Art. 52. Servizio di vigilanza sui beni dell'Amministrazione penitenziaria 1. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria che esplica, qualora direttamente connessi ai servizi di istituto, compiti di vigilanza armata ad immobili dell'Amministrazione penitenziaria diversi dagli istituti penitenziari o a materiali di proprieta' della stessa osserva le norme di cui agli articoli 27, 31 e 42 del regolamento sul servizio territoriale e di presidio approvato con decreto del Ministro della difesa del 19 maggio 1973, e successive modificazioni, salvo diverse direttive emanate ai sensi dell'articolo 20.
Nota all'art. 52:
- Il testo degli articoli 27, 31 e 42 del decreto del Ministro della difesa 19 maggio 1973 (Regolamento sul servizio territoriale e di presidio), e' il seguente:
"Art. 27 (Nomenclatura). - 1) Consegna: compito particolare della guardia, integrato dalle prescrizioni per disimpegnarlo.
2) Sentinella: militare armato di fucile, moschetto o arma automatica, che personifica e assicura la continuita' del servizio affidato alla guardia.
3) Muta: gruppo degli uomini designati per ogni turno di servizio delle sentinelle (normalmente due ore, alternate a quattro di riposo).
4) Guardia: drappello di militari, di entita' e composizione variabili, destinato a disimpegnare un servizio di vigilanza armata. Viene suddivisa in tre mute.
5) Guardia rinforzata: guardia costituita da piu' di tre mute, sia per poter prolungare il servizio oltre le normali 24 ore, sia per assicurare servizi particolarmente gravosi.
6) Distacco della guardia: complesso delle operazioni per controllare uomini, armi e materiali della guardia, distribuire le cartucce e dare le necessarie istruzioni per lo svolgimento del servizio. E effettuato sotto la sorveglianza di un ufficiale incaricato, secondo le disposizioni di ciascuna Forza Armata.
7) Cambio della guardia: complesso delle operazioni svolte al posto di guardia, per lo scambio della consegna tra la guardia montante e quella smontante.
8) Posto di guardia: complesso dei locali, dei materiali e degli impianti occorrenti per assicurare il servizio della guardia, compreso quello delle sentinelle.
9) Corpo di guardia: locale dove risiede il personale di truppa della guardia, quando non e' in servizio di sentinella.
10) Identificazione: qualsiasi procedimento usato da un reparto o da un uomo isolato, allo scopo di assicurarsi della natura (amico o nemico) o delle intenzioni (amichevoli od ostili) di un'altra unita' o di un altro uomo isolato. La replica ad una richiesta di identificazione e' una "risposta".
11) Formula di riconoscimento: comprende la richiesta di identificazione e la "risposta": per esempio: nocciola parola), vino (controparola).
12) Parola d'ordine: parola o suono caratteristico avente carattere di segrezza, utilizzata quale richiesta di identificazione.
13) Controparola: parola o suono caratteristico, avente carattere di segretezza, utilizzata per rispondere a una richiesta di identificazione.
14) Distanza di riconoscimento: limite che non deve essere oltrepassato da estranei alla guardia prima di essere identificati. Essa e' normalmente compresa nella zona di vigilanza affidata a una o piu' sentinelle e precisata nella consegna delle guardie che hanno compiti di particolare importanza o delicatezza e indicata praticamente con tabelle, visibili anche di notte e, ove necessario, con recinzioni.
15) Limite di sicurezza: limite che deve garantire la sentinella da azioni di sorpresa e non deve essere oltrepassato da estranei alla guardia.
Deve essere:
materializzato in modo evidente;
segnalato con chiare tabelle di divieto che ammoniscano altresi' gli estranei dei gravi rischi ai quali si espongono oltrepassandolo;
indicato chiaramente nelle consegne.
Limite e tabelle devono essere visibili anche di notte.
16) Posto di riconoscimento: luogo stabilito dalla consegna per la identificazione di estranei alla guardia.
