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Sentenza 19 dicembre 2025
Sentenza 19 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Ivrea, sentenza 19/12/2025, n. 745 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Ivrea |
| Numero : | 745 |
| Data del deposito : | 19 dicembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI IVREA
Sezione Civile - Lavoro
nella persona del Giudice dott. ND GH viste le note scritte ex art. 127ter c.p.c. sostitutive dell'udienza depositate in data
12/12/2025 da parte ricorrente e in data 05/12/2025 dal resistente, CP_1
alla scadenza del termine per il deposito delle note scritte sostitutive dell'udienza ex art. 127ter c.p.c. ha pronunziato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 1492/2024 R.G.L.
promossa da
, cod. fisc. , rappresentata e difesa dagli Parte_1 C.F._1
Avv.ti Salvatore NN e ND NN, giusta procura in atti
RICORRENTE
contro
, cod. fisc. , in persona Controparte_2 P.IVA_1 del pro tempore, rappresentato e difeso ex art. 417bis c.p.c. dalle dott.sse CP_3
EC ER, UD LI, e EL AR e dal dott. Angelo Maurizio Ragusa
RESISTENTE
conclusioni delle parti
per parte ricorrente Parte_1
ACCERTARE E DICHIARARE il diritto dell'odierna ricorrente ad ottenere il beneficio economico della “Carta elettronica del docente” dal valore nominale di € 500,00 annui prevista dall'art.
1, co. 121, L. n. 107/2015, per i contratti di supplenza annuali e fino al termine delle attività didattiche stipulati negli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22,
2022/23, 2023/24 e 2024/25.
ACCERTARE E DICHIARARE
l'obbligo - con consequenziale CONDANNA giudiziale - a carico della resistente amministrazione scolastica ad erogare in favore della ricorrente la “Carta
Pagina | 1 elettronica del docente”, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto negli anni scolastici 2019/20, 2020/21,
2021/22, 2022/23, 2023/24 e 2024/25 pari ad € 3.000,00, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
Con vittoria del compenso professionale e delle spese del giudizio, oltre rimborso forfettario, spese generali 15%, contributo unificato ed accessori di legge, con l'aumento del 30% per l'utilizzo di collegamenti ipertestuali ex art 4 comma 1 bis D.M. 55/2014, tutti in favore dei procuratori antistatari. per parte resistente Controparte_2
rigettare il ricorso poiché infondato in fatto e in diritto.
Con vittoria di spese e competenze legali da liquidarsi ai sensi e per gli effetti dell'art. 152-bis disp. att. c.p.c. oggetto: carta docente
RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO
Con ricorso depositato in data 04/10/2024 parte ricorrente esponeva di avere lavorato in forza di contratti a termine (ai sensi dell'art. 4, commi 1 e 2, l. 124/1999) alle dipendenze del convenuto in qualità di docente nei seguenti aa. ss.: CP_1
2019/2020 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 18/09/2019 al 31/08/2020 C.F._2
2020/2021 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
(TOMM8BH018) dal 17/09/2020 al 31/08/2021
2021/2022 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 03/09/2021 al 31/08/2022 C.F._2
2022/2023 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 01/09/2022 al 31/08/2023 C.F._2
2023/2024 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
(TOMM8BH018) dal 01/09/2023 al 30/06/2024
2024/2025 c/o Controparte_4
(TOMM852015) dal 01/09/2024 al 30/06/2025
Parte ricorrente lamentava la natura discriminatoria dell'art. 1, comma 121, l. 107/2015 nella parte in cui riserva la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente (di seguito, Carta del docente) ai soli docenti di ruolo a tempo indeterminato, chiedendo quindi la condanna del convenuto alla fruizione del beneficio CP_1 economico di € 500,00 per gli aa. ss. di cui sopra tramite Carta del docente. Precisava altresì di essere attualmente dipendente, quale docente, a tempo indeterminato del convenuto. CP_1
Pagina | 2 Costituitosi tempestivamente in giudizio, il Controparte_2 sosteneva la legittimità del riconoscimento del beneficio della Carta del docente al solo personale assunto con contratto a tempo indeterminato, chiedendo il rigetto del ricorso. Eccepiva, inoltre, l'intervenuta prescrizione del diritto della ricorrente ex art. 2948 n. 4) c.c. con riferimento al riconoscimento del beneficio della Carta docente relativamente all'a.s. 2019/2020.
