Versione
19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 2743.
(Diminuzione della garanzia).
Qualora la cosa data in pegno o sottoposta a ipoteca perisca o si deteriori, anche per caso fortuito, in modo da essere insufficiente alla sicurezza del creditore, questi puo' chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, puo' chiedere l'immediato pagamento del suo credito.
(Diminuzione della garanzia).
Qualora la cosa data in pegno o sottoposta a ipoteca perisca o si deteriori, anche per caso fortuito, in modo da essere insufficiente alla sicurezza del creditore, questi puo' chiedere che gli sia prestata idonea garanzia su altri beni e, in mancanza, puo' chiedere l'immediato pagamento del suo credito.
Commentari • 19
- 1. Confisca edilizia e diritto d'ipoteca: illegittimità costituzionale parzialeValentina Rocca · https://www.dirittobancario.it/ · 7 ottobre 2024 · 26.126976
[…] D'altro canto, non smentisce la sproporzione del sacrificio determinato dall'estinzione dell'ipoteca l'esistenza di rimedi successivi, che residuerebbero al creditore in caso di perimento giuridico del bene: quest'ultimo, privato del diritto di rifarsi in via preferenziale sui beni ipotecati, dovrebbe confidare nella permanenza di una parte del terreno oggetto della garanzia reale, non acquisito dal comune, sul quale esercitare l'azione esecutiva, o tentare di richiedere idonea garanzia su altri beni del debitore (art. 2743 cod. civ.) o agire, in via risarcitoria, rispetto al responsabile dell'inottemperanza all'obbligo di demolizione, per la perdita del diritto di ipoteca. […]
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Giurisprudenza • 106
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 05/06/2014, n. 30830Provvedimento: […] Il tribunale del riesame, nel disattendere l'impostazione accusatoria condivisa dal giudice per le indagini preliminari di Vasto, evidenziava come il VI abbia legittimamente esercitato, ai sensi dell'art. 2743 c.c., il diritto di recesso di cui era titolare, in virtù del quale il rimborso della quota di socio, valutata in circa settemila euro, era avvenuto senza riduzione del capitale sociale, con la conseguenza che, essendosi concretizzata la condotta del VI nell'esercizio di un diritto riconosciutogli dalla legge, al quale è connesso l'effetto automatico dell'accrescimento della quota dell'altro socio (la Di FE), poi diventata amministratrice della società, ad essa non può attribuirsi natura distrattiva.Leggi di più...
- esercizio di un diritto·
- distrazione·
- frode a creditori·
- configurabilità·
- condizioni·
- fattispecie·
- reati fallimentari·
- bancarotta fraudolenta