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Sentenza 27 dicembre 2025
Sentenza 27 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Cosenza, sentenza 27/12/2025, n. 2026 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Cosenza |
| Numero : | 2026 |
| Data del deposito : | 27 dicembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI COSENZA SEZIONE LAVORO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Cosenza in composizione monocratica, in persona del dott. Salvatore Bloise
quale Giudice del Lavoro, ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al n. 68/2024 R.G.A.L. vertente
TRA
, elettivamente domiciliato in Napoli, Via L. Giordano n. 15, Parte_1
presso lo studio dell'Avv. Guido Marone che lo rappresenta e difende - ricorrente
E
n persona del legale rappresentante Controparte_1
pro tempore, elettivamente domiciliato in Cosenza, Via R. Montagna n. 13, rappresentato e difeso ex art. 417 bis c.p.c. dai Dott.ri Gaetano Bonofiglio e Serena Cianflone - resistente
Oggetto: carta elettronica del docente.
Conclusioni di parte ricorrente: “… A) per l'accertamento e la declaratoria del diritto del
ricorrente, quale docente precario siccome destinatario di incarichi di supplenza annuale, per gli
aa.ss. 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, ad ottenere la cd. Carta elettronica per l'aggiornamento e
la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prevista dall'art.
1, co. 121 della L. 13 luglio 2015 n. 107, con conseguente accredito dell'importo pari ad € 500,00 per
ciascuna annualità di servizio;
B) per l'effetto, per la condanna dell'Amministrazione resistente ad
erogare le somme di cui all'art. 1, co. 121 della L. 13 luglio 2015 n. 107 per ciascuna annualità
effettivamente svolta con contratti a tempo determinato, per un importo complessivo pari ad €
1.500,00, mediante rilascio della Carta elettronica con le modalità previste per il personale docente
1 di ruolo ovvero con modalità e funzionalità analoghe, e relativo accredito delle suddette somme;
C)
in ogni caso, dichiarare la nullità e/o annullare o comunque disapplicare ex art. 63 del D.lgs. 30
marzo 2001 n. 165 qualsiasi atto e/o provvedimento contrario, siccome irrimediabilmente invalido
ed illegittimo, ivi compresi: a) il DPCM 23 settembre 2015, recante «Modalità di assegnazione e di
utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», nella parte in cui delimita l'assegnazione di tale
indennità soltanto al personale di ruolo;
b) la nota dirigenziale della Direzione Generale per le risorse
umane e finanziarie, prot. n. AOODGRUF.0015219 del 15 ottobre 2015, recante indicazioni CP_2
operative; c) la nota dirigenziale del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione,
prot. n. AOODIPT.000035 del 7 gennaio 2016, recante indicazioni per la definizione del CP_2
piano triennale per la formazione del personale;
d) il DPCM 29 novembre 2016, recante «Disciplina
delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione
del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», nella parte in cui delimita
l'assegnazione di tale indennità soltanto al personale di ruolo;
e) qualsiasi ulteriore atto premesso,
connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente. Con condanna
delle Amministrazioni resistenti al pagamento dei diritti, degli onorari, delle spese di giudizio, oltre
ad IVA e CPA come per legge, con attribuzione al procuratore antistatario avv. Guido Marone …”.
Conclusioni di parte resistente: “… - Si aderisce alla domanda di carta elettronica per gli aa.ss.
2019/2020, 2020/2021; - Si chiede il rigetto della domanda di carta elettronica per l'a.s. 2021/2022
con compensazione delle spese di lie …”.
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La parte ricorrente ha agito in giudizio assumendo di aver prestato servizio alle dipendenze del resistente come docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e CP_1
2021/2022 con contratti a tempo determinato non usufruendo della carta elettronica del docente;
che l'art. 1, comma 121, della legge 107/2015 prevedeva la carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione dei docenti per l'importo di €. 500,00 per
2 ciascun anno scolastico;
che i D.P.C.M. del 23.9.2015 e del 28.11.2016 prevedevano la carta docente elettronica solo per i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato;
che la mancata previsione dell'assegnazione della carta elettronica anche per i docenti assunti con contratto a tempo determinato era privo di ragioni oggettive e violativo del principio di non discriminazione tra lavoratori con contratto a tempo indeterminato e lavoratori con contratto a tempo determinato, anche sul rilievo per cui gli artt. 63 e 64 CCNL di categoria,
nel disciplinare gli obblighi di formazione, non distinguevano tra personale a tempo determinato e a tempo indeterminato;
che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 1842/2022,
aveva affermato che, secondo una interpretazione conforme a Costituzione, la carta elettronica spettava anche ai docenti assunti con contratto a tempo determinato;
che la
CGUE, con ordinanza del 18.5.2022, aveva statuito che la clausola 4, punto 1 dell'accordo quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE ostava alla normativa nazionale che attribuiva solo ai docenti assunti con contratto a tempo indeterminato la carta elettronica del docente;
che la Corte di Cassazione Sezione Lavoro, con la pronuncia n. 29961/2023 aveva affermato il diritto oggetto di giudizio. Su tali premesse, sinteticamente riportate, ha formulato le conclusioni sopra trascritte.