*
Adita a seguito di rinvio pregiudiziale ex art. 363bis c.p.c., la Corte di legittimità è giunta alla conclusione che la carta docente debba essere riconosciuta ai docenti titolari di contratti di supplenza ai sensi dell'art. 4, commi 1 e 2, l. 124/1999. In particolare, Cass. lav., 27 ottobre 2023, n. 29961 (alla cui motivazione si rinvia ex art. 118 disp. att. c.p.c.) ha chiarito che:
«1) La Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L.
n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L.
n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto
(tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui
l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui
Pagina | 3 all'art. 4, comma 1 e 2, L. n. 124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta
Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico».
Ora, considerato che i) è pacifico e risulta dallo stato matricolare in atti che parte ricorrente ha lavorato alle dipendenze del in forza di contratti ex art. 4, commi 1 e 2, l. CP_1
124/1999 per gli aa.ss. sopra indicati,
ii) risulta dallo stato matricolare prodotto dal che parte ricorrente è CP_1 attualmente dipendente, quale docente, del resistente (contratto dal CP_1
1.9.2025 al 30.6.2026), la domanda di parte ricorrente deve essere accolta nei limiti dell'intervenuta e tempestivamente eccepita prescrizione.
Ai sensi dell'art. 5, comma 3, d.p.c.m. 28 novembre 2016 il primo giorno in cui il docente poteva esercitare il diritto con riferimento all'a.s. 2019/2020 era il 1.9.2019, tuttavia, nel caso di specie, parte ricorrente era stata assunta successivamente a tale data: la prescrizione, conformemente all'orientamento della Corte di legittimità sopra richiamato, decorre, quindi, dalla data di assunzione (18.09.2019); conseguentemente, il credito di parte ricorrente relativo all'a.s. 2019/2020 si è prescritto alla data del 18.9.2024, in assenza di idonei atti interruttivi anteriori alla notifica del ricorso introduttivo del giudizio effettuata in data 18.10.2024 (dunque il termine quinquennale di prescrizione era già integralmente decorso).
Pertanto, in ragione di quanto sopra esposto, deve essere riconosciuto il diritto di parte ricorrente – per gli aa. ss. 2020/2021, 2021/2022, 2023/2024, 2023/2024 e 2024/2025– ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui, tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1, comma
122, l. 107/2015 e al d.p.c.m. 28 novembre 2016, ossia con le medesime modalità con cui è stata attribuita ai docenti a tempo indeterminato.
È, infine, opportuno precisare che, ai fini del riconoscimento della Carta docente, è irrilevante che parte ricorrente non abbia presentato, con le modalità e i tempi previsti dal d.p.c.m. 23 settembre 2015 e d.p.c.m. 28 novembre 2016, domanda di fruizione del beneficio al resistente ovvero che sia decorso il biennio entro cui l'importo CP_1 doveva essere speso secondo i richiamati d.p.c.m.: sul punto si rinvia ex art. 118 disp. att. c.p.c. a Cass. lav., 27 ottobre 2023, n. 29961, in motivazione punti 17.1 e 17.2.
Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo ai sensi del d.m. 55/2014 – scaglione da € 1.100,00 a € 5.200,00, tabella cause di lavoro – omesso compenso per la fase istruttoria non effettivamente svolta, tenuto conto del
Pagina | 4 numero e della natura seriale delle questioni affrontate, nella somma di cui in dispositivo (comprensiva di € 30,00 – in ragione della limitatezza delle produzioni effettuate – ai sensi dell'art. 4, comma 1bis, d.m. 55/2014), da distarsi in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
P.Q.M.
il Tribunale di Ivrea, visto l'art. 429 c.p.c., definitivamente pronunciando, disattesa ogni altra domanda, istanza, eccezione e deduzione:
1) accerta e dichiara il diritto di di fruire – per gli aa. ss. Parte_1
2020/2021, 2021/2022, 2023/2024, 2023/2024 e 2024/2025 – del beneficio finanziario dell'importo di € 500,00 consistente nella Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per ciascun anno scolastico;
2) condanna il , in persona del Controparte_2
tempore, a mettere a disposizione di l'importo CP_5 Parte_1 complessivo di € 2.500,00 secondo le modalità di cui art. 1, comma 122, l.