17) Giornale della guardia: (allegato n. 7): registro sul quale debbono essere annotati gli avvenimenti di rilievo verificatisi durante il servizio.
18) Rapporto ordinario della guardia: (allegato n. 8): documento con il quale il comandante della guardia notifica al comando del presidio, al termine del servizio, gli avvenimenti registrati nel giornale della guardia.
19) Rapporto sull'ispezione: (allegato n. 9): documento con il quale chi compie l'ispezione riferisce sull'ispezione effettuata".
"Art. 31 (Sentinella). 1) La sentinella e' inviolabile; pertanto:
a) deve essere rispettata da tutti, in qualsiasi circostanza;
b) chiunque, civile o militare, commetta i reati di forzata consegna, resistenza, minaccia o ingiuria a sentinella, violenza a sentinella, e' passibile di arresto se colto in flagrante;
c) attorno ad essa, per un raggio di almeno cinque metri, non puo' soffermarsi nessun estraneo al servizio di guardia o di ispezione;
d) deve essere salutata:
dai militari di truppa di qualsiasi Forza Armata;
dai civili che le passano davanti per entrare nella caserma o nel posto di guardia, ovvero per uscirne;
e) non puo' ricevere ordini che dal comandante della guardia o dal graduato di muta; il superiore che debba rivolgerle la parola deve prima farle dare il cambio.
2) Doveri generali della sentinella.
La sentinella:
a) ha il compito di osservare e fare osservare a qualunque costo la consegna ricevuta;
b) vigila attentamente ed ininterrottamente in qualunque circostanza e con qualunque tempo; la sorpresa non giustifica ma aggrava la sua responsabilita';
c) puo' entrare nella garitta solo in caso di pioggia battente, neve, vento o sole eccessivo; deve, in ogni caso, uscirne, specie di notte, quando veda avvicinarsi qualcuno o senta rumori comunque sospetti;
d) non deve allontanarsi, per alcun motivo, dal posto fissato nella consegna fino a quando non sia stato rilevato a cura del graduato di muta o del comandante della guardia e sostituito da altro militare, salvo diverse disposizioni contenute nella consegna stessa;
e) non deve abbandonare l'arma nemmeno un istante; quando e' ferma, sta normalmente con l'arma in posizione di riposo. In movimento non deve mai portare l'arma a tracoll'arm;
f) non puo' comunicare con alcuno, ad eccezione del comandante della guardia o del graduato di muta; se interrogato chiama il comandante della guardia o il graduato di muta, sempreche' non sia disposto diversamente dalla consegna;
g) mantiene contegno irreprensibile; durante tutto il servizio non deve mangiare, fumare o sedersi. Nessuna causa di malessere puo' giustificare la piu' lieve inosservanza dei suoi doveri. In caso di malessere o di altre esigenze improvvise di carattere personale, provoca, nei modi stabiliti dalla consegna l'intervento del graduato di muta o del comandante della guardia che, se necessario, provvede a farla sostituire;
h) per i reati di cui al precedente par. 1 b), da' l'allarme per chiamare il graduato di muta o il comandante della guardia, i quali devono accorrere armati e accompagnati da almeno un soldato di guardia armato;
i) segnala, dando l'allarme, qualsiasi avvenimento ti verifichi nelle sue vicinanze e per cui ritenga necessario o solo opportuno, l'intervento della guardia;
l) nei casi urgenti, quando non riesce a farsi udire prontamente dal comandante della guardia con normali mezzi di collegamento, spara un colpo in aria.
