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Sentenza 21 dicembre 2025
Sentenza 21 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 21/12/2025, n. 17878 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 17878 |
| Data del deposito : | 21 dicembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI ROMA
PRIMA SEZIONE CIVILE
così composto:
dott.ssa Marta Ienzi Presidente
dott.ssa Cecilia Pratesi Giudice
dott.ssa FA AN Giudice relatore riunito nella camera di consiglio ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile in primo grado iscritta al n. 12275 del Ruolo Generale
degli Affari Contenziosi dell'anno 2024 vertente
TRA
(ROMA (RM), 27/05/1989), con il patrocinio Parte_1
dell'avv. MATTOGNO ELISA giusta procura speciale in atti;
ricorrente
E
(ROMA (RM), 31/01/1980), con il patrocinio CP_1
dell'avv. DE SANTIS ENRICO giusta procura speciale in atti;
resistente
Con l'intervento del Pubblico Ministero. 2
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso depositato in data 22/03/2024, ritualmente e tempestivamente notificato unitamente al pedissequo decreto di fissazione d'udienza, premesso che dalla relazione more uxorio con Parte_1
sono nati i figli (Roma, 12/03/2018) e CP_1 Per_1 Per_2
(Roma, 20/07/2021), ha chiesto all'intestato Tribunale di voler disciplinare l'affidamento e il mantenimento dei predetti minori disponendone l'affidamento esclusivo alla madre con possibilità del padre di vederli in modalità protetta, obbligo del medesimo di corrispondere la somma mensile di euro 450,00 per ciascun figlio oltre al 50% delle spese extra.
A sostegno e fondamento delle domande proposte la ricorrente ha dedotto che: la relazione all'inizio era serena, il attento e premuroso, CP_1
aveva confessato alla compagna di far uso di sostanze stupefacenti ma lei era convinta che la convivenza lo avrebbe aiutato a smettere;
nel 2016 al settimo mese di gravidanza la ricorrente ha perso il bambino che aspettava a causa di un problema genetico e in quel frangente il compagno ha trascorso intere nottate fuori casa continuando a far uso di sostanze e ponendo in essere una condotta controllante nei suoi confronti al fine di allontanarla da amici e parenti, tanto che ella giunse a non avere più alcun contatto neanche con i genitori;
il 12/03/2018 è nata la figlia e il ha continuato Per_1 CP_1
ad accusare la compagna di stressarlo, di rendergli la vita difficile e di ricadere nel vizio della droga per colpa di lei;
nel febbraio 2019 il è CP_1
sparito per una intera notte e la ricorrente si è trasferita per circa due mesi presso l'abitazione dei suoi genitori per poi tornare a vivere con il compagno credendo alle sue promesse di cambiamento;
il 20 luglio 2021 è 3 nato il secondogenito;
la convivenza è proseguita normalmente Per_2
fino al febbraio 2022 allorché il è scomparso per una notte intera CP_1
senza dare notizia di sé, tanto che l'esponente allertava i di lui genitori, la madre del si recava presso la loro abitazione e il padre usciva a CP_1
cercarlo; rientrato il giorno successivo, il ha accusato la compagna di CP_1
essere “pesante” e “una pazza esaurita” e sotto l'effetto della droga la insultava urlando “perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”, anche alla presenza dei figli, tanto che iniziava a piangere;
rientrata a lavoro Per_1
nel settembre 2022, la ricorrente è stata di nuovo aggredita verbalmente dal che diceva ai figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha CP_1
l'amico”, inviandole anche messaggi del seguente tenore “tu sei una
zoccola”, “non mi prendere per il culo, sei una bugiarda”, oltre a denigrarla dicendole “non sei una buona madre, trascuri i bambini per il lavoro, chi
frequenti? Pensi solo a divertirti”; rivolgendosi alla figlia il è giunto CP_1
a chiederle come fosse l'amante della madre “sarà biondo? Sarà alto?”; le maestre della figlia nello stesso periodo le hanno riferito che avevano osservato che la bambina in alcuni momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della classe;
da maggio 2023 il ha CP_1
intensificato il controllo sulla compagna cercando anche di accedere al suo cellulare finché l'11/06/2023 dopo aver letto sul telefonino della ricorrente un messaggio di buongiorno inviatole da un collega, ha iniziato a urlare e insultarla “sei una stronza”, svegliando i bambini e le sferrato tre schiaffi violenti sul volto, mentre ha iniziato a piangere disperatamente e Per_1
è ammutolito;
nella speranza di far cessare tali condotte, la Per_2
ricorrente ha lasciato il proprio impiego presso il supermercato Conad,
rinunciato a frequentare le amiche e ricercato un nuovo lavoro e a luglio 4
2023 è stata assunta presso l'Ipertriscount del centro commerciale “La
Romanina”; il cambio di lavoro non ha comportato alcun mutamento nell'atteggiamento del che ha continuato ad accusarla di tradirlo, CP_1
dicendole “togli tempo ai tuoi figli per andà a fa la mignotta in giro” e contattando anche i di lei genitori dicendo “vostra figlia mi ha tradito, è una
matta, mi sembra un'adolescente”; domenica 08/10/2023 il CP_1
contrariamente alle sue abitudini, non è andato a riprendere la ricorrente a lavoro;
insospettita la lo ha chiamato, ha risposto la figlia Pt_1 Per_1
dicendole che erano stati fermati da una pattuglia per un controllo e la stessa, vedendo il compagno in uno stato di alterazione, con gli occhi rossi,
lo sguardo fisso e sentendolo parlare “biascicando”, chiedeva nuovamente alla figlia cosa fosse successo e la bambina le riferiva che dopo essere andati al parco il padre li aveva portati da un amico a prendere “una cosa” e aveva detto loro di non dire nulla alla madre ma di dirle che erano stati fermati dai carabinieri per un controllo;
ne è nata una discussione tra le parti in cui ha iniziato a piangere dicendo alla madre “scusa mamma se ho Per_1
raccontato la storia di papà”, il a quel punto si è allontanato CP_1
dall'abitazione familiare per farvi rientro il mattino successivo in stato di alterazione e senza fornire spiegazioni;
qualche giorno i genitori di alcuni compagni di classe di hanno riferito alla ricorrente che la notte tra Per_1
l'8 e il 9 ottobre 2023 il li aveva contattati per chiedere denaro;
negli CP_1
stessi giorni la ricorrente ha trovato nascosta dietro il cesto dei panni nella cabina armadio una bottiglietta utilizzata dal per fumare CP_1
stupefacenti, in un posto facilmente accessibile ai figli;
due giorni dopo in vista di un incontro con i rispettivi genitori per cercare una soluzione alla ricaduta del quest'ultimo ha aggredito la ricorrente subito prima CP_1 5 dell'arrivo dei genitori stessi e arrivati i suoi lo hanno allontanato dalla compagna che, su suggerimento della di lei madre, ha preso appuntamento per il 20/10/2023 presso uno psicoterapeuta al fine di intraprendere un percorso insieme al compagno, incontro mancato dal a quel punto la CP_1
ricorrente ha deciso di allontanarsi dalla casa familiare per andare dai genitori unitamente ai figli per poi fare ritorno nell'abitazione a gennaio
2024, dopo che in diverse occasioni il era scomparso per alcuni CP_1
giorni senza dare notizie di sé, come avvenuto anche a marzo 2024.
