sono soggette non soltanto le controversie concernenti l'atto di accertamento,ma anche quelle relative ai rimborsi ed agli sgravi a meno che l'Obbligo del rimborso dell'imposta indebitamente percetta sia direttamente riconosciuto dalla stessa amministrazione finanziaria, o sia definitivamente accertato, con sentenza passata in giudicato, dall'autorita giudiziaria. ( V 354'68, mass n 331318' 3572'55' 833'48).*Leggi di più...
- tributi erariali·
- di ricchezza mobile·
- sui redditi·
- contenzioso·
- azione dinanzi all'ago·
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- modalita del rimborso dell'imposta·
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- tassazione in base a bilancio·
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- riliquidazione dell'imposta ex legge n 163 del 1960·
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- previo ricorso alle commissioni tributarie·
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- 5. Cass. civ., sez. I, sentenza 13/07/1983, n. 4763Massima: […] secondo il quale l'amministrazione finanziaria provvede anche d'ufficio ad effettuare rimborsi e conguagli delle maggiori imposte eventualmente pagate dal contribuente in dipendenza di errori materiali compiuti dagli uffici "anche in assenza di ricorso di parte e senza limiti temporali", […] e non trova applicazione nella diversa ipotesi in cui l'iscrizione a ruolo o il versamento diretto sia riconducibile ad una consapevole valutazione, sia pur erronea, dell'ufficio, […] il contribuente ha l'Onere di proporre tempestivo ricorso secondo la disciplina degli artt. 171 e 188 del testo unico 29 gennaio 1958 n. 645. (nella specie, […] per decorso del termine di cui all'art. 188 di detto decreto, […]Leggi di più...
- riscossione·
- riscossione mediante ruoli·
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- iscrizione a ruolo·
- disciplina ex art. 8 legge n. 801 del 1970·
- sussistenza di meri errori materiali compiuti dagli uffici·
- applicabilità·
- tributi erariali diretti (anteriori alla riforma del 1972)·
- necessità·
- conguagli e rimborsi·
- rimborsi·
- ritenuta diretta e versamento in tesoreria