(Prestazioni accessorie).
Il proprietario del fondo servente non e' tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitu' da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti.
[…] Pertanto, da un lato il proprietario del sottosuolo non deve, se sono necessarie opere di manutenzione o consolidamento per consentire l'esercizio di detta servita, sopportarne le spese, in applicazione dell'art. 1030 c.c., a meno che la legge o il titolo dispongano diversamente; dall'altro egli non può diminuire o rendere pia incomoda la servitù, in applicazione dell'art. 1067 c.c. (principio affermato in fattispecie in cui il giudice di merito, per le opere di manutenzione e consolidamento della volta di una grotta su cui sovrastavano degli edifici, aveva posto a carico del proprietario di questa le relative spese, a norma dell'art. 1125 c.c., ritenuta inapplicabile dalla Corte cass.).
Leggi di più…[…] affermando che, è pur vero che “il contenuto passivo della servitù di norma consiste o nel tollerare (pati) ovvero in un astenersi dal fare (non facere) e non anche in un fare - oggetto proprio delle obbligazioni e non anche dei diritti reali - secondo il principio romanistico "servitus in faciendo consistere neguit, sedtantummodo in patiendo aut in non faciendo", ma è anche vero che “il rigore di siffatto principio trova un indubbio temperamento nell'art. 1030 c.c., il quale, come è noto, consente che un facere possa far carico (per legge o per contratto) al proprietario del fondo servente, […]
Leggi di più…[…] di cui pur non si precisa la risalenza, comunque trattasi di attivita' di manutenzione non significativa dell'esclusivita' del potere di fatto esercitato dalla parte convenuta, trattandosi di opera necessaria all'esercizio della servitu', il cui onere ai sensi dell'art. 1030 c.c. competeva al titolare di quest'ultima e non anche in assenza di diverse previsioni nel titolo, a proprietario del fondo gravato dall'anzidetto diritto reale. […]
Leggi di più…[…] II, sentenza n. 6683 del 13 giugno 1995 «La servitù, ai sensi dell'art. 1030 c.c., può anche comportare, per il proprietario del fondo servente, l'obbligo di un facere, se così sia stabilito dal titolo o dalla legge, purché esso costituisca solo una obbligazione accessoria che non...» Cassazione civile, Sez. […]
Leggi di più…[…] Così conferma anche l'articolo 1030 del codice civile il quale stabilisce che “Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti”. […]
Leggi di più…