Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 13 settembre 1934 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 26 aprile 1995 |
Commentari • 23
- 1. Lavoro domenicale e festivo: un contemperamento tra opposti interessiRossella Giuliano · https://www.iusinitinere.it/ · 1
Da qualche decennio a questa parte, i periodi festivi(religiosi e laici)recano l'urgenza di una riflessione circa l'annosa questione del lavoro svolto durante i giorni di festa: una problematica strettamente connessa a quella del lavoro svolto in coincidenza con la Domenica, e che suscita reazioni discordanti nell'opinione pubblica in ragione della pluralità degli interessi in conflitto(esigenze riconducibili ai datori di lavoro, ai lavoratori, ai consumatori ed utenti). Occorre preliminarmente precisare che mentre con la locuzione “lavoro domenicale” s'intende la prestazione di lavoro effettuata in concomitanza con la Domenica, con la locuzione “lavoro festivo” si vuole esprimere la …
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Giurisprudenza • 281
- 1. Trib. Lanciano, sentenza 20/11/2024, n. 230Provvedimento: n° 469/2023 r.g.lav. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI LANCIANO Il Tribunale, in composizione monocratica, in funzione di Giudice del Lavoro, in persona del giudice dott.ssa Cristina Di Stefano, all'esito del deposito telematico di note scritte di cui all'art. 127 ter c.p.c., ha pronunciato la seguente sentenza nella causa di lavoro indicata in epigrafe, pendente tra DOTT. Parte_1 rappresentato e difeso dall'avv. Luca Damiano, come da procura in atti, ed elettivamente domiciliato presso lo studio in Vasto alla via San Giovanni Da Capestrano 4; - ricorrente- e Controparte_1 in persona del Direttore Generale e legale rappresentante pro-tempore, dott. …Leggi di più...
- riposo giornaliero·
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Versioni del testo
- Capo I. : Disposizioni generali.
- Art. 1.
Al personale che presta la sua opera alle dipendenze altrui e' dovuto ogni settimana un riposo di 24 ore consecutive, salvo le eccezioni stabilite dalla presente legge.
Le disposizioni della presente legge non si applicano:
1° al personale addetto ai lavori domestici inerenti alla vita della famiglia;
2° alla moglie, ai parenti ed agli affini non oltre il terzo grado del datore di lavoro, con lui conviventi ed a suo carico;
3° ai lavoranti al proprio domicilio;
4° al personale preposto alla direzione tecnica od amministrativa di un'azienda ed avente diretta responsabilita' nell'andamento dei servizi;
5° al personale navigante; ((5))
6° al personale addetto alla pastorizia brada; (3)
7° ai lavoranti a compartecipazione compresi i mezzadri ed i coloni parziari.
Per i lavoranti retribuiti con salario e compartecipazione si tiene conto del carattere prevalente del rapporto;
8° al personale addetto ai lavori di risicultura in quanto provvedono apposite norme;
9° al personale direttamente dipendente da aziende esercenti ferrovie e tramvie pubbliche;
10° al personale addetto ai servizi pubblici esercitati direttamente dallo Stato, dalle Provincie e dai Comuni ed al personale addetto ad aziende industriali esercitate direttamente dallo Stato;
11° al personale addetto agli uffici dello Stato, delle Provincie, dei Comuni ed a quello addetto agli uffici e servizi delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;
12° al personale addetto ai Regi istituti di istruzione o di educazione anche se aventi personalita' giuridica propria ed autonomia amministrativa, nonche' al personale degli Istituti di istruzione e di educazione eserciti direttamente dalle Provincie e dai Comuni;
13° al personale addetto alle attivita' degli altri enti pubblici, quando prevvedano speciali disposizioni legislative; 14° salvo il disposto degli articoli 4 e 5, n, 3, al perso
nale addetto alle industrie che trattano materia prima di facile deperimento e il cui periodo di lavorazione si svolge in non piu' di tre mesi all'anno.
Tali industrie saranno determinate con decreto del Ministro per le corporazioni, intese le Corporazioni competenti.
--------------- AGGIORNAMENTO (3)
La Corte Costituzionale con sentenza 22 giugno - 7 luglio 1962 n. 76 (in G.U. lª s.s. 14/07/1962 n. 177) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 1, comma secondo, n. 6, della legge 22 febbraio 1934, n. 370 , concernente il riposo domenicale e settimanale, in riferimento all' art. 36, terzo comma, della Costituzione ". --------------- AGGIORNAMENTO (5)
La Corte Costituzionale con sentenza 19 gennaio - 4 febbraio 1982 n. 23 (in G.U. lª s.s. 10/02/1982 n. 40) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 1, comma secondo, n. 5, della legge 22 febbraio 1934, n. 370 , nella parte in cui consente che il riposo settimanale, dovuto al personale navigante, corrisponda a ventiquattro ore non consecutive".
Ha inoltre dichiarato "l' illegittimita' costituzionale dell' art. 1, secondo comma, nn. 1 , 2 , 3 , 4 , 7 , 8 , 9 , 10 , 11 , 12 , 13 e 14 della legge 22 febbraio 1934, n. 370 , nella parte in cui consente che il riposo settimanale dovuto al personale dipendente corrisponda a ventiquattro ore non consecutive". - Chp ii : <br> <br> i soci di cooperative, che prestano la loro attivita' per conto delle cooperative medesime, sono soggetti alla presente legge quando siano rimunerati con retribuzione fissa periodica, anche se integrata da partecipazione agli utili o da altre forme analoghe, oppure quando lavorino promiscuamente con altri lavoratori. <br> <br> <br>