Il convenuto si è costituito in giudizio assumendo di “aderire” alla domanda di CP_1
parte ricorrente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 e contestando la domanda per l'anno scolastico 2021/2022 sul rilievo per cui la parte ricorrente aveva svolto solo supplenze brevi e saltuarie e non aveva avuto incarico fino al 30 giugno. Su tali premesse,
sinteticamente riportate, ha formulato le conclusioni sopra trascritte.
Per il presente procedimento è stata disposta la sostituzione dell'udienza di discussione,
fissata al 2.12.2025, con il deposito di note scritte ex art. 127 ter c.p.c..
La parte ricorrente ha depositato note scritte.
3 Si provvede in data odierna al deposito della sentenza sulla base della previsione dell'art. 127 ter c.p.c. citato, secondo cui il Giudice provvede entro il termine di 30 giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle note scritte.
Deve rilevarsi l'irritualità del comportamento processuale della parte resistente, che ha inteso aderire alla domanda per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 senza provvedere all'attribuzione della prestazione oggetto di giudizio.
È evidente, in merito, che la domanda di parte ricorrente è finalizzata alla condanna del convenuto, in modo tale che una eventuale cessazione della materia del CP_1
contendere (solo in quest'ambito l'adesione di parte resistente potrebbe trovare una astratta giustificazione processuale) potrebbe conseguire solamente all'effettiva attribuzione della prestazione chiesta, mentre, con l'adesione compiuta dalla parte resistente, l'effetto processualmente paradossale è quello di confermare la fondatezza dell'azione pur non provvedendo all'attribuzione della prestazione oggetto di giudizio.
Ciò posto, per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 vi è stato il richiamato riconoscimento del diritto (oltre che la mancata contestazione delle circostanze di fatto indicate dalla parte ricorrente) da parte del e deve trovare applicazione Cass. Sez. CP_1
Lav. 29961/2023, intervenuta ex art. 363 bis c.p.c. e che integralmente si richiama, secondo cui: “… 1) La Carta Docente di cui alla L. 107 del 2015, art. 1, comma 121, spetta ai docenti non di
ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, o
incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi della L.
n. 124 del 1999, art. 4, comma 2, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una
domanda in tal senso diretta al . 2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui CP_1
alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al
momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche,
perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo,
spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema
4 proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi
della L. n. 724 del 1994, art. 22, comma 36, dalla data del diritto all'accredito alla concreta
attribuzione …”, evidenziandosi che non è in contestazione che la parte ricorrente è interno al sistema delle docenze scolastiche.
In relazione all'anno scolastico 2021/2022, l'esigenza di escludere ogni illegittima discriminazione nei confronti di un lavoratore che risulti pienamente comparabile con altri lavoratori avvantaggiati - come affermata dalla giurisprudenza richiamata - deve condurre alla piena assimilazione delle posizioni lavorative caratterizzate dallo svolgimento del servizio in maniera sostanzialmente continua per l'anno scolastico in assenza di significative soluzioni di continuità tra contratti a tempo determinato nell'ambito dell'anno scolastico di riferimento (in merito, si richiama la sentenza della Corte di Giustizia UE n.
268 del 3.7.2025: “La clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato,
concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/Ce del Consiglio, del 28
giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve
essere interpretata nel senso che: essa osta a una normativa nazionale, come interpretata da un
giudice nazionale supremo, che riserva il beneficio della carta elettronica dell'importo nominale di
€ 500 annui che consente l'acquisto di diversi beni e servizi destinati a sostenere la formazione
continua dei docenti, ai docenti di ruolo e ai docenti non di ruolo che effettuano supplenze per la
durata dell'anno scolastico, ad esclusione dei docenti non di ruolo che effettuano supplenze di breve
durata, a meno che tale esclusione non sia giustificata da ragioni oggettive ai sensi di tale
disposizione. Il solo fatto che l'attività di questi ultimi non sia destinata a protrarsi fino al termine
dell'anno scolastico non costituisce una siffatta ragione oggettiva”).