3) Uso delle armi:
a) in caso di violenza esercitata da chiunque nei suoi confronti, la sentinella da' l'allarme, sempre che cio' sia possibile, e quindi adopera le armi nei limiti imposti dalla necessita' di respingere la violenza stessa;
b) la sentinella che ha per consegna l'obbligo di non lasciarsi avvicinare o di impedire il passaggio, intima a chiunque si avvicini al limite di sicurezza di fermarsi gridando "Alt| Chi va la'?" ed accompagnando l'intimazione con il gesto. Se si tratta di ispezione o di persone che vogliono farsi riconoscere:
procede come indicato al successivo art. 42, qualora sia di servizio laddove e' previsto avvenga la identificazione; altrimenti le invita a rivolgersi alla sentinella piu' vicina al corpo di guardia
In ogni caso intima energicamente "Passi al largo". Ove l'individuo o gli individui, nonostante tale intimazione, continuino ad avvicinarsi al limite di sicurezza: da' l'allarme;
assume la posizione di "pronti";
ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto la'" aggiungendo "o sparo"
Giunto l'individuo o gli individui al limite di sicurezza, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove detto limite sia oltrepassato, fa fuoco al fine di assicurare la osservanza della consegna.
4) Saluto della sentinella.
La sentinella:
a) grida "All'armi" quando la guardia deve schierarsi in armi;
be' saluta nei casi e nei modi indicati negli articoli 110 e 111".
"Art. 42 (Formula di riconoscimento e tessera di riconoscimento).
1) La formula e la tessera di riconoscimento servono per riconoscere le persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza ed a stabilimenti o impianti militari.
Per l'ingresso alle caserme valgono le norme stabilite nei regolamenti di ciascuna Forza Armata.
2) La formula di riconoscimento:
a) e' segreta;
b) e' stabilita dal comandante del presidio, che comunica di massima mentilmente (allegato n. 10), ai corpi e reparti che forniscono guardie di presidio, la tahella delle formule di riconoscimento per l'intero mese;
c) e' cambiata ogni 24 ore ed entra in vigore all'ora fissata per il cambio delle guardie;
d) e' resa nota:
dal corpo o distaccamento che fornisce la guardia e dall'ente che ordina l'ispezione rispettivamente al comandante della guardia e all'incaricato dell'ispezione, che la trascrivono, al termine del servizio, il primo nel rapporto ordinario della guardia ed il secondo nel rapporto sulla ispezione;
dal comando di presidio, quando indispensabile, anche ad altre persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza; nel caso di drappelli militari, al solo comandante del drappello;
e) non deve essere resa nota alle persone che per ragioni di lavoro o per il loro incarico debbono accedere di giorno ad un immobile, stabilimento od impianto militare cui e' preposto un servizio di guardia.
3) La tessera di riconoscimento:
e' rilasciata dal comando di presidio o dal corpo o distaccamento che ha fornito la guardia, oppure dall'ente da cui l'immobile stabilimento o impianto dipende, alle persone di cui alla lettera e del precedente paragrafo 2;
deve essere munita di fotografia e recare specifica autorizzazione;
deve riportare il periodo di validita' (di massima non superiore a tre mesi, rinnovabili).
4) L'identificazione mediante formula di riconoscimento:
a) e' consentita unicamente nei posti di riconoscimento stabiliti dalla consegna, in genere in vicinanza del corpo di guardia;
b) avviene con le seguenti modalita': la persona che vuole farsi riconoscere, richiama l'attenzione della sentinella piu' vicina al corpo di guardia, gridando ove occorra:
"Sentinella";
la sentinella, sia sentendosi chiamare, sia scorgendo persone isolate o in gruppo, che si appressino alla zona vigilata o stiano per superare il limite di sicurezza precisato dalla consegna, intima ad alta voce "Alt| Chi va la?" e, contemporaneamente avverte il comandante della guardia o il graduato di muta;
l'individuo (od il gruppo) si arresta in attesa dell'arrivo del comandante della guardia o del graduato di muta; indica quindi che e' autorizzato (dicendo ad esempio: "amici", "alleati", "ispezione"); successivamente il comandante della guardia o il graduato di muta ordina: "Avanti" (il capo del gruppo) per il riconoscimento;
l'individuo (o il capo del gruppo) deve allora appressarsi al comandante della guardia o graduato di muta senza rispondere. Quando sia pervenuto alla distanza di riconoscimento, precisata nella consegna, il comandante della guardia o graduato di muta intima "Alt" esigendo che l'individuo si fermi fino al compimento dell'identificazione;
il comandante della guardia o graduato di muta pronunzia a bassa voce la parola d'ordine. La persona da identificare deve allora rispondere con la controparola;
trattandosi di un gruppo (o reparto) gli altri componenti vengono, quindi, invitati dal comandante della guardia o graduato di muta a venire avanti. Il capo del gruppo o l'individuo da questi designato si mantiene frattanto presso il comandante della guardia o graduato di muta, coadiuvandolo nell'identificazione;
qualora la persona od il gruppo non ottemperino prontamente alle intimazioni della sentinella, o compiano atti sospetti, o l'identificazione non sia avveliuta, la sentinella:
da' l'allarme, assume la posizione di "pronti", ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto la'" aggiungendo "o sparo".