Alla prima udienza del 28/10/2024, cui la causa è stata rinviata per problemi di notifica, sono comparsi personalmente la ricorrente unitamente al suo difensore e il resistente, informalmente assistito da un avvocato che si
è costituito in giudizio il pomeriggio del giorno stesso e il giudice delegato,
sentite le parti e acquisita la documentazione complessivamente prodotta, ha riservato l'adozione dei provvedimenti provvisori.
Con ordinanza del 07/11/2024 il g.d. ha disposto l'affidamento esclusivo rafforzato dei minori alla madre, con possibilità del padre, tornato a vivere nelle more presso i suoi genitori, di vederli e tenerli con sé
esclusivamente alla presenza di costoro (nonni paterni dei minori) secondo il calendario ivi indicato, ha posto a carico del padre l'obbligo di corrispondere alla madre la somma mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio) oltre rivalutazione Istat con base marzo 2024 e a carico di ambo le parti in eguale misura il pagamento delle spese extra;
ha ammesso le prove orali e disposto indagine psico-socio-ambientale.
Espletata l'istruttoria, all'udienza del 25/11/2025 il g.d. ha rimesso la causa al collegio per la decisione, previa assegnazione dei termini di cui all'art. 473bis.28 c.p.c., entro i quali il nuovo difensore del CP_1 6 costituitosi il 29/07/2025, non ha depositato alcunché.
Il Tribunale ritiene che ricorrano nella fattispecie i presupposti per disporre l'affidamento esclusivo rafforzato dei minori e Per_1 Per_2
alla madre, tenuto conto dei contegni altamente disfunzionali serbati dal che da ultimo non sta vedendo i figli neanche secondo le modalità CP_1
stabilite dal Tribunale.
In particolare i testi escussi nel corso del procedimento, Tes_1
e genitori della ricorrente, hanno integralmente
[...] Tes_2
confermato le circostanze dedotte nell'atto introduttivo per aver personalmente assistito ad alcuni episodi ovvero per averli appresi oltre che dalla figlia anche dai nipoti.
In risposta ai capitoli di prova ammessi, ha dichiarato: Tes_2
Sul capo n. 1. “è vero che nel corso della convivenza il in più CP_1
occasioni, non è rientrato in casa, scomparendo anche per più giorni e non
dando notizie di sé. Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia ed anche
in quanto lo ho constatato personalmente. Ogni tanto lo andavamo a
recuperare da qualche parte ed una volta lo abbiamo trovato, io, mio
marito ed il padre del sdraiato dentro la sua macchina pieno di CP_1
polverina bianca. ADR questo episodio è avvenuto quando la figlia grande
aveva qualche mese;
in quest'occasione eravamo tutti ma di solito quando
lui si assentava lo andava a cercare suo padre che lo riportava a casa. ADR
confermo che il si è assentato varie volte da casa anche se non CP_1
ricordo esattamente i giorni. Dopo l'ultimo episodio nel quale lui è
scappato di casa, prima di ottobre 2023, mia figlia è venuta a casa mia in
quanto nell'ultimo episodio ha trovato, in casa, una bottiglietta di quelle
che usano per fumarsi la cocaina. ADR mia figlia da ottobre 2023 è venuta 7
a vivere con i figli a casa mia e vi è stata fino a gennaio del 2024 data in cui
è andata vivere da sola con i figli a casa sua nella casa familiare”. Sul capo
2. “è vero che allorquando il rientrava in casa, dopo essere stato CP_1
fuori più giorni e notti, chiedeva sempre scusa dicendo che non lo avrebbe
rifatto più ma alla richiesta di spiegazioni di mia figlia lui era solito
risponderle “perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”. Tanto posso dire in
quanto me lo ha riferito mia figlia ed in quanto in una circostanza, poco
prima di ottobre 2023, ero presente quando il ha insultato mia figlia CP_1
alla presenza dei genitori di lui”. Sul capo 4. “è vero che in costanza di
convivenza il ha fatto uso di sostanze stupefacenti anche in casa. CP_1
Tanto posso dire in quanto mio marito e mia figlia hanno trovato in casa
l'attrezzatura per drogarsi e me lo hanno riferito oltre a farmi vedere la
foto di quello che avevano trovato”. Sul capo 5. “è vero che un giorno
dell'agosto 2023, il vedendo mia figlia uscire per recarsi al lavoro, CP_1
diceva ai figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha l'amico”.
Tanto so in quanto lo ho saputo dai bambini”. Sul capo 6. “è vero che, in
più occasioni il diceva a mia figlia non sei una buona madre, CP_1
trascuri i bambini per il lavoro, chi frequenti? Pensi solo a divertirti. Tanto
so in quanto me lo ha riferito mia figlia e qualche volta alle loro discussioni
ero presente anche io, lui era geloso e non voleva che mia figlia andasse a
lavorare”. Sul capo 7. “non so se ad inizio giugno 2023 il chiedeva CP_1
alla figlia come potesse essere l'amante della madre “sarà biondo? Per_3
Sarà alto?”. Sul capo 8. “è vero che nel novembre 2023 la maestra di
riferiva alla madre che aveva osservato che la bambina in alcuni Per_1
momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della
classe. Tanto posso dire in quanto me lo ha riferito mia figlia ed anche le 8 maestre che mi hanno riferito che tale situazione persiste anche ora”. Sul
capo 10. “è vero che, non ricordo la data precisa ma era il 2023, il CP_1
si impossessava del cellulare di mia figlia ove leggeva un messaggio di un
collega che le inviava il “buongiorno”. Sul capo 11. “è vero che
nell'episodio di cui al numero precedente, il insultava mia figlia CP_1
urlandole “sei una stronza” e svegliando i bambini. Dopodiché, la
spintonava con il telefono di lei in mano e continuando ad urlarle
“stronza”, “bugiarda”, “cattiva ancora te ce senti co st'amico tuo” e le
sferrava tre schiaffi sul volto. Tanto posso dire in quanto riferitomi da mia
figlia ed inoltre gli insulti lui li inviava anche sul cellulare di mia figlia e li
ho letti”. Sul capo 12. “è vero che sentendo il padre urlare, Per_4
piangeva ed rimaneva ammutolito. Ciò è avvenuto verso ottobre Per_2
2023 la sera di cui ho parlato nella quale lui è scappato prendendo la moto
e durante la quale abbiamo trovato la bottiglietta in casa con la quale si
drogava”. Sul capo 13. “è vero che mia figlia, a seguito dell'episodio di cui
al numero precedente, lasciava il proprio impiego al Supermercato Conad,
rinunciava a frequentare le proprie amiche e decideva di cercare un nuovo
lavoro. Mia figlia ha cercato sempre di proteggerlo accompagnandolo
anche al Sert i primi tempi”. Sul capo 14. “è vero che nel luglio del 2023
mia figlia è stata assunta all'Ipertriscount presso il Centro commerciale
“La Romanina”. Ed è vero che il le diceva testualmente togli tempo CP_1
ai tuoi figli per andà a fa la mignotta in giro, lui era geloso”. Sul capo 15.