107/2015 e al d.p.c.m. 28 novembre 2016 (Disciplina delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubblicato in GU Serie Generale n. 281 del 01-12-2016), oltre interessi legali dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione, e l'eventuale maggior somma corrispondente alla differenza tra la rivalutazione e gli interessi;
3) condanna il , in persona del Controparte_2
tempore, al pagamento in favore di delle CP_5 Parte_1 spese di lite, liquidate in complessivi € 1.060,00, oltre rimborso forfettario 15%,
Cpa e Iva di legge, contributo unificato se versato, e successive occorrende, da distrarsi in favore dei difensori Avv.ti Salvatore NN e ND
NN.
Così deciso in Ivrea il 19/12/2025
Il Giudice
ND GH
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IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI IVREA
Sezione Civile - Lavoro
nella persona del Giudice dott. ND GH viste le note scritte ex art. 127ter c.p.c. sostitutive dell'udienza depositate in data
12/12/2025 da parte ricorrente e in data 05/12/2025 dal resistente, CP_1
alla scadenza del termine per il deposito delle note scritte sostitutive dell'udienza ex art. 127ter c.p.c. ha pronunziato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 1492/2024 R.G.L.
promossa da
, cod. fisc. , rappresentata e difesa dagli Parte_1 C.F._1
Avv.ti Salvatore NN e ND NN, giusta procura in atti
RICORRENTE
contro
, cod. fisc. , in persona Controparte_2 P.IVA_1 del pro tempore, rappresentato e difeso ex art. 417bis c.p.c. dalle dott.sse CP_3
EC ER, UD LI, e EL AR e dal dott. Angelo Maurizio Ragusa
RESISTENTE
conclusioni delle parti
per parte ricorrente Parte_1
ACCERTARE E DICHIARARE il diritto dell'odierna ricorrente ad ottenere il beneficio economico della “Carta elettronica del docente” dal valore nominale di € 500,00 annui prevista dall'art.
1, co. 121, L. n. 107/2015, per i contratti di supplenza annuali e fino al termine delle attività didattiche stipulati negli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22,
2022/23, 2023/24 e 2024/25.
ACCERTARE E DICHIARARE
l'obbligo - con consequenziale CONDANNA giudiziale - a carico della resistente amministrazione scolastica ad erogare in favore della ricorrente la “Carta
Pagina | 1 elettronica del docente”, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto negli anni scolastici 2019/20, 2020/21,
2021/22, 2022/23, 2023/24 e 2024/25 pari ad € 3.000,00, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
Con vittoria del compenso professionale e delle spese del giudizio, oltre rimborso forfettario, spese generali 15%, contributo unificato ed accessori di legge, con l'aumento del 30% per l'utilizzo di collegamenti ipertestuali ex art 4 comma 1 bis D.M. 55/2014, tutti in favore dei procuratori antistatari. per parte resistente Controparte_2
rigettare il ricorso poiché infondato in fatto e in diritto.
Con vittoria di spese e competenze legali da liquidarsi ai sensi e per gli effetti dell'art. 152-bis disp. att. c.p.c. oggetto: carta docente
RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO
Con ricorso depositato in data 04/10/2024 parte ricorrente esponeva di avere lavorato in forza di contratti a termine (ai sensi dell'art. 4, commi 1 e 2, l. 124/1999) alle dipendenze del convenuto in qualità di docente nei seguenti aa. ss.: CP_1
2019/2020 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 18/09/2019 al 31/08/2020 C.F._2
2020/2021 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
(TOMM8BH018) dal 17/09/2020 al 31/08/2021
2021/2022 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 03/09/2021 al 31/08/2022 C.F._2
2022/2023 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
( dal 01/09/2022 al 31/08/2023 C.F._2
2023/2024 c/o Scuola Primo Grado - I.c. Volpiano - Alighieri - Volpiano
(TOMM8BH018) dal 01/09/2023 al 30/06/2024
2024/2025 c/o Controparte_4
(TOMM852015) dal 01/09/2024 al 30/06/2025
Parte ricorrente lamentava la natura discriminatoria dell'art. 1, comma 121, l. 107/2015 nella parte in cui riserva la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente (di seguito, Carta del docente) ai soli docenti di ruolo a tempo indeterminato, chiedendo quindi la condanna del convenuto alla fruizione del beneficio CP_1 economico di € 500,00 per gli aa. ss. di cui sopra tramite Carta del docente. Precisava altresì di essere attualmente dipendente, quale docente, a tempo indeterminato del convenuto. CP_1
Pagina | 2 Costituitosi tempestivamente in giudizio, il Controparte_2 sosteneva la legittimità del riconoscimento del beneficio della Carta del docente al solo personale assunto con contratto a tempo indeterminato, chiedendo il rigetto del ricorso. Eccepiva, inoltre, l'intervenuta prescrizione del diritto della ricorrente ex art. 2948 n. 4) c.c. con riferimento al riconoscimento del beneficio della Carta docente relativamente all'a.s. 2019/2020.
*
Adita a seguito di rinvio pregiudiziale ex art. 363bis c.p.c., la Corte di legittimità è giunta alla conclusione che la carta docente debba essere riconosciuta ai docenti titolari di contratti di supplenza ai sensi dell'art. 4, commi 1 e 2, l. 124/1999. In particolare, Cass. lav., 27 ottobre 2023, n. 29961 (alla cui motivazione si rinvia ex art. 118 disp. att. c.p.c.) ha chiarito che:
«1) La Carta Docente di cui all'art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell'art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999 o incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi dell'art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al . CP_1
2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L.
n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche, perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo, spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione.
3) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui all'art. 1, comma 121, L.
n. 107/2015 non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al momento della pronuncia giudiziale, siano fuoriusciti dal sistema delle docenze scolastiche, per cessazione dal servizio di ruolo o per cancellazione dalle graduatorie per le supplenze, spetta il risarcimento, per i danni che siano da essi allegati, rispetto ai quali, oltre alla prova presuntiva, può ammettersi la liquidazione equitativa, da parte del giudice del merito, nella misura più adeguata al caso di specie, tenuto conto delle circostanze del caso concreto
(tra cui ad es. la durata della permanenza nel sistema scolastico, cui
l'attribuzione è funzionale, o quant'altro rilevi), ed entro il massimo costituito dal valore della Carta, salvo allegazione e prova specifica di un maggior pregiudizio.
4) L'azione di adempimento in forma specifica per l'attribuzione della Carta Docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948 n. 4 c.c., che decorre dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito, ovverosia, per i casi di cui
Pagina | 3 all'art. 4, comma 1 e 2, L. n. 124/1999, dalla data del conferimento dell'incarico di supplenza o, se posteriore, dalla data in cui il sistema telematico consentiva anno per anno la registrazione sulla corrispondente piattaforma informatica;
la prescrizione delle azioni risarcitorie per mancata attribuzione della Carta
Docente, stante la natura contrattuale della responsabilità, è decennale ed il termine decorre, per i docenti già transitati in ruolo e cessati dal servizio o non più iscritti nelle graduatorie per le supplenze, dalla data della loro fuoriuscita dal sistema scolastico».
Ora, considerato che i) è pacifico e risulta dallo stato matricolare in atti che parte ricorrente ha lavorato alle dipendenze del in forza di contratti ex art. 4, commi 1 e 2, l. CP_1
124/1999 per gli aa.ss. sopra indicati,
ii) risulta dallo stato matricolare prodotto dal che parte ricorrente è CP_1 attualmente dipendente, quale docente, del resistente (contratto dal CP_1
1.9.2025 al 30.6.2026), la domanda di parte ricorrente deve essere accolta nei limiti dell'intervenuta e tempestivamente eccepita prescrizione.
Ai sensi dell'art. 5, comma 3, d.p.c.m. 28 novembre 2016 il primo giorno in cui il docente poteva esercitare il diritto con riferimento all'a.s. 2019/2020 era il 1.9.2019, tuttavia, nel caso di specie, parte ricorrente era stata assunta successivamente a tale data: la prescrizione, conformemente all'orientamento della Corte di legittimità sopra richiamato, decorre, quindi, dalla data di assunzione (18.09.2019); conseguentemente, il credito di parte ricorrente relativo all'a.s. 2019/2020 si è prescritto alla data del 18.9.2024, in assenza di idonei atti interruttivi anteriori alla notifica del ricorso introduttivo del giudizio effettuata in data 18.10.2024 (dunque il termine quinquennale di prescrizione era già integralmente decorso).
Pertanto, in ragione di quanto sopra esposto, deve essere riconosciuto il diritto di parte ricorrente – per gli aa. ss. 2020/2021, 2021/2022, 2023/2024, 2023/2024 e 2024/2025– ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui, tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1, comma
122, l. 107/2015 e al d.p.c.m. 28 novembre 2016, ossia con le medesime modalità con cui è stata attribuita ai docenti a tempo indeterminato.
È, infine, opportuno precisare che, ai fini del riconoscimento della Carta docente, è irrilevante che parte ricorrente non abbia presentato, con le modalità e i tempi previsti dal d.p.c.m. 23 settembre 2015 e d.p.c.m. 28 novembre 2016, domanda di fruizione del beneficio al resistente ovvero che sia decorso il biennio entro cui l'importo CP_1 doveva essere speso secondo i richiamati d.p.c.m.: sul punto si rinvia ex art. 118 disp. att. c.p.c. a Cass. lav., 27 ottobre 2023, n. 29961, in motivazione punti 17.1 e 17.2.
Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo ai sensi del d.m. 55/2014 – scaglione da € 1.100,00 a € 5.200,00, tabella cause di lavoro – omesso compenso per la fase istruttoria non effettivamente svolta, tenuto conto del
Pagina | 4 numero e della natura seriale delle questioni affrontate, nella somma di cui in dispositivo (comprensiva di € 30,00 – in ragione della limitatezza delle produzioni effettuate – ai sensi dell'art. 4, comma 1bis, d.m. 55/2014), da distarsi in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
P.Q.M.
il Tribunale di Ivrea, visto l'art. 429 c.p.c., definitivamente pronunciando, disattesa ogni altra domanda, istanza, eccezione e deduzione:
1) accerta e dichiara il diritto di di fruire – per gli aa. ss. Parte_1
2020/2021, 2021/2022, 2023/2024, 2023/2024 e 2024/2025 – del beneficio finanziario dell'importo di € 500,00 consistente nella Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per ciascun anno scolastico;
2) condanna il , in persona del Controparte_2
tempore, a mettere a disposizione di l'importo CP_5 Parte_1 complessivo di € 2.500,00 secondo le modalità di cui art. 1, comma 122, l.
107/2015 e al d.p.c.m. 28 novembre 2016 (Disciplina delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, pubblicato in GU Serie Generale n. 281 del 01-12-2016), oltre interessi legali dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione, e l'eventuale maggior somma corrispondente alla differenza tra la rivalutazione e gli interessi;
3) condanna il , in persona del Controparte_2
tempore, al pagamento in favore di delle CP_5 Parte_1 spese di lite, liquidate in complessivi € 1.060,00, oltre rimborso forfettario 15%,
Cpa e Iva di legge, contributo unificato se versato, e successive occorrende, da distrarsi in favore dei difensori Avv.ti Salvatore NN e ND
NN.
Così deciso in Ivrea il 19/12/2025
Il Giudice
ND GH
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