(Prestazioni accessorie).
Il proprietario del fondo servente non e' tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitu' da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti.
[…] affermando che, è pur vero che “il contenuto passivo della servitù di norma consiste o nel tollerare (pati) ovvero in un astenersi dal fare (non facere) e non anche in un fare - oggetto proprio delle obbligazioni e non anche dei diritti reali - secondo il principio romanistico "servitus in faciendo consistere neguit, sedtantummodo in patiendo aut in non faciendo", ma è anche vero che “il rigore di siffatto principio trova un indubbio temperamento nell'art. 1030 c.c., il quale, come è noto, consente che un facere possa far carico (per legge o per contratto) al proprietario del fondo servente, […]
Leggi di più…[…] Così conferma anche l'articolo 1030 del codice civile il quale stabilisce che “Il proprietario del fondo servente non è tenuto a compiere alcun atto per rendere possibile l'esercizio della servitù da parte del titolare, salvo che la legge o il titolo disponga altrimenti”. […]
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