Se la persona o il gruppo oltrepassa la distanza di riconoscimento, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove la o le persone continuino ad avanzare, fa fuoco al fine di assicurare l'osservanza della consegna.
5) L'identificazione mediante tessera di riconoscimento:
a) e' consentita unicamente al posto di riconoscimento stabilito dalla consegna; di massima presso il corpo di guardia;
b) ha luogo nelle ore stabilite dalla consegna, con le seguenti modalita':
la persona (o il gruppo di persone) che deve accedere nella zona vigilata, richiama l'attenzione della sentinella che guarda l'accesso, qualificandosi (ad esempio: "capo operaio"); e frattanto mostra a distanza la sua tessera di riconoscimento;
la sentinella intima "Alt" e avverte il comandante della guardia ovvero il capo muta;
il comandante della guardia (o il capo muta) fa avanzare l'individuo fino al posto di riconoscimento e controlla validita' e aggiornamento della tessera, autorizzando quindi l'ingresso, se tutto e' in regola.
6) La scorta armata in eventuale accompagnamento dell'incaricato dell'ispezione (art. 41) ed i militari di un drappello che debbono accedere a posti di guardia, devono rimanere a 10 passi di distanza dal posto di riconoscimento finche' l'identificazione dell'incaricato dell'ispezione o del comandante del drappello sia compiuta".
Nota all'art. 52:
- Il testo degli articoli 27, 31 e 42 del decreto del Ministro della difesa 19 maggio 1973 (Regolamento sul servizio territoriale e di presidio), e' il seguente:
"Art. 27 (Nomenclatura). - 1) Consegna: compito particolare della guardia, integrato dalle prescrizioni per disimpegnarlo.
2) Sentinella: militare armato di fucile, moschetto o arma automatica, che personifica e assicura la continuita' del servizio affidato alla guardia.
3) Muta: gruppo degli uomini designati per ogni turno di servizio delle sentinelle (normalmente due ore, alternate a quattro di riposo).
4) Guardia: drappello di militari, di entita' e composizione variabili, destinato a disimpegnare un servizio di vigilanza armata. Viene suddivisa in tre mute.
5) Guardia rinforzata: guardia costituita da piu' di tre mute, sia per poter prolungare il servizio oltre le normali 24 ore, sia per assicurare servizi particolarmente gravosi.
6) Distacco della guardia: complesso delle operazioni per controllare uomini, armi e materiali della guardia, distribuire le cartucce e dare le necessarie istruzioni per lo svolgimento del servizio. E effettuato sotto la sorveglianza di un ufficiale incaricato, secondo le disposizioni di ciascuna Forza Armata.
7) Cambio della guardia: complesso delle operazioni svolte al posto di guardia, per lo scambio della consegna tra la guardia montante e quella smontante.
8) Posto di guardia: complesso dei locali, dei materiali e degli impianti occorrenti per assicurare il servizio della guardia, compreso quello delle sentinelle.
9) Corpo di guardia: locale dove risiede il personale di truppa della guardia, quando non e' in servizio di sentinella.