“è vero che nell'estate 2023 il contattava me e mio marito dicendoci CP_1
vostra figlia mi ha tradito, è una matta, mi sembra un'adolescente; ce lo ha
detto quando siamo partiti per le ferie, ci ha fatto credere che Pt_1
avesse una relazione quando in realtà non era vero e lei cercava solo di 9 salvare la famiglia”. Sul capo 16. “è vero che la domenica dell'8 ottobre
2023 riferiva alla madre che, quella domenica, il padre non aveva Per_1
accompagnato lei ed a trovarla sul posto di lavoro durante la Per_2
pausa, né erano andati a riprenderla a fine turno (come erano soliti fare di
solito) perché il padre li aveva accompagnati in un parco e poi da un suo
amico a prendere una cosa. Tanto so in quanto me lo ha riferito la stessa
oltre a mia figlia. Sul capo 17. “Vero che riferiva alla Pt_2 Per_1
madre che il padre aveva detto a lei e ad di non riferire alla Per_2
madre dove erano stati ma di dirgli che erano stati fermati dai carabinieri.
Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia”. Sul capo 18. “è vero che in
quell'occasione il parlava biascicando, si mostrava alterato in CP_1
modo evidente per uso di sostanze stupefacenti e, di fronte alla richiesta di
spiegazioni da parte di mia figlia, entrava in macchina e si allontanava.
Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia”. Sul capo 19. “è vero che
vedendo il padre andare via piangeva dicendo alla madre “scusa Per_3
mamma se ho raccontato la cosa di papà”. Tanto so in quanto me lo ha
riferito mia figlia ed in quanto lo ho constatato personalmente quando
subito dopo sono andata a casa loro poiché il padre era andato via”. Sul
capo 20. “è vero che qualche tempo dopo alcuni genitori di compagni di
classe di sig.ri , e Per_4 Testimone_3 Testimone_4 Tes_5
, riferivano a mia figlia che la notte tra l'8 e il 9 ottobre 2023 il
[...]
le aveva contattate telefonicamente chiedendo del denaro, CP_1
adducendo varie scuse. Tanto so in quanto me lo ha detto mia figlia e lo so
personalmente anche perché tale situazione era avvenuta anche qualche
anno prima quando il ha chiesto dei soldi a mia suocera”. Sul capo CP_1
21. “è vero che in quei giorni mia figlia trovava nascosta dietro il cesto dei 10 panni nella cabina armadio, una bottiglietta utilizzata dal per CP_1
fumare stupefacenti, posto facilmente raggiungibile dai bambini. Tanto so
in quanto me lo ha detto e mio marito”. Sul capo 23. “è vero che su Pt_1
mio suggerimento mia figlia fissava un appuntamento il 20 ottobre 2023
presso una psicoterapeuta, al fine di intraprendere un percorso insieme al
che li potesse aiutare. E' vero che il non si presentava CP_1 CP_1
all'appuntamento, da quella sera lui è sparito”. Sul capo 26. “è vero che
mia figlia riferisce che il è scomparso di nuovo dal 4 novembre al 6 CP_1
novembre 2023 non dando notizie di sé. Tanto so in quanto me lo ha riferito
mia figlia che mi ha anche fatto ascoltare o leggere un messaggio del
che diceva all'incirca “lo so ho sbagliato ma ti prego non mi levare CP_1
i bambini”.
Tali deposizioni trovano riscontro in quanto dichiarato da Tes_1
in risposta ai medesimi capitoli di prova: Sul capo n. 1. “è vero che
[...]
nel corso della convivenza il in più occasioni, non è rientrato in CP_1
casa, scomparendo anche per più giorni e non dando notizie di sé. Tanto so
in quanto me lo ha detto mia figlia ed in quanto lo ho cercato più volte
anche io quando spariva per più giorni. Non ricordo precisamente le date
ma posso dire che lui è sparito varie volte “. Sul capo 2. “è vero che
allorquando il rientrava in casa, dopo essere stato fuori più giorni e CP_1
notti, alla richiesta di spiegazioni di mia figlia lui era solito risponderle
“perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”. Tanto posso dire in quanto ce
lo riferiva nostra figlia anche in presenza del e lui non ha mai CP_1
negato”. Sul capo 4. “è vero che in costanza di convivenza il ha CP_1
fatto uso di sostanze stupefacenti anche in casa. Tanto posso dire in quanto
ho fatto le foto alla bottiglietta del crak che abbiamo trovato dentro la 11 cabina armadio”. Sul capo 5. “è vero che un giorno dell'agosto 2023, il
vedendo la sig.ra uscire per recarsi al lavoro, diceva ai CP_1 Pt_1
figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha l'amico. Tanto posso
dire in quanto me lo ha riferito mia figlia anche in presenza del che CP_1
non ha mai negato”. Sul capo 6. “è vero che, in più occasioni il CP_1
diceva a mia figlia non sei una buona madre, trascuri i bambini per il
lavoro, chi frequenti? Pensi solo a divertirti. Lui lo ha detto anche davanti a
noi”. Sul capo 7. “non so se ad inizio giugno 2023 il chiedeva alla CP_1
figlia come potesse essere l'amante della madre “sarà biondo? Per_3
Sarà alto?”. Sul capo 8. “è vero che l'8 novembre 2023 la maestra di
riferiva alla madre che aveva osservato che la bambina in alcuni Per_1
momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della
classe. Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia ed in quanto ne ho
anche parlato con la maestra poiché noi andiamo spesso a prendere i loro
figli a scuola”. Sul capo 10. “è vero che il mattino dell'11 giugno 2023 il
si impossessava del cellulare di mia figlia ove leggeva un messaggio CP_1
di un collega che le inviava il “buongiorno”. Tanto so in quanto me lo ha
detto mia figlia innanzi al che non ha mai negato”. Sul capo 11. “è CP_1
vero che nell'episodio di cui al numero precedente, il insultava mia CP_1
figlia urlandole “sei una stronza” e svegliando i bambini. Dopodiché, la
spintonava con il telefono di lei in mano e continuando ad urlarle
“stronza”, “bugiarda”, “cattiva ancora te ce senti co st'amico tuo” e le
sferrava tre schiaffi sul volto. Anche in questo caso conosco i fatti poiché
riferiti da mia figlia innanzi al . Sul capo 12. “non so se è vero che CP_1
sentendo il padre urlare, piangeva ed rimaneva Per_4 Per_2
ammutolito. Ma posso dire che i ragazzini di tale circostanza ne hanno 12 risentito”. Sul capo 13. “è vero che mia figlia a seguito dell'episodio di cui
al numero precedente, lasciava il proprio impiego al Supermercato Conad,
rinunciava a frequentare le proprie amiche e decideva di cercare un nuovo
lavoro”. Sul capo 14. “è vero che nel luglio del 2023 mia figlia è stata
assunta all'Ipertriscount presso il Centro commerciale “La Romanina”. Ed
è vero che il le diceva testualmente togli tempo ai tuoi figli per andà CP_1
a fa la mignotta in giro. Questa circostanza la conosco in quanto riferitami
da mia figlia”. Sul capo 15. “è vero che nell'estate 2023 il CP_1
contattava me e mia moglie dicendoci che nostra figlia lo aveva tradito, è
una matta, mi sembra un'adolescente”. Sul capo 16. “è vero che la
domenica dell'8 ottobre 2023 riferiva alla madre che, quella Per_1
domenica, il padre non aveva accompagnato lei ed a trovarla Per_2
sul posto di lavoro durante la pausa, né erano andati a riprenderla a fine
turno (come erano soliti fare di solito) perché il padre li aveva
accompagnati in un parco e poi da un suo amico a prendere una cosa.