Nel caso in esame, dalla documentazione allegata risulta che la parte ricorrente ha svolto attività lavorativa da ottobre 2021 a giugno 2022, sicché vi deve essere il riconoscimento del diritto anche l'anno scolastico 2021/2022.
5 La domanda, dunque, deve essere accolta nei termini indicati, con riconoscimento anche di interessi legali e rivalutazione monetaria ex art. 429, comma 3, c.p.c., atteso che tali accessori costituiscono parte inscindibile del credito di lavoro e vanno riconosciuti d'ufficio, a prescindere da specifica domanda del lavoratore (cfr. Cass. SS. UU. 16036/2010).
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo con la chiesta distrazione, richiamandosi principalmente le considerazioni svolte sull'adesione irrituale di parte resistente alla domanda.
P.Q.M.
Il Tribunale di Cosenza in composizione monocratica, in funzione di Giudice del Lavoro,
definitivamente pronunciando sulla causa pendente tra le parti indicate in epigrafe, ogni diversa istanza, eccezione e deduzione disattese, così provvede:
accoglie la domanda e, per l'effetto, dispone l'attribuzione della carta docente in favore della parte ricorrente per un valore corrispondente a quello perduto per gli anni scolastici
2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22,
comma 36, della legge 724/1994 dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione;
condanna il resistente al pagamento, in favore della parte ricorrente, delle spese CP_1
di lite, che si liquidano in €. 1.030,00 per compenso, oltre rimborso forfettario ed accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore costituito.
Si comunichi
Cosenza, 27.12.2025
IL GIUDICE
dott. Salvatore Bloise
6
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Cosenza in composizione monocratica, in persona del dott. Salvatore Bloise
quale Giudice del Lavoro, ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa iscritta al n. 68/2024 R.G.A.L. vertente
TRA
, elettivamente domiciliato in Napoli, Via L. Giordano n. 15, Parte_1
presso lo studio dell'Avv. Guido Marone che lo rappresenta e difende - ricorrente
E
n persona del legale rappresentante Controparte_1
pro tempore, elettivamente domiciliato in Cosenza, Via R. Montagna n. 13, rappresentato e difeso ex art. 417 bis c.p.c. dai Dott.ri Gaetano Bonofiglio e Serena Cianflone - resistente
Oggetto: carta elettronica del docente.
Conclusioni di parte ricorrente: “… A) per l'accertamento e la declaratoria del diritto del
ricorrente, quale docente precario siccome destinatario di incarichi di supplenza annuale, per gli
aa.ss. 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, ad ottenere la cd. Carta elettronica per l'aggiornamento e
la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prevista dall'art.
1, co. 121 della L. 13 luglio 2015 n. 107, con conseguente accredito dell'importo pari ad € 500,00 per
ciascuna annualità di servizio;
B) per l'effetto, per la condanna dell'Amministrazione resistente ad
erogare le somme di cui all'art. 1, co. 121 della L. 13 luglio 2015 n. 107 per ciascuna annualità
effettivamente svolta con contratti a tempo determinato, per un importo complessivo pari ad €
1.500,00, mediante rilascio della Carta elettronica con le modalità previste per il personale docente
1 di ruolo ovvero con modalità e funzionalità analoghe, e relativo accredito delle suddette somme;
C)
in ogni caso, dichiarare la nullità e/o annullare o comunque disapplicare ex art. 63 del D.lgs. 30
marzo 2001 n. 165 qualsiasi atto e/o provvedimento contrario, siccome irrimediabilmente invalido
ed illegittimo, ivi compresi: a) il DPCM 23 settembre 2015, recante «Modalità di assegnazione e di
utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», nella parte in cui delimita l'assegnazione di tale
indennità soltanto al personale di ruolo;
b) la nota dirigenziale della Direzione Generale per le risorse
umane e finanziarie, prot. n. AOODGRUF.0015219 del 15 ottobre 2015, recante indicazioni CP_2
operative; c) la nota dirigenziale del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione,
prot. n. AOODIPT.000035 del 7 gennaio 2016, recante indicazioni per la definizione del CP_2
piano triennale per la formazione del personale;
d) il DPCM 29 novembre 2016, recante «Disciplina
delle modalità di assegnazione e utilizzo della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione
del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», nella parte in cui delimita
l'assegnazione di tale indennità soltanto al personale di ruolo;
e) qualsiasi ulteriore atto premesso,
connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente. Con condanna
delle Amministrazioni resistenti al pagamento dei diritti, degli onorari, delle spese di giudizio, oltre
ad IVA e CPA come per legge, con attribuzione al procuratore antistatario avv. Guido Marone …”.
Conclusioni di parte resistente: “… - Si aderisce alla domanda di carta elettronica per gli aa.ss.
2019/2020, 2020/2021; - Si chiede il rigetto della domanda di carta elettronica per l'a.s. 2021/2022
con compensazione delle spese di lie …”.
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La parte ricorrente ha agito in giudizio assumendo di aver prestato servizio alle dipendenze del resistente come docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e CP_1
2021/2022 con contratti a tempo determinato non usufruendo della carta elettronica del docente;
che l'art. 1, comma 121, della legge 107/2015 prevedeva la carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione dei docenti per l'importo di €. 500,00 per
2 ciascun anno scolastico;
che i D.P.C.M. del 23.9.2015 e del 28.11.2016 prevedevano la carta docente elettronica solo per i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato;
che la mancata previsione dell'assegnazione della carta elettronica anche per i docenti assunti con contratto a tempo determinato era privo di ragioni oggettive e violativo del principio di non discriminazione tra lavoratori con contratto a tempo indeterminato e lavoratori con contratto a tempo determinato, anche sul rilievo per cui gli artt. 63 e 64 CCNL di categoria,
nel disciplinare gli obblighi di formazione, non distinguevano tra personale a tempo determinato e a tempo indeterminato;
che il Consiglio di Stato, con sentenza n. 1842/2022,
aveva affermato che, secondo una interpretazione conforme a Costituzione, la carta elettronica spettava anche ai docenti assunti con contratto a tempo determinato;
che la
CGUE, con ordinanza del 18.5.2022, aveva statuito che la clausola 4, punto 1 dell'accordo quadro allegato alla Direttiva 1999/70/CE ostava alla normativa nazionale che attribuiva solo ai docenti assunti con contratto a tempo indeterminato la carta elettronica del docente;
che la Corte di Cassazione Sezione Lavoro, con la pronuncia n. 29961/2023 aveva affermato il diritto oggetto di giudizio. Su tali premesse, sinteticamente riportate, ha formulato le conclusioni sopra trascritte.
Il convenuto si è costituito in giudizio assumendo di “aderire” alla domanda di CP_1
parte ricorrente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 e contestando la domanda per l'anno scolastico 2021/2022 sul rilievo per cui la parte ricorrente aveva svolto solo supplenze brevi e saltuarie e non aveva avuto incarico fino al 30 giugno. Su tali premesse,
sinteticamente riportate, ha formulato le conclusioni sopra trascritte.
Per il presente procedimento è stata disposta la sostituzione dell'udienza di discussione,
fissata al 2.12.2025, con il deposito di note scritte ex art. 127 ter c.p.c..
La parte ricorrente ha depositato note scritte.
3 Si provvede in data odierna al deposito della sentenza sulla base della previsione dell'art. 127 ter c.p.c. citato, secondo cui il Giudice provvede entro il termine di 30 giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle note scritte.
Deve rilevarsi l'irritualità del comportamento processuale della parte resistente, che ha inteso aderire alla domanda per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 senza provvedere all'attribuzione della prestazione oggetto di giudizio.
È evidente, in merito, che la domanda di parte ricorrente è finalizzata alla condanna del convenuto, in modo tale che una eventuale cessazione della materia del CP_1
contendere (solo in quest'ambito l'adesione di parte resistente potrebbe trovare una astratta giustificazione processuale) potrebbe conseguire solamente all'effettiva attribuzione della prestazione chiesta, mentre, con l'adesione compiuta dalla parte resistente, l'effetto processualmente paradossale è quello di confermare la fondatezza dell'azione pur non provvedendo all'attribuzione della prestazione oggetto di giudizio.
Ciò posto, per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021 vi è stato il richiamato riconoscimento del diritto (oltre che la mancata contestazione delle circostanze di fatto indicate dalla parte ricorrente) da parte del e deve trovare applicazione Cass. Sez. CP_1
Lav. 29961/2023, intervenuta ex art. 363 bis c.p.c. e che integralmente si richiama, secondo cui: “… 1) La Carta Docente di cui alla L. 107 del 2015, art. 1, comma 121, spetta ai docenti non di
ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi della L. n. 124 del 1999, art. 4, comma 1, o
incarichi per docenza fino al termine delle attività di didattiche, ovverosia fino al 30.6, ai sensi della L.
n. 124 del 1999, art. 4, comma 2, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una
domanda in tal senso diretta al . 2) Ai docenti di cui al punto 1, ai quali il beneficio di cui CP_1
alla L. n. 107 del 2015, art. 1, comma 121, non sia stato tempestivamente riconosciuto e che, al
momento della pronuncia giudiziale sul loro diritto, siano interni al sistema delle docenze scolastiche,
perché iscritti nelle graduatorie per le supplenze, incaricati di una supplenza o transitati in ruolo,
spetta l'adempimento in forma specifica, per l'attribuzione della Carta Docente, secondo il sistema
4 proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi
della L. n. 724 del 1994, art. 22, comma 36, dalla data del diritto all'accredito alla concreta
attribuzione …”, evidenziandosi che non è in contestazione che la parte ricorrente è interno al sistema delle docenze scolastiche.
In relazione all'anno scolastico 2021/2022, l'esigenza di escludere ogni illegittima discriminazione nei confronti di un lavoratore che risulti pienamente comparabile con altri lavoratori avvantaggiati - come affermata dalla giurisprudenza richiamata - deve condurre alla piena assimilazione delle posizioni lavorative caratterizzate dallo svolgimento del servizio in maniera sostanzialmente continua per l'anno scolastico in assenza di significative soluzioni di continuità tra contratti a tempo determinato nell'ambito dell'anno scolastico di riferimento (in merito, si richiama la sentenza della Corte di Giustizia UE n.
268 del 3.7.2025: “La clausola 4, punto 1, dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato,
concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/Ce del Consiglio, del 28
giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve
essere interpretata nel senso che: essa osta a una normativa nazionale, come interpretata da un
giudice nazionale supremo, che riserva il beneficio della carta elettronica dell'importo nominale di
€ 500 annui che consente l'acquisto di diversi beni e servizi destinati a sostenere la formazione
continua dei docenti, ai docenti di ruolo e ai docenti non di ruolo che effettuano supplenze per la
durata dell'anno scolastico, ad esclusione dei docenti non di ruolo che effettuano supplenze di breve
durata, a meno che tale esclusione non sia giustificata da ragioni oggettive ai sensi di tale
disposizione. Il solo fatto che l'attività di questi ultimi non sia destinata a protrarsi fino al termine
dell'anno scolastico non costituisce una siffatta ragione oggettiva”).
Nel caso in esame, dalla documentazione allegata risulta che la parte ricorrente ha svolto attività lavorativa da ottobre 2021 a giugno 2022, sicché vi deve essere il riconoscimento del diritto anche l'anno scolastico 2021/2022.
5 La domanda, dunque, deve essere accolta nei termini indicati, con riconoscimento anche di interessi legali e rivalutazione monetaria ex art. 429, comma 3, c.p.c., atteso che tali accessori costituiscono parte inscindibile del credito di lavoro e vanno riconosciuti d'ufficio, a prescindere da specifica domanda del lavoratore (cfr. Cass. SS. UU. 16036/2010).
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo con la chiesta distrazione, richiamandosi principalmente le considerazioni svolte sull'adesione irrituale di parte resistente alla domanda.
P.Q.M.
Il Tribunale di Cosenza in composizione monocratica, in funzione di Giudice del Lavoro,
definitivamente pronunciando sulla causa pendente tra le parti indicate in epigrafe, ogni diversa istanza, eccezione e deduzione disattese, così provvede:
accoglie la domanda e, per l'effetto, dispone l'attribuzione della carta docente in favore della parte ricorrente per un valore corrispondente a quello perduto per gli anni scolastici
2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22,
comma 36, della legge 724/1994 dalla data del diritto all'accredito alla concreta attribuzione;
condanna il resistente al pagamento, in favore della parte ricorrente, delle spese CP_1
di lite, che si liquidano in €. 1.030,00 per compenso, oltre rimborso forfettario ed accessori di legge, con distrazione in favore del procuratore costituito.
Si comunichi
Cosenza, 27.12.2025
IL GIUDICE
dott. Salvatore Bloise
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