10) Identificazione: qualsiasi procedimento usato da un reparto o da un uomo isolato, allo scopo di assicurarsi della natura (amico o nemico) o delle intenzioni (amichevoli od ostili) di un'altra unita' o di un altro uomo isolato. La replica ad una richiesta di identificazione e' una "risposta".
11) Formula di riconoscimento: comprende la richiesta di identificazione e la "risposta": per esempio: nocciola parola), vino (controparola).
12) Parola d'ordine: parola o suono caratteristico avente carattere di segrezza, utilizzata quale richiesta di identificazione.
13) Controparola: parola o suono caratteristico, avente carattere di segretezza, utilizzata per rispondere a una richiesta di identificazione.
14) Distanza di riconoscimento: limite che non deve essere oltrepassato da estranei alla guardia prima di essere identificati. Essa e' normalmente compresa nella zona di vigilanza affidata a una o piu' sentinelle e precisata nella consegna delle guardie che hanno compiti di particolare importanza o delicatezza e indicata praticamente con tabelle, visibili anche di notte e, ove necessario, con recinzioni.
15) Limite di sicurezza: limite che deve garantire la sentinella da azioni di sorpresa e non deve essere oltrepassato da estranei alla guardia.
Deve essere:
materializzato in modo evidente;
segnalato con chiare tabelle di divieto che ammoniscano altresi' gli estranei dei gravi rischi ai quali si espongono oltrepassandolo;
indicato chiaramente nelle consegne.
Limite e tabelle devono essere visibili anche di notte.
16) Posto di riconoscimento: luogo stabilito dalla consegna per la identificazione di estranei alla guardia.
17) Giornale della guardia: (allegato n. 7): registro sul quale debbono essere annotati gli avvenimenti di rilievo verificatisi durante il servizio.
18) Rapporto ordinario della guardia: (allegato n. 8): documento con il quale il comandante della guardia notifica al comando del presidio, al termine del servizio, gli avvenimenti registrati nel giornale della guardia.
19) Rapporto sull'ispezione: (allegato n. 9): documento con il quale chi compie l'ispezione riferisce sull'ispezione effettuata".
"Art. 31 (Sentinella). 1) La sentinella e' inviolabile; pertanto:
a) deve essere rispettata da tutti, in qualsiasi circostanza;
b) chiunque, civile o militare, commetta i reati di forzata consegna, resistenza, minaccia o ingiuria a sentinella, violenza a sentinella, e' passibile di arresto se colto in flagrante;
c) attorno ad essa, per un raggio di almeno cinque metri, non puo' soffermarsi nessun estraneo al servizio di guardia o di ispezione;
d) deve essere salutata:
dai militari di truppa di qualsiasi Forza Armata;
dai civili che le passano davanti per entrare nella caserma o nel posto di guardia, ovvero per uscirne;
e) non puo' ricevere ordini che dal comandante della guardia o dal graduato di muta; il superiore che debba rivolgerle la parola deve prima farle dare il cambio.
2) Doveri generali della sentinella.