Tanto so in quanto riferitomi da mia figlia e da stessa”. Sul capo 17. Pt_2
“è vero che riferiva alla madre che il padre aveva detto a lei ed ad Per_1
di non riferire alla madre dove erano stati. Tanto so in quanto Per_2
riferitomi da . Sul capo 18. “non ho sentito in quell'occasione il Pt_2
e non so se è vero che in quell'occasione lui parlava biascicando, si CP_1
mostrava alterato in modo evidente per uso di sostanze stupefacenti e non
so se di fronte alla richiesta di spiegazioni da parte di mia figlia, entrava in
macchina e si allontanava. Posso però dire che ho sentito dei messaggi sul
telefono di mia figlia in cui lui parlava biascicando”. Sul capo 19. “è vero
che vedendo il padre andare, via piangeva dicendo alla madre Per_3
“scusa mamma se ho raccontato la cosa di papà. Tanto so in quanto 13 riferitomi da ”. Sul capo 20. “è vero che qualche tempo dopo alcuni Pt_1
genitori di compagni di classe di sig.ri , Per_4 Testimone_3
e , riferivano a mia figlia che la notte Testimone_4 Testimone_5
tra l'8 e il 9 ottobre 2023 il le aveva contattate telefonicamente CP_1
chiedendo del denaro, adducendo varie scuse. Tanto so in quanto riferitomi
da mia figlia e confermato dalle stesse mamme davanti la scuola”. Sul capo
21. “è vero che in quei giorni mia figlia trovava nascosta dietro il cesto dei
panni nella cabina armadio, una bottiglietta utilizzata dal per CP_1
fumare stupefacenti, posto facilmente raggiungibile dai bambini. Tanto
posso dire in quanto quando siamo tornati a casa insieme io e mia figlia lei
ha trovato la bottiglietta, mi ha chiamato e la ho presa io”. Sul capo 23. “è
vero che su suggerimento di mia moglie, mia figlia fissava un appuntamento
il 20 ottobre 2023 presso una psicoterapeuta, al fine di intraprendere un
percorso insieme al che li potesse aiutare ma il non si CP_1 CP_1
presentava all'appuntamento. Tanto so in quanto ci ha detto che era Pt_1
andata all'appuntamento e non ha trovato il Sul capo 26. “è vero CP_1
che mia figlia riferisce che il è scomparso di nuovo dal 4 novembre CP_1
al 6 novembre 2023 non dando notizie di sé. Preciso che non sono sicuro
delle date indicate ma sono sicuro che tale circostanza è avvenuta dopo che
mia figlia, nel mese di ottobre, è venuta a vivere da noi con i figli”.
L'intrinseca coerenza delle dichiarazioni rese dai testi escussi che hanno integralmente confermato le deduzioni e allegazioni di cui all'atto introduttivo per averle viste e vissute in prima persona, induce il collegio a non dubitare affatto dell'attendibilità degli stessi e a ritenere provate tali circostanze.
A ciò aggiungsi che il non ha affatto contestato l'uso di CP_1 14 sostanze stupefacenti e dalla verifica effettuata dal Serd della ASL Roma 1 è
emerso che dal 30/06/2025 al 19/09/2025 ha effettuato diciannove controlli urinari risultati negativi eccezion fatta per due del 28/07/2025 e del
25/08/2025 in cui è risultato positivo alla cocaina, positività che lo stesso ha giustificato per l'uso di crack da parte di persone che si trovavano nello stesso luogo in cui si trovava lui stesso, spiegazione che, in disparte ogni considerazione sulla veridicità e credibilità, comunque conferma la frequentazione da parte del medesimo di luoghi e persone in cui circola stupefacente (v. relazione della SERD della ASL ROMA 1 del 03/11/2025).
Inoltre, sebbene dalle valutazioni cui si è sottoposto emerga che il non presenta psicopatologie ed ha un buon adattamento al ruolo di CP_1
genitore mostrandosi capace di avere un rapporto affettivo con i figli,
nondimeno non è stato capace di proteggerli dalla conflittualità genitoriale,
ciò che mina le sue competenze genitoriali, e di fatto non li sta frequentando da ultimo, ciò che ha indotto il servizio socio – sanitario a suggerire una riorganizzazione degli incontri e della frequentazione padre – figli attraverso l'attivazione del servizio di educativa domiciliare (SISMIF) (v. relazione della ASL ROMA 1 del 21/10/2025) ovvero attraverso l'attivazione del servizio “Genitori in crescita” gestito da una cooperativa che dispone di un appartamento pedagogico nel quale effettuare gli incontri genitore-figli nell'ottica di sostegno e supporto alla genitorialità, come suggerito dal
Servizio Sociale del Municipio V, luogo di residenza dei minori ed ella madre (v. relazione del Servizio Sociale del Municipio V del 21/11/2025)
che ha evidenziato l'assenza di elementi di criticità nella madre, capace di empatia e protezione dei minori, in linea con i loro bisogni e le loro esigenze e che dallo scorso mese di settembre è in carico presso un centro privato 15 convenzionato per un supporto personale e alla genitorialità.
