((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151))
19 aprile 1942
20 settembre 1975
((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 19 MAGGIO 1975, N. 151))
Commentari • 10
- 1. Cassazione civile n. 7981/2013https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) La comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 c.c. (abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia) sorge naturalmente e spontaneamente, "per facta concludentia", e, analogamente, si estingue senza necessità di alcun atto formale in quanto collegata al sorgere e al venir meno del vincolo associativo funzionale all'esercizio di un'impresa in collaborazione reciproca fra i vari membri della stessa famiglia in presenza di un patrimonio indiviso e una comunanza di lucri, di perdite, di mensa e di tetto. […]
Leggi di più… - 2. Cassazione civile n. 1222/1995https://www.brocardi.it/
[…] basare la decisione su fatti costitutivi diversi da quelli dedotti, ponendo a fondamento della domanda un titolo nuovo e difforme da quello indicato. (Nella specie la S.C. ha escluso che fosse incorso nel vizio di extrapetizione o ultrapetizione il giudice di merito che, utilizzando gli elementi prospettati a fondamento della domanda e attribuendo alla parte attrice lo stesso bene della vita invocato, aveva ravvisato la costituzione tra le parti di una società di fatto laddove era stata dedotta l'esistenza con riferimento ad epoca in cui l'istituto era disciplinato dall'art. 2140 c.c. di una comunione tacita familiare. […]
Leggi di più… - 3. Sentenza Cassazione Civile n. 8943 del 31https://www.laleggepertutti.it/
[…] in quanto il genitore ( B.A.) “aveva imposto la condizione (di cui all'art. 1354, comma 2), relativa alla destinatone immobile ad oleificio intendendo con tale destinazione creare tra i figli una sorta di impresa derivante dalla comunione tacita familiare in agricoltura con diritto di prelazione per ciascun condividente, suo figlio” e poichè una tale comunione “aveva preso vita in epoca successiva all'abrogazione dell'art. 2140 c.c., ad opera della L. 29 maggio 1975, n. 1130, art. 205”, […]
Leggi di più… - 4. Il diritto di prelazione nell’impresa familiareSupport@Db · https://www.dirittobancario.it/ · 13 maggio 2026
[…] L'istituto, introdotto dall'art. 89 della L. 19 maggio 1975, n. 151 è una norma di intersezione, al confine tra il diritto di famiglia e il diritto dell'impresa, rappresentando l'epilogo dell'evoluzione dottrinale e giurisprudenziale della comunione tacita familiare, antico istituto di estrazione agricola già compiutamente disciplinato dal previgente art. 2140 c.c. […]
Leggi di più… - 5. La comunione tacita familiareAvv. Tommaso Notari · https://www.studiolegalenotari.it/lusucapione-di-beni-immobili-il-requisito-del-possesso/ · 12 marzo 2002
[…] Secondo il costante orientamento della Suprema Corte di Cassazione infatti, “Sia per le comunioni tacite familiari, già contemplate dall'art. 2140 c.c., sia per l'impresa familiare disciplinata dall'art. 230 bis c.c. (introdotto dalla l. n. 151 del 1975, il cui art. 205 ha abrogato il citato art. 2140), non e' configurabile alcuna presunzione che il denaro utilizzato per l'acquisto di un immobile compiuto da un partecipante in nome proprio ed in costanza di comunione provenga dagli utili tratti dall'attività' economica comune, attesa la compatibilità del fondo comune costituito da detti utili con un patrimonio personale dei partecipanti. […]
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Giurisprudenza • 73
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 03/03/2021, n. 5832Provvedimento: […] 2 RG 4695/2018 f) manca infine qualsiasi riferimento alle consuetudini e agli usi per la configurazione della impresa tacita familiare, a mente dell'art. 2140 c.c., abrogato. 5. […] Si deduce che la comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 cod. civ., abrogato dall'art. 205 della legge n. 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia, sorge per 3 RG 4695/2018 facta concludentia e altrettanto spontaneamente cessa. […]Leggi di più...
- conseguenze·
- correlazione con il divieto di ultra ed extra petizione·
- principio “iura novit curia” ex art. 113 c.p.c·
- implicazioni·
- necessità·
- fattispecie·
- domanda giudiziale·
- procedimento civile·
- interpretazione e qualificazione giuridica
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/05/2014, n. 9579Provvedimento: […] Il fondo - fino all'anno 1967 veniva coltivato a mezzadria e il regime patrimoniale della famiglia era quello della comunione tacita familiare prevista dall'art. 2140 c.c., poi abrogato per effetto della L. 19 maggio 1975, n. 151, art. 205 e sostituito dall'art. 230 bis c.c., u.c., ma applicabile al caso concreto ratione temporis. […] Inoltre con il sesto motivo il ricorrente afferma che la Corte d'appello avrebbe violato gli artt. 2140, 230 bis, 1350 c.c., per aver ritenuto l'acquisizione automatica della proprietà degli immobili acquistati da un compartecipe agli altri compartecipi.Leggi di più...
- acquisti separati compiuti dai singoli partecipanti alla comunione con proventi comuni·
- acquisto automatico alla collettività·
- fattispecie·
- effetti·
- limiti·
- comunione tacita familiare·
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- in genere (nozione, caratteri, distinzioni)
- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 29/07/2013, n. 18201Provvedimento: […] E ciò, secondo la Corte, sia ai sensi dell'art. 2140 cod. civ., che dell'art. 230 bis cod. civ.. […] Aggiunge che costituisce circostanza pacifica il fatto che la famiglia HÉ lavorava nei campi a mezzadria fin dall'origine e il fondo venne acquistato in data 12.03.1975, proprio nella vigenza dell'art.2140 cod. civ., che richiama gli usi vigenti nella provincia.Leggi di più...
- trasferimento automatico della proprietà in favore della collettività·
- rimedio esclusivamente risarcitorio esperibile dagli altri membri·
- configurabilità·
- acquisto di un bene da parte di un singolo componente·
- esclusione·
- in genere (nozione, caratteri, distinzioni)·
- comunione tacita familiare
- 4. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 02/04/2013, n. 7981Provvedimento: […] 1.- Con il primo motivo si denuncia violazione dell'art. 230 bis c.c. anche in relazione all'abrogato art. 2140 c.c., nonché vizio di motivazione, lamentando l'erroneità della sentenza impugnata per avere la Corte territoriale deciso la controversia sulla base di una norma (art. 2140 c.c.) non più in vigore al momento della proposizione della domanda, […] 5.- Con il quinto motivo si denuncia violazione degli artt. 230 bis e 2140 c.c. in relazione agli usi vigenti nella Provincia di Terni, nonché vizio di motivazione, […]Leggi di più...
- esclusione·
- necessità·
- costituzione di un fondo comune di apporti percepiti da attività autonome·
- configurabilità·
- fondamento·
- assoggettamento alla disciplina dell'impresa familiare ed agli usi compatibili·
- sindacabilità in cassazione·
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- limiti·
- svolgimento in comune di un'attività economica·
- abbandono della casa comune e avvio di una autonoma e distinta attività da parte di un familiare·
- accertamento·
- atto scritto·
- forme
- 5. Corte d'Appello Bologna, sentenza 04/08/2023, n. 1703Provvedimento: […] Per quanto la sentenza mai citi l'art. 2140 c.c., evidentemente ne sarebbe stata fatta applicazione. […]Leggi di più...
- art. 215 c.c. previgente·
- principio di soccombenza·
- onere probatorio·
- interpretazione legge·
- contributo unificato·
- art. 112 c.p.c.·
- comunione tacita familiare·
- art. 1350 c.c.·
- giurisprudenza comunione tacita·
- prova comproprietà