La sentinella:
a) ha il compito di osservare e fare osservare a qualunque costo la consegna ricevuta;
b) vigila attentamente ed ininterrottamente in qualunque circostanza e con qualunque tempo; la sorpresa non giustifica ma aggrava la sua responsabilita';
c) puo' entrare nella garitta solo in caso di pioggia battente, neve, vento o sole eccessivo; deve, in ogni caso, uscirne, specie di notte, quando veda avvicinarsi qualcuno o senta rumori comunque sospetti;
d) non deve allontanarsi, per alcun motivo, dal posto fissato nella consegna fino a quando non sia stato rilevato a cura del graduato di muta o del comandante della guardia e sostituito da altro militare, salvo diverse disposizioni contenute nella consegna stessa;
e) non deve abbandonare l'arma nemmeno un istante; quando e' ferma, sta normalmente con l'arma in posizione di riposo. In movimento non deve mai portare l'arma a tracoll'arm;
f) non puo' comunicare con alcuno, ad eccezione del comandante della guardia o del graduato di muta; se interrogato chiama il comandante della guardia o il graduato di muta, sempreche' non sia disposto diversamente dalla consegna;
g) mantiene contegno irreprensibile; durante tutto il servizio non deve mangiare, fumare o sedersi. Nessuna causa di malessere puo' giustificare la piu' lieve inosservanza dei suoi doveri. In caso di malessere o di altre esigenze improvvise di carattere personale, provoca, nei modi stabiliti dalla consegna l'intervento del graduato di muta o del comandante della guardia che, se necessario, provvede a farla sostituire;
h) per i reati di cui al precedente par. 1 b), da' l'allarme per chiamare il graduato di muta o il comandante della guardia, i quali devono accorrere armati e accompagnati da almeno un soldato di guardia armato;
i) segnala, dando l'allarme, qualsiasi avvenimento ti verifichi nelle sue vicinanze e per cui ritenga necessario o solo opportuno, l'intervento della guardia;
l) nei casi urgenti, quando non riesce a farsi udire prontamente dal comandante della guardia con normali mezzi di collegamento, spara un colpo in aria.
3) Uso delle armi:
a) in caso di violenza esercitata da chiunque nei suoi confronti, la sentinella da' l'allarme, sempre che cio' sia possibile, e quindi adopera le armi nei limiti imposti dalla necessita' di respingere la violenza stessa;
b) la sentinella che ha per consegna l'obbligo di non lasciarsi avvicinare o di impedire il passaggio, intima a chiunque si avvicini al limite di sicurezza di fermarsi gridando "Alt| Chi va la'?" ed accompagnando l'intimazione con il gesto. Se si tratta di ispezione o di persone che vogliono farsi riconoscere:
procede come indicato al successivo art. 42, qualora sia di servizio laddove e' previsto avvenga la identificazione; altrimenti le invita a rivolgersi alla sentinella piu' vicina al corpo di guardia
In ogni caso intima energicamente "Passi al largo". Ove l'individuo o gli individui, nonostante tale intimazione, continuino ad avvicinarsi al limite di sicurezza: da' l'allarme;
assume la posizione di "pronti";
ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto la'" aggiungendo "o sparo"
Giunto l'individuo o gli individui al limite di sicurezza, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove detto limite sia oltrepassato, fa fuoco al fine di assicurare la osservanza della consegna.
4) Saluto della sentinella.
La sentinella:
a) grida "All'armi" quando la guardia deve schierarsi in armi;
be' saluta nei casi e nei modi indicati negli articoli 110 e 111".
"Art. 42 (Formula di riconoscimento e tessera di riconoscimento).
1) La formula e la tessera di riconoscimento servono per riconoscere le persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza ed a stabilimenti o impianti militari.
Per l'ingresso alle caserme valgono le norme stabilite nei regolamenti di ciascuna Forza Armata.
2) La formula di riconoscimento:
a) e' segreta;
b) e' stabilita dal comandante del presidio, che comunica di massima mentilmente (allegato n. 10), ai corpi e reparti che forniscono guardie di presidio, la tahella delle formule di riconoscimento per l'intero mese;
c) e' cambiata ogni 24 ore ed entra in vigore all'ora fissata per il cambio delle guardie;
d) e' resa nota:
dal corpo o distaccamento che fornisce la guardia e dall'ente che ordina l'ispezione rispettivamente al comandante della guardia e all'incaricato dell'ispezione, che la trascrivono, al termine del servizio, il primo nel rapporto ordinario della guardia ed il secondo nel rapporto sulla ispezione;
dal comando di presidio, quando indispensabile, anche ad altre persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza; nel caso di drappelli militari, al solo comandante del drappello;
e) non deve essere resa nota alle persone che per ragioni di lavoro o per il loro incarico debbono accedere di giorno ad un immobile, stabilimento od impianto militare cui e' preposto un servizio di guardia.
3) La tessera di riconoscimento:
e' rilasciata dal comando di presidio o dal corpo o distaccamento che ha fornito la guardia, oppure dall'ente da cui l'immobile stabilimento o impianto dipende, alle persone di cui alla lettera e del precedente paragrafo 2;
deve essere munita di fotografia e recare specifica autorizzazione;
deve riportare il periodo di validita' (di massima non superiore a tre mesi, rinnovabili).
4) L'identificazione mediante formula di riconoscimento:
a) e' consentita unicamente nei posti di riconoscimento stabiliti dalla consegna, in genere in vicinanza del corpo di guardia;
b) avviene con le seguenti modalita': la persona che vuole farsi riconoscere, richiama l'attenzione della sentinella piu' vicina al corpo di guardia, gridando ove occorra:
"Sentinella";
la sentinella, sia sentendosi chiamare, sia scorgendo persone isolate o in gruppo, che si appressino alla zona vigilata o stiano per superare il limite di sicurezza precisato dalla consegna, intima ad alta voce "Alt| Chi va la?" e, contemporaneamente avverte il comandante della guardia o il graduato di muta;
l'individuo (od il gruppo) si arresta in attesa dell'arrivo del comandante della guardia o del graduato di muta; indica quindi che e' autorizzato (dicendo ad esempio: "amici", "alleati", "ispezione"); successivamente il comandante della guardia o il graduato di muta ordina: "Avanti" (il capo del gruppo) per il riconoscimento;
l'individuo (o il capo del gruppo) deve allora appressarsi al comandante della guardia o graduato di muta senza rispondere. Quando sia pervenuto alla distanza di riconoscimento, precisata nella consegna, il comandante della guardia o graduato di muta intima "Alt" esigendo che l'individuo si fermi fino al compimento dell'identificazione;
il comandante della guardia o graduato di muta pronunzia a bassa voce la parola d'ordine. La persona da identificare deve allora rispondere con la controparola;
trattandosi di un gruppo (o reparto) gli altri componenti vengono, quindi, invitati dal comandante della guardia o graduato di muta a venire avanti. Il capo del gruppo o l'individuo da questi designato si mantiene frattanto presso il comandante della guardia o graduato di muta, coadiuvandolo nell'identificazione;
qualora la persona od il gruppo non ottemperino prontamente alle intimazioni della sentinella, o compiano atti sospetti, o l'identificazione non sia avveliuta, la sentinella:
da' l'allarme, assume la posizione di "pronti", ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto la'" aggiungendo "o sparo".
Se la persona o il gruppo oltrepassa la distanza di riconoscimento, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove la o le persone continuino ad avanzare, fa fuoco al fine di assicurare l'osservanza della consegna.
5) L'identificazione mediante tessera di riconoscimento:
a) e' consentita unicamente al posto di riconoscimento stabilito dalla consegna; di massima presso il corpo di guardia;
b) ha luogo nelle ore stabilite dalla consegna, con le seguenti modalita':
la persona (o il gruppo di persone) che deve accedere nella zona vigilata, richiama l'attenzione della sentinella che guarda l'accesso, qualificandosi (ad esempio: "capo operaio"); e frattanto mostra a distanza la sua tessera di riconoscimento;
la sentinella intima "Alt" e avverte il comandante della guardia ovvero il capo muta;
il comandante della guardia (o il capo muta) fa avanzare l'individuo fino al posto di riconoscimento e controlla validita' e aggiornamento della tessera, autorizzando quindi l'ingresso, se tutto e' in regola.
6) La scorta armata in eventuale accompagnamento dell'incaricato dell'ispezione (art. 41) ed i militari di un drappello che debbono accedere a posti di guardia, devono rimanere a 10 passi di distanza dal posto di riconoscimento finche' l'identificazione dell'incaricato dell'ispezione o del comandante del drappello sia compiuta".