Tale ultimo progetto è, ad avviso del collegio, di più immediata attuazione e realizzazione consentirebbe ai minori di riprendere la relazione di fatto interrotta con il padre con l'ausilio di personale specializzato nel sostegno della relazione genitoriale e contestuale avvio dei genitori, ove consenzienti, ad un percorso di sostegno alla genitorialità.
Meritano, infine, di essere confermate le vigenti statuizioni economiche in forza delle quali il è tenuto a corrispondere alla CP_1
a titolo di contributo per il mantenimento dei due figli, la somma Pt_1
mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio) a far data dalla domanda, non avendo il resistente prodotto la documentazione economico-
patrimoniale aggiornata come richiesto dal g.d. e avendo la ricorrente visto peggiorare la sua condizione atteso che dalla fine di luglio 2025 percepisce la NASPI per un importo pari a circa euro 900,00 mensili, inferiore allo stipendio netto mensile percepito all'epoca dell'adozione dei provvedimenti provvisori, pari a circa euro 1.200,00 mensili netti su dodici mensilità,
allorché il dal canto suo, ha dichiarato di percepire euro 1.500,00 CP_1
mensili netti oltre tredicesima mensilità.
La natura e l'oggetto del giudizio giustificano la integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.
P. Q. M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando nella causa civile in primo grado iscritta al n. 12275/2024 R.G.A.C., disattesa ogni contraria istanza,
deduzione ed eccezione, così decide: 16
i figli minori (12/03/2018) e Persona_5 Persona_6
(20/07/2021) sono affidati in via esclusiva e rafforzata alla madre presso la quale è fissata la loro residenza e alla quale spettano in via del pari esclusiva le decisioni di maggior importanza afferenti l'educazione, l'istruzione, la salute e la scelta della residenza abituale dei minori;
dispone che a far data dalla domanda il padre corrisponda alla madre,
a titolo di contributo per il mantenimento dei due figli, la somma mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio), da rivalutare annualmente secondo gli indici Istat con base marzo 2024, e condanna il al CP_1
versamento, in favore della ed entro il giorno 5 di ogni mese, dei Pt_1
relativi importi comprensivi delle voci di spesa di cui al Protocollo d'intesa con il Foro sottoscritto dall'intestato Tribunale il 17/12/2024;
pone a carico di ambo le parti in eguale misura il pagamento delle spese extra afferenti i due figli, intendendosi per tali quelle concernenti eventi eccezionali ed imprevedibili nella vita della prole (quali, a titolo esemplificativo, le spese per interventi chirurgici, odontoiatrici, attività
sportive a livello agonistico, viaggi di studio) e quelle concernenti eventi ordinari non inclusi nel mantenimento (quali, a titolo esemplificativo, le spese per tasse scolastiche, libri di testo, gite scolastiche, per attività
sportive non agonistiche e relativa attrezzatura, le spese sanitarie non rimborsate dal SSN), spese che, in considerazione dell'affidamento super -
esclusivo dei minori alla madre non dovranno essere preventivamente concordate e dovranno essere rimborsate dal padre nella misura del 50%
anche in assenza di un suo previo accordo, dietro esibizione del giustificativo di spesa;
assegna la casa familiare alla ricorrente;
17 manda al Servizio Sociale di Roma Capitale Municipio V di continuare a seguire il caso al fine di: attivare il progetto “Genitori in crescita” al fine di ri-avviare gli incontri padre-figli alla presenza di un operatore di sostegno e supporto alla genitorialità; avviare i genitori, ove ne ricorrano i presupposti, al progressivo ampliamento e alla progressiva liberalizzazione degli incontri padre-figli; avviare i genitori, ove consenzienti, ad un percorso di supporto alla genitorialità; segnalare immediatamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma eventuali situazioni di pericolo e/o pregiudizio per i minori che richiedono il sollecito intervento dell'autorità giudiziaria;
manda alle parti di contattare il predetto Servizio Sociale entro sette giorni dalla pubblicazione della presente sentenza;
dichiara integralmente compensate le spese di lite tra le parti.
Manda alla cancelleria per gli adempimenti di rito e la comunicazione della presente sentenza al Servizio Sociale di Roma Capitale Municipio V.
Roma, 05/12/2025
Il Giudice estensore
Dott.ssa FA AN
Il Presidente
Dott.ssa Marta Ienzi
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI ROMA
PRIMA SEZIONE CIVILE
così composto:
dott.ssa Marta Ienzi Presidente
dott.ssa Cecilia Pratesi Giudice
dott.ssa FA AN Giudice relatore riunito nella camera di consiglio ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile in primo grado iscritta al n. 12275 del Ruolo Generale
degli Affari Contenziosi dell'anno 2024 vertente
TRA
(ROMA (RM), 27/05/1989), con il patrocinio Parte_1
dell'avv. MATTOGNO ELISA giusta procura speciale in atti;
ricorrente
E
(ROMA (RM), 31/01/1980), con il patrocinio CP_1
dell'avv. DE SANTIS ENRICO giusta procura speciale in atti;
resistente
Con l'intervento del Pubblico Ministero. 2
Ragioni di fatto e di diritto della decisione
Con ricorso depositato in data 22/03/2024, ritualmente e tempestivamente notificato unitamente al pedissequo decreto di fissazione d'udienza, premesso che dalla relazione more uxorio con Parte_1
sono nati i figli (Roma, 12/03/2018) e CP_1 Per_1 Per_2
(Roma, 20/07/2021), ha chiesto all'intestato Tribunale di voler disciplinare l'affidamento e il mantenimento dei predetti minori disponendone l'affidamento esclusivo alla madre con possibilità del padre di vederli in modalità protetta, obbligo del medesimo di corrispondere la somma mensile di euro 450,00 per ciascun figlio oltre al 50% delle spese extra.
