(Assegnazione delle rendite).
Durante il corso dell'amministrazione giudiziaria, il giudice dell'esecuzione puo' disporre che le rendite riscosse siano assegnate ai creditori secondo le norme degli articoli 596 e seguenti.
[…] Con il terzo ed il quarto motivo, lamenta, ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione dell'art. 2697 c.c., art. 115 c.p.c. e D.P.R. n. 488 del 1988, art. 10, anche in relazione agli artt. 40, 43 e 594 c.p.c., nonchè ex art. 360, nn. 3 e 4, la violazione dell'art. 132, n. 4 e del D.P.R. n. 488 del 1988, art. 10: si duole, ricalcando il terzo motivo del ricorso principale, del fatto che il Tribunale aveva reso una motivazione apparente, in quanto non aveva compiutamente indicato gli elementi in base ai quali aveva ritenuto che fosse stato proprio lui l'autore del fatto. 2.4. […]
Leggi di più…a cura di Vincenzo Giuseppe Giglio [Chiunque offende l'onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 516. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa. La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato. Le pene sono aumentate qualora l'offesa sia commessa in presenza di più persone.] (1) Articolo abrogato dall'art. 1, comma 1, lett. c), DLGS 7/2016. Leggi il commento -> 1. Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, …
Leggi di più…1.Quando l'amministratore dell'immobile pignorato ha depositato il conto a norma dell'articolo 593 del codice, il giudice dell'esecuzione, sentite le parti, provvede all'approvazione del conto. 2.Le disposizioni per l'assegnazione delle rendite riscosse a norma dell'articolo 594 del codice sono date dal giudice dell'esecuzione con ordinanza non impugnabile.
Leggi di più…