Articolo 22 del Decreto legislativo 24 marzo 2011, n. 53
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6 giugno 2015
Art. 22. Accertamento di deficienze e fermo della nave 1. In tutti i casi in cui dall'ispezione emergono o vengono confermate deficienze l'autorita' competente locale accerta, tramite l'ispettore, che le deficienze siano eliminate in conformita' alle convenzioni.
2. L'ispettore che rileva, nell'attivita' della nave, deficienze tali che, individualmente o nel complesso, rendano le operazioni svolte a bordo pericolose per la sicurezza, la salute dei passeggeri o dell'equipaggio o l'ambiente, informa l'autorita' competente locale che deve disporre la sospensione delle operazioni.
(( 2-bis. In caso di condizioni di vita e di lavoro a bordo che rappresentino un evidente pericolo per l'incolumita', la salute o la sicurezza dei marittimi oppure di carenze che costituiscano una grave o ripetuta violazione delle prescrizioni della CLM 2006 (inclusi i diritti dei marittimi), l'autorita' competente locale assicura che la nave ispezionata sia sottoposta a fermo o che sia interrotto lo svolgimento dell'operazione durante la quale sono emerse le carenze.
2-ter. Il provvedimento di fermo o d'interruzione di un'operazione non e' revocato fino a quando non si sia posto rimedio alle carenze riscontrate oppure l'autorita' competente non abbia accettato un piano d'azione per correggere le carenze stesse e abbia accertato che il piano possa essere attuato in modo rapido. Prima di accettare un piano d'azione, l'ispettore puo' consultare lo Stato di bandiera. )) 3. La sospensione delle operazioni si protrae fino all'eliminazione del pericolo o fino a che l'ispettore, sulla base di ulteriori accertamenti, determina le condizioni alle quali l'operazione puo' continuare senza rischi per la sicurezza della navigazione, per la salute delle persone a bordo o per l'ambiente.
4. Se l'ispezione rivela che la nave non e' equipaggiata con dispositivi di registrazione dei dati di navigazione, VDR, quando il loro uso e' previsto dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196 , e successive modifiche e integrazioni, l'ispettore provvede affinche' la nave sia sottoposta a fermo.
5. L'ispettore, in conformita' a quanto prescritto dal comma 4 sopracitato nonche' nel caso in cui abbia riscontrato deficienze nella nave che rappresentano un pericolo per la sicurezza, la salute o l'ambiente, nell'esercizio del proprio potere discrezionale e nel rispetto dei criteri da applicare per il fermo delle navi, di cui all'allegato XI del presente decreto, notifica il provvedimento di fermo al comandante della nave e informa immediatamente l'autorita' competente locale, ai fini del diniego delle spedizioni ai sensi dell' articolo 181 del codice della navigazione , nonche' l'autorita' portuale ove presente.
(( 6. Qualora si proceda a un fermo, l'autorita' competente informa immediatamente per iscritto, e accludendo il rapporto d'ispezione, l'amministrazione dello Stato di bandiera o, quando cio' non sia possibile, il console o, in sua assenza, la piu' vicina rappresentanza diplomatica di tale Stato in merito a tutte le circostanze che hanno reso necessario l'intervento. Sono inoltre informati gli ispettori nominati o gli organismi riconosciuti responsabili del rilascio dei certificati di classificazione o dei certificati obbligatori conformemente alle convenzioni, se del caso.
Inoltre, se e' fatto divieto a una nave di riprendere il mare a causa di una grave o ripetuta violazione delle prescrizioni della CLM 2006 (inclusi i diritti dei marittimi) oppure le condizioni di vita e di lavoro a bordo rappresentano un evidente pericolo per l'incolumita', la salute o la sicurezza dei lavoratori marittimi, l'autorita' competente deve informare immediatamente lo Stato di bandiera e invita un rappresentante di quest'ultimo a essere presente, se possibile, chiedendo allo Stato di bandiera di rispondere entro un termine impartito. L'autorita' competente informa immediatamente anche le pertinenti organizzazioni dei marittimi e degli armatori nello Stato. )) 7. Il fermo della nave e' revocato a seguito dell'accertata eliminazione delle deficienze di cui al comma 5, ovvero qualora siano determinate, sulla base di ulteriori accertamenti dell'ispettore, le condizioni alle quali la nave puo' riprendere il mare senza pericolo per le altre navi e senza rischi per la sicurezza della navigazione, per la salute delle persone a bordo o per l'ambiente marino.
8. Il proprietario o l'armatore hanno diritto ad un indennizzo per eventuali perdite o danni subiti se la nave e' indebitamente sottoposta a fermo o ne vengono ritardate le operazioni portuali o la partenza. In tutti i casi in cui si afferma che la nave sia stata indebitamente sottoposta a fermo o abbia subito ritardo, l'onere della prova incombe al proprietario o all'armatore della nave.
9. Al fine di razionalizzare l'impiego delle banchine senza pregiudicare l'efficienza e l'operativita' portuale, il comandante del porto autorizza, nell'esercizio delle prerogative di cui all' articolo 62 del codice della navigazione , che una nave sottoposta a fermo sia spostata in un'altra parte del porto se cio' e' possibile in condizioni di sicurezza. Il rischio di limitare l'operativita' portuale non pregiudica di per se' l'adozione del provvedimento di fermo.
10. Le autorita' portuali cooperano con il comandante del porto al fine di agevolare l'ubicazione delle navi sottoposte a fermo.
Entrata in vigore il 6 giugno 2015
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