A sostegno e fondamento delle domande proposte la ricorrente ha dedotto che: la relazione all'inizio era serena, il attento e premuroso, CP_1
aveva confessato alla compagna di far uso di sostanze stupefacenti ma lei era convinta che la convivenza lo avrebbe aiutato a smettere;
nel 2016 al settimo mese di gravidanza la ricorrente ha perso il bambino che aspettava a causa di un problema genetico e in quel frangente il compagno ha trascorso intere nottate fuori casa continuando a far uso di sostanze e ponendo in essere una condotta controllante nei suoi confronti al fine di allontanarla da amici e parenti, tanto che ella giunse a non avere più alcun contatto neanche con i genitori;
il 12/03/2018 è nata la figlia e il ha continuato Per_1 CP_1
ad accusare la compagna di stressarlo, di rendergli la vita difficile e di ricadere nel vizio della droga per colpa di lei;
nel febbraio 2019 il è CP_1
sparito per una intera notte e la ricorrente si è trasferita per circa due mesi presso l'abitazione dei suoi genitori per poi tornare a vivere con il compagno credendo alle sue promesse di cambiamento;
il 20 luglio 2021 è 3 nato il secondogenito;
la convivenza è proseguita normalmente Per_2
fino al febbraio 2022 allorché il è scomparso per una notte intera CP_1
senza dare notizia di sé, tanto che l'esponente allertava i di lui genitori, la madre del si recava presso la loro abitazione e il padre usciva a CP_1
cercarlo; rientrato il giorno successivo, il ha accusato la compagna di CP_1
essere “pesante” e “una pazza esaurita” e sotto l'effetto della droga la insultava urlando “perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”, anche alla presenza dei figli, tanto che iniziava a piangere;
rientrata a lavoro Per_1
nel settembre 2022, la ricorrente è stata di nuovo aggredita verbalmente dal che diceva ai figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha CP_1
l'amico”, inviandole anche messaggi del seguente tenore “tu sei una
zoccola”, “non mi prendere per il culo, sei una bugiarda”, oltre a denigrarla dicendole “non sei una buona madre, trascuri i bambini per il lavoro, chi
frequenti? Pensi solo a divertirti”; rivolgendosi alla figlia il è giunto CP_1
a chiederle come fosse l'amante della madre “sarà biondo? Sarà alto?”; le maestre della figlia nello stesso periodo le hanno riferito che avevano osservato che la bambina in alcuni momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della classe;
da maggio 2023 il ha CP_1
intensificato il controllo sulla compagna cercando anche di accedere al suo cellulare finché l'11/06/2023 dopo aver letto sul telefonino della ricorrente un messaggio di buongiorno inviatole da un collega, ha iniziato a urlare e insultarla “sei una stronza”, svegliando i bambini e le sferrato tre schiaffi violenti sul volto, mentre ha iniziato a piangere disperatamente e Per_1
è ammutolito;
nella speranza di far cessare tali condotte, la Per_2
ricorrente ha lasciato il proprio impiego presso il supermercato Conad,
rinunciato a frequentare le amiche e ricercato un nuovo lavoro e a luglio 4
2023 è stata assunta presso l'Ipertriscount del centro commerciale “La
Romanina”; il cambio di lavoro non ha comportato alcun mutamento nell'atteggiamento del che ha continuato ad accusarla di tradirlo, CP_1
dicendole “togli tempo ai tuoi figli per andà a fa la mignotta in giro” e contattando anche i di lei genitori dicendo “vostra figlia mi ha tradito, è una
matta, mi sembra un'adolescente”; domenica 08/10/2023 il CP_1
contrariamente alle sue abitudini, non è andato a riprendere la ricorrente a lavoro;
insospettita la lo ha chiamato, ha risposto la figlia Pt_1 Per_1
dicendole che erano stati fermati da una pattuglia per un controllo e la stessa, vedendo il compagno in uno stato di alterazione, con gli occhi rossi,
lo sguardo fisso e sentendolo parlare “biascicando”, chiedeva nuovamente alla figlia cosa fosse successo e la bambina le riferiva che dopo essere andati al parco il padre li aveva portati da un amico a prendere “una cosa” e aveva detto loro di non dire nulla alla madre ma di dirle che erano stati fermati dai carabinieri per un controllo;
ne è nata una discussione tra le parti in cui ha iniziato a piangere dicendo alla madre “scusa mamma se ho Per_1
raccontato la storia di papà”, il a quel punto si è allontanato CP_1
dall'abitazione familiare per farvi rientro il mattino successivo in stato di alterazione e senza fornire spiegazioni;
qualche giorno i genitori di alcuni compagni di classe di hanno riferito alla ricorrente che la notte tra Per_1
l'8 e il 9 ottobre 2023 il li aveva contattati per chiedere denaro;
negli CP_1
stessi giorni la ricorrente ha trovato nascosta dietro il cesto dei panni nella cabina armadio una bottiglietta utilizzata dal per fumare CP_1
stupefacenti, in un posto facilmente accessibile ai figli;
due giorni dopo in vista di un incontro con i rispettivi genitori per cercare una soluzione alla ricaduta del quest'ultimo ha aggredito la ricorrente subito prima CP_1 5 dell'arrivo dei genitori stessi e arrivati i suoi lo hanno allontanato dalla compagna che, su suggerimento della di lei madre, ha preso appuntamento per il 20/10/2023 presso uno psicoterapeuta al fine di intraprendere un percorso insieme al compagno, incontro mancato dal a quel punto la CP_1
ricorrente ha deciso di allontanarsi dalla casa familiare per andare dai genitori unitamente ai figli per poi fare ritorno nell'abitazione a gennaio
2024, dopo che in diverse occasioni il era scomparso per alcuni CP_1
giorni senza dare notizie di sé, come avvenuto anche a marzo 2024.
Alla prima udienza del 28/10/2024, cui la causa è stata rinviata per problemi di notifica, sono comparsi personalmente la ricorrente unitamente al suo difensore e il resistente, informalmente assistito da un avvocato che si
è costituito in giudizio il pomeriggio del giorno stesso e il giudice delegato,
sentite le parti e acquisita la documentazione complessivamente prodotta, ha riservato l'adozione dei provvedimenti provvisori.
Con ordinanza del 07/11/2024 il g.d. ha disposto l'affidamento esclusivo rafforzato dei minori alla madre, con possibilità del padre, tornato a vivere nelle more presso i suoi genitori, di vederli e tenerli con sé
esclusivamente alla presenza di costoro (nonni paterni dei minori) secondo il calendario ivi indicato, ha posto a carico del padre l'obbligo di corrispondere alla madre la somma mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio) oltre rivalutazione Istat con base marzo 2024 e a carico di ambo le parti in eguale misura il pagamento delle spese extra;
ha ammesso le prove orali e disposto indagine psico-socio-ambientale.
Espletata l'istruttoria, all'udienza del 25/11/2025 il g.d. ha rimesso la causa al collegio per la decisione, previa assegnazione dei termini di cui all'art. 473bis.28 c.p.c., entro i quali il nuovo difensore del CP_1 6 costituitosi il 29/07/2025, non ha depositato alcunché.
Il Tribunale ritiene che ricorrano nella fattispecie i presupposti per disporre l'affidamento esclusivo rafforzato dei minori e Per_1 Per_2
alla madre, tenuto conto dei contegni altamente disfunzionali serbati dal che da ultimo non sta vedendo i figli neanche secondo le modalità CP_1
stabilite dal Tribunale.
In particolare i testi escussi nel corso del procedimento, Tes_1
e genitori della ricorrente, hanno integralmente
[...] Tes_2
confermato le circostanze dedotte nell'atto introduttivo per aver personalmente assistito ad alcuni episodi ovvero per averli appresi oltre che dalla figlia anche dai nipoti.
In risposta ai capitoli di prova ammessi, ha dichiarato: Tes_2
Sul capo n. 1. “è vero che nel corso della convivenza il in più CP_1
occasioni, non è rientrato in casa, scomparendo anche per più giorni e non
dando notizie di sé. Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia ed anche
in quanto lo ho constatato personalmente. Ogni tanto lo andavamo a
recuperare da qualche parte ed una volta lo abbiamo trovato, io, mio
marito ed il padre del sdraiato dentro la sua macchina pieno di CP_1
polverina bianca. ADR questo episodio è avvenuto quando la figlia grande
aveva qualche mese;
in quest'occasione eravamo tutti ma di solito quando
lui si assentava lo andava a cercare suo padre che lo riportava a casa. ADR
confermo che il si è assentato varie volte da casa anche se non CP_1
ricordo esattamente i giorni. Dopo l'ultimo episodio nel quale lui è
scappato di casa, prima di ottobre 2023, mia figlia è venuta a casa mia in
quanto nell'ultimo episodio ha trovato, in casa, una bottiglietta di quelle
che usano per fumarsi la cocaina. ADR mia figlia da ottobre 2023 è venuta 7
a vivere con i figli a casa mia e vi è stata fino a gennaio del 2024 data in cui
è andata vivere da sola con i figli a casa sua nella casa familiare”. Sul capo
2. “è vero che allorquando il rientrava in casa, dopo essere stato CP_1
fuori più giorni e notti, chiedeva sempre scusa dicendo che non lo avrebbe
rifatto più ma alla richiesta di spiegazioni di mia figlia lui era solito
risponderle “perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”. Tanto posso dire in
quanto me lo ha riferito mia figlia ed in quanto in una circostanza, poco
prima di ottobre 2023, ero presente quando il ha insultato mia figlia CP_1
alla presenza dei genitori di lui”. Sul capo 4. “è vero che in costanza di
convivenza il ha fatto uso di sostanze stupefacenti anche in casa. CP_1
Tanto posso dire in quanto mio marito e mia figlia hanno trovato in casa
l'attrezzatura per drogarsi e me lo hanno riferito oltre a farmi vedere la
foto di quello che avevano trovato”. Sul capo 5. “è vero che un giorno
dell'agosto 2023, il vedendo mia figlia uscire per recarsi al lavoro, CP_1
diceva ai figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha l'amico”.
Tanto so in quanto lo ho saputo dai bambini”. Sul capo 6. “è vero che, in
più occasioni il diceva a mia figlia non sei una buona madre, CP_1
trascuri i bambini per il lavoro, chi frequenti? Pensi solo a divertirti. Tanto
so in quanto me lo ha riferito mia figlia e qualche volta alle loro discussioni
ero presente anche io, lui era geloso e non voleva che mia figlia andasse a
lavorare”. Sul capo 7. “non so se ad inizio giugno 2023 il chiedeva CP_1
alla figlia come potesse essere l'amante della madre “sarà biondo? Per_3
Sarà alto?”. Sul capo 8. “è vero che nel novembre 2023 la maestra di
riferiva alla madre che aveva osservato che la bambina in alcuni Per_1
momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della
classe. Tanto posso dire in quanto me lo ha riferito mia figlia ed anche le 8 maestre che mi hanno riferito che tale situazione persiste anche ora”. Sul
capo 10. “è vero che, non ricordo la data precisa ma era il 2023, il CP_1
si impossessava del cellulare di mia figlia ove leggeva un messaggio di un
collega che le inviava il “buongiorno”. Sul capo 11. “è vero che
nell'episodio di cui al numero precedente, il insultava mia figlia CP_1
urlandole “sei una stronza” e svegliando i bambini. Dopodiché, la
spintonava con il telefono di lei in mano e continuando ad urlarle
“stronza”, “bugiarda”, “cattiva ancora te ce senti co st'amico tuo” e le
sferrava tre schiaffi sul volto. Tanto posso dire in quanto riferitomi da mia
figlia ed inoltre gli insulti lui li inviava anche sul cellulare di mia figlia e li
ho letti”. Sul capo 12. “è vero che sentendo il padre urlare, Per_4
piangeva ed rimaneva ammutolito. Ciò è avvenuto verso ottobre Per_2
2023 la sera di cui ho parlato nella quale lui è scappato prendendo la moto
e durante la quale abbiamo trovato la bottiglietta in casa con la quale si
drogava”. Sul capo 13. “è vero che mia figlia, a seguito dell'episodio di cui
al numero precedente, lasciava il proprio impiego al Supermercato Conad,
rinunciava a frequentare le proprie amiche e decideva di cercare un nuovo
lavoro. Mia figlia ha cercato sempre di proteggerlo accompagnandolo
anche al Sert i primi tempi”. Sul capo 14. “è vero che nel luglio del 2023
mia figlia è stata assunta all'Ipertriscount presso il Centro commerciale
“La Romanina”. Ed è vero che il le diceva testualmente togli tempo CP_1
ai tuoi figli per andà a fa la mignotta in giro, lui era geloso”. Sul capo 15.
“è vero che nell'estate 2023 il contattava me e mio marito dicendoci CP_1
vostra figlia mi ha tradito, è una matta, mi sembra un'adolescente; ce lo ha
detto quando siamo partiti per le ferie, ci ha fatto credere che Pt_1
avesse una relazione quando in realtà non era vero e lei cercava solo di 9 salvare la famiglia”. Sul capo 16. “è vero che la domenica dell'8 ottobre
2023 riferiva alla madre che, quella domenica, il padre non aveva Per_1
accompagnato lei ed a trovarla sul posto di lavoro durante la Per_2
pausa, né erano andati a riprenderla a fine turno (come erano soliti fare di
solito) perché il padre li aveva accompagnati in un parco e poi da un suo
amico a prendere una cosa. Tanto so in quanto me lo ha riferito la stessa
oltre a mia figlia. Sul capo 17. “Vero che riferiva alla Pt_2 Per_1
madre che il padre aveva detto a lei e ad di non riferire alla Per_2
madre dove erano stati ma di dirgli che erano stati fermati dai carabinieri.
Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia”. Sul capo 18. “è vero che in
quell'occasione il parlava biascicando, si mostrava alterato in CP_1
modo evidente per uso di sostanze stupefacenti e, di fronte alla richiesta di
spiegazioni da parte di mia figlia, entrava in macchina e si allontanava.
Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia”. Sul capo 19. “è vero che
vedendo il padre andare via piangeva dicendo alla madre “scusa Per_3
mamma se ho raccontato la cosa di papà”. Tanto so in quanto me lo ha
riferito mia figlia ed in quanto lo ho constatato personalmente quando
subito dopo sono andata a casa loro poiché il padre era andato via”. Sul
capo 20. “è vero che qualche tempo dopo alcuni genitori di compagni di
classe di sig.ri , e Per_4 Testimone_3 Testimone_4 Tes_5
, riferivano a mia figlia che la notte tra l'8 e il 9 ottobre 2023 il
[...]
le aveva contattate telefonicamente chiedendo del denaro, CP_1
adducendo varie scuse. Tanto so in quanto me lo ha detto mia figlia e lo so
personalmente anche perché tale situazione era avvenuta anche qualche
anno prima quando il ha chiesto dei soldi a mia suocera”. Sul capo CP_1
21. “è vero che in quei giorni mia figlia trovava nascosta dietro il cesto dei 10 panni nella cabina armadio, una bottiglietta utilizzata dal per CP_1
fumare stupefacenti, posto facilmente raggiungibile dai bambini. Tanto so
in quanto me lo ha detto e mio marito”. Sul capo 23. “è vero che su Pt_1
mio suggerimento mia figlia fissava un appuntamento il 20 ottobre 2023
presso una psicoterapeuta, al fine di intraprendere un percorso insieme al
che li potesse aiutare. E' vero che il non si presentava CP_1 CP_1
all'appuntamento, da quella sera lui è sparito”. Sul capo 26. “è vero che
mia figlia riferisce che il è scomparso di nuovo dal 4 novembre al 6 CP_1
novembre 2023 non dando notizie di sé. Tanto so in quanto me lo ha riferito
mia figlia che mi ha anche fatto ascoltare o leggere un messaggio del
che diceva all'incirca “lo so ho sbagliato ma ti prego non mi levare CP_1
i bambini”.
Tali deposizioni trovano riscontro in quanto dichiarato da Tes_1
in risposta ai medesimi capitoli di prova: Sul capo n. 1. “è vero che
[...]
nel corso della convivenza il in più occasioni, non è rientrato in CP_1
casa, scomparendo anche per più giorni e non dando notizie di sé. Tanto so
in quanto me lo ha detto mia figlia ed in quanto lo ho cercato più volte
anche io quando spariva per più giorni. Non ricordo precisamente le date
ma posso dire che lui è sparito varie volte “. Sul capo 2. “è vero che
allorquando il rientrava in casa, dopo essere stato fuori più giorni e CP_1
notti, alla richiesta di spiegazioni di mia figlia lui era solito risponderle
“perfida stronza, mi vuoi levare i bambini”. Tanto posso dire in quanto ce
lo riferiva nostra figlia anche in presenza del e lui non ha mai CP_1
negato”. Sul capo 4. “è vero che in costanza di convivenza il ha CP_1
fatto uso di sostanze stupefacenti anche in casa. Tanto posso dire in quanto
ho fatto le foto alla bottiglietta del crak che abbiamo trovato dentro la 11 cabina armadio”. Sul capo 5. “è vero che un giorno dell'agosto 2023, il
vedendo la sig.ra uscire per recarsi al lavoro, diceva ai CP_1 Pt_1
figli “vostra madre va a ballà”, “vostra madre c'ha l'amico. Tanto posso
dire in quanto me lo ha riferito mia figlia anche in presenza del che CP_1
non ha mai negato”. Sul capo 6. “è vero che, in più occasioni il CP_1
diceva a mia figlia non sei una buona madre, trascuri i bambini per il
lavoro, chi frequenti? Pensi solo a divertirti. Lui lo ha detto anche davanti a
noi”. Sul capo 7. “non so se ad inizio giugno 2023 il chiedeva alla CP_1
figlia come potesse essere l'amante della madre “sarà biondo? Per_3
Sarà alto?”. Sul capo 8. “è vero che l'8 novembre 2023 la maestra di
riferiva alla madre che aveva osservato che la bambina in alcuni Per_1
momenti sentiva il bisogno di isolarsi e non partecipava alle attività della
classe. Tanto so in quanto me lo ha riferito mia figlia ed in quanto ne ho
anche parlato con la maestra poiché noi andiamo spesso a prendere i loro
figli a scuola”. Sul capo 10. “è vero che il mattino dell'11 giugno 2023 il
si impossessava del cellulare di mia figlia ove leggeva un messaggio CP_1
di un collega che le inviava il “buongiorno”. Tanto so in quanto me lo ha
detto mia figlia innanzi al che non ha mai negato”. Sul capo 11. “è CP_1
vero che nell'episodio di cui al numero precedente, il insultava mia CP_1
figlia urlandole “sei una stronza” e svegliando i bambini. Dopodiché, la
spintonava con il telefono di lei in mano e continuando ad urlarle
“stronza”, “bugiarda”, “cattiva ancora te ce senti co st'amico tuo” e le
sferrava tre schiaffi sul volto. Anche in questo caso conosco i fatti poiché
riferiti da mia figlia innanzi al . Sul capo 12. “non so se è vero che CP_1
sentendo il padre urlare, piangeva ed rimaneva Per_4 Per_2
ammutolito. Ma posso dire che i ragazzini di tale circostanza ne hanno 12 risentito”. Sul capo 13. “è vero che mia figlia a seguito dell'episodio di cui
al numero precedente, lasciava il proprio impiego al Supermercato Conad,
rinunciava a frequentare le proprie amiche e decideva di cercare un nuovo
lavoro”. Sul capo 14. “è vero che nel luglio del 2023 mia figlia è stata
assunta all'Ipertriscount presso il Centro commerciale “La Romanina”. Ed
è vero che il le diceva testualmente togli tempo ai tuoi figli per andà CP_1
a fa la mignotta in giro. Questa circostanza la conosco in quanto riferitami
da mia figlia”. Sul capo 15. “è vero che nell'estate 2023 il CP_1
contattava me e mia moglie dicendoci che nostra figlia lo aveva tradito, è
una matta, mi sembra un'adolescente”. Sul capo 16. “è vero che la
domenica dell'8 ottobre 2023 riferiva alla madre che, quella Per_1
domenica, il padre non aveva accompagnato lei ed a trovarla Per_2
sul posto di lavoro durante la pausa, né erano andati a riprenderla a fine
turno (come erano soliti fare di solito) perché il padre li aveva
accompagnati in un parco e poi da un suo amico a prendere una cosa.
Tanto so in quanto riferitomi da mia figlia e da stessa”. Sul capo 17. Pt_2
“è vero che riferiva alla madre che il padre aveva detto a lei ed ad Per_1
di non riferire alla madre dove erano stati. Tanto so in quanto Per_2
riferitomi da . Sul capo 18. “non ho sentito in quell'occasione il Pt_2
e non so se è vero che in quell'occasione lui parlava biascicando, si CP_1
mostrava alterato in modo evidente per uso di sostanze stupefacenti e non
so se di fronte alla richiesta di spiegazioni da parte di mia figlia, entrava in
macchina e si allontanava. Posