La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto (con l'art. 1, comma 89) che la presente abrogazione ha effetto a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014.
1 gennaio 2001
1 gennaio 2015
La L. 23 dicembre 2014, n. 190 ha disposto (con l'art. 1, comma 89) che la presente abrogazione ha effetto a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014.
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La Circolare del Giorno Come noto, i diversi regimi contabili che il contribuente può adottare corrispondono alla seguente distinzione: • contabilità ordinaria (art. 14 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • contabilità semplificata (art. 18 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • regime sostitutivo delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 della legge n. 388/2000); • regime dei contribuenti minimi. Il passaggio e l'adozione di un regime rispetto ad un altro dipende dai ricavi che vengono conseguiti nell'anno precedente. Nella trattazione che segue vengono analizzati i diversi regimi contabili e la corrispondente compilazione del quadro VO della dichiarazione Iva 2011 in caso di opzione.
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La Circolare del Giorno Come noto, i diversi regimi contabili che il contribuente può adottare corrispondono alla seguente distinzione: • contabilità ordinaria (art. 14 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • contabilità semplificata (art. 18 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • regime sostitutivo delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 della legge n. 388/2000); • regime dei contribuenti minimi. Il passaggio e l'adozione di un regime rispetto ad un altro dipende dai ricavi che vengono conseguiti nell'anno precedente. Nella trattazione che segue vengono analizzati i diversi regimi contabili e la corrispondente compilazione del quadro VO della dichiarazione Iva 2011 in caso di opzione.
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La Circolare del Giorno Come noto, i diversi regimi contabili che il contribuente può adottare corrispondono alla seguente distinzione: • contabilità ordinaria (art. 14 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • contabilità semplificata (art. 18 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600); • regime sostitutivo delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 della legge n. 388/2000); • regime dei contribuenti minimi. Il passaggio e l'adozione di un regime rispetto ad un altro dipende dai ricavi che vengono conseguiti nell'anno precedente. Nella trattazione che segue vengono analizzati i diversi regimi contabili e la corrispondente compilazione del quadro VO della dichiarazione Iva 2011 in caso di opzione.
Leggi di più… - 4. Risoluzione del 14/12/2006 n. 140 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 14 dicembre 2006
[…] imprenditoriali di cui all\'articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. […] L\'articolo 13, comma 1, della legge n. 388 del 2000 dispone che le […] avvalersi del regime di cui all\'articolo 13 della legge n. 388 del 2000
Leggi di più… - 5. Come funziona il regime forfetario per i contribuenti minimi 2015Tossani Dott.Ssa Claudia · https://www.fiscoetasse.com/ · 3 novembre 2015
[…] l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti previsti per il regime forfetario. 3) Passaggio tra vari regimi agevolati dal 2014 al 2015 Il comma 33 dell'art. 9 prevede l'abrogazione dei seguenti regimi: Regime dei minimi (DL 98/2011 art. 27 comma 1 e 2) N.B. il regime in questione è stato prorogato per tutto il 2015 dal Decreto Milleproroghe DL 192/2014 Regime contabile agevolato (DL 98/2011 art. 27 comma 3) Regime nuove iniziative ( Legge 388/2000 art. 13) A partire dal 2015 , i soggetti che nel 2014 hanno applicato uno dei sopra elencati regimi, […]
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Giurisprudenza • 44
- 1. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Friuli Venezia Giulia, sentenza 22/07/2021, n. 109Provvedimento: […] Con sentenza n. 108/1/2017, depositata il 28 MARZO 2017, la Commissione tributaria provinciale di Trieste rigettava il ricorso di Ricorrente_1 contro l'avviso di accertamento IRPEF 2009. La CTP osservava in particolare che l'atto impositivo impugnato era adeguatamente motivato e che le relative pretese creditorie erariali, basate sulla revoca del regime agevolato ex art. 13, legge 388/2000, dovevano considerarsi fondate, poiché il contribuente non aveva messo l'agenzia fiscale nelle condizioni di verificarne i presupposti, quanto in particolare al tipo di attività espletata;Leggi di più...
- art. 13 legge 388/2000·
- giurisprudenza di legittimità·
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- revoca regime agevolato·
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- 2. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Lazio, sez. III, sentenza 12/09/2022, n. 3767Provvedimento: […] 2011 al regime agevolato di cui all'art. 13 legge 388/2000 per le nuove iniziative produttive, nel 2012 aveva invece optato per il regime agevolato previsto per i contribuenti minimi di cui all'art. 27 DL 98/2011; con conseguente legittimità della dichiarazione IVA 2012.Leggi di più...
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- 3. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Campania, sez. XVII, sentenza 08/05/2024, n. 3158Provvedimento: […] “contribuenti minimi”, per la sua contestuale partecipazione a società nel medesimo periodo d'imposta agevolato La Corte osserva che, quanto alla sussistenza o meno del regime di vantaggio ed al suo disconoscimento, non può prescindersi dalla ricostruzione della successione nel tempo di diversi regimi, poi razionalizzati a partire dal 2015. 1) il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (articolo 13, legge 388/2000); 2) il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27 del Dl 98/2011);Leggi di più...
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- art. 1 legge 190/2014
- 4. Trib. Catania, sentenza 28/06/2023, n. 2910Provvedimento: […] Infatti, in diritto va premesso che la Legge di Stabilità per l'anno 2015, ossia la Legge n. 190/2014, aveva introdotto il nuovo regime forfetario, operativo dal 1 gennaio 2015, che andava a sostituire i precedenti regimi agevolati (regime fiscale agevolato di cui all'art. 13 della Legge 388/2000, regime fiscale di vantaggio di cui all'art. 27 comma 1 e 2 del D.L. n. 98/2011 e regime contabile agevolato di cui all'articolo27, comma 3, del D.L. n. 98/2011) con la “clausola di salvaguardia” per i contribuenti “minimi”, ovverosia quei soggetti che nel periodo di imposta in corso al 31 dicembreLeggi di più...
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- 5. Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Puglia, sez. I, sentenza 16/03/2022, n. 701Provvedimento: […] A seguito di esame della documentazione prodotta dalla società contribuente e dalle informazioni assunte all'A.T. l'Agenzia delle Entrate di Bari emetteva i richiamati atti impositivi, poiché disconosceva la deducibilità di costi e l'indetraibilità dell'Iva nei confronti di due fornitori: ditta Società_1 (p.i. P.Iva_2) per l'importo di €. 8.000,00 ed Iva 1.600,00 per difetto dei requisiti di certezza, oggettiva determinabilità e documentazione cui all'art. 109 Tuir e art. 21 DPR 633/72; ditta Società_2 (p.i. P.Iva_3) per la sola indetraibilità dell'Iva di €. 400,00 trattandosi di contribuente del regime dei minimi ex art. 13 legge n. 388/2000 che non prevede l'applicazione dell'Iva.Leggi di più...
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