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Sentenza 4 dicembre 2025
Sentenza 4 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Napoli, sentenza 04/12/2025, n. 11388 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Napoli |
| Numero : | 11388 |
| Data del deposito : | 4 dicembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale di Napoli - XI sezione civile - nella persona del Giudice dott. Ciro Caccaviello;
letti gli art. 127 ter e 281 decies cpc;
visto il decreto del 20.3.25, con il quale il G.I. disponeva decidersi la causa ai sensi dell'art. 281 sexies cpc mediante deposito di note scritte in luogo della discussione orale;
lette le note depositate dai procuratori;
ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 6114 del ruolo generale degli affari contenziosi dell'anno 2025
TRA
, nato a [...] il [...] (C.F. Parte_1
), residente in [...]
Buonajuto n. 5, e , nato a [...] il Parte_2
04.11.1971 (C.F. ed ivi residente alla P.tta C.F._2
Aniello Falcone n. 1, rappresentati e difesi dall'Avv. Gianpiero
SP (C.F. ), presso il cui studio in Napoli C.F._3
sentenza proc. n. 6114/25 r.g. pag. 1 alla Via Luca Giordano n. 23 elettivamente domiciliano, giusta procura rilasciata su foglio separato allegato al ricorso.
RICORRENTE
E
C.F. Controparte_1
in persona dell'Amministratore p.t. – legale P.IVA_1
rappresentante avv. nata a [...] il Controparte_2
05/04/1974 ed ivi residente al Napoli al viale Maria Cristina di Savoia
n. 3 c.f. , rappresentato e difesa dagli avv.ti C.F._4
( ) e IA AT Controparte_2 CodiceFiscale_5
( presso il cui studio elettivamente CodiceFiscale_6
domicilia in Napoli al viale Maria Cristina di Savoia n. 3, giusta procura in calce alla comparsa di costituzione.
RESISTENTE
MOTIVI DELLA DECISIONE
I ricorrenti hanno dedotto che:
hanno rappresentato il resistente innanzi al Tribunale di Napoli nel giudizio n. 29042/19 avente ad oggetto risarcimento del danno del valore di € 88.000, sfavorevolmente concluso;
hanno pattuito il compenso ai valori medi previsti dai parametri forensi di cui al D.m. 55/14 e ss.mm. secondo lo scaglione di valore della controversia, con riduzione del 25%;
sentenza proc. n. 6114/25 r.g. pag. 2 hanno percepito l'acconto di € 8.505,30;
hanno chiesto, pertanto, condannarsi il resistente al pagamento del compenso di € 3.465,79 oltre accessori di legge, con vittoria di spese.
Il resistente ha dedotto che:
formula istanza di precisazione del credito, ribadendosi la disponibilità del resistente di procedere all'adempimento spontaneo delle somme dovute, a seguito di precisazione del credito, a mezzo bonifico bancario;
con la pec del 24/07/2024, (vd. fol. 6) l'amministratore provvedeva a trasmette all'avv. il riparto pro quota, e di Parte_1
richiedere le modalità di adempimento del debito, intestatario del conto corrente e coordinate bancarie dei creditori, onde consentire a ciascun condomino di procedere direttamente nei pagamenti;
ha, pertanto, la necessità di conoscere i nominativi dei condomini risultanti ancora morosi al fine di consentire al Condominio di completare la riscossione.
I ricorrenti depositavano l'elenco richiesto chiarendo che la somma ancora dovuta ammonta ad € 1.772,05.
Tanto premesso si osserva che il credito vantato non è contestato.
La pretesa del condominio di non pagare in attesa della “precisazione” del credito non è fondata in quanto non è onere del creditore individuare i condomini morosi e, sebbene l'obbligazione dei sentenza proc. n. 6114/25 r.g. pag. 3 condomini sia parziaria, in caso di mancata comunicazione da parte dell'amministratore dell'elenco dei morosi il creditore può agire nei confrondi del condominio per l'accertamento del credito.
Le spese seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo ai minimi stante la sostanziale assenza di materia del contendere.
P.Q.M.
Il Tribunale di Napoli, definitivamente pronunziando sulla domanda proposta da e nei confronti Parte_1 Parte_2
di , Napoli con ricorso Controparte_1
depositato il 20.3.25, così provvede:
1. determina in € 1.772,05 oltre s.g. al 15 %, IVA e CPA nonché interessi al tasso legale dalla domanda il compenso dovuto ai ricorrenti e condanna il resistente al pagamento;
2. condanna il resistente al pagamento delle spese di lite, che si liquidano in € 125 per spese ed € 1.278 per compenso oltre s.g.,
IVA e CPA.
Così deciso in Napoli il 4.12.25.
IL GIUDICE
(Dott. Ciro Caccaviello)
sentenza proc. n. 6114/25 r.g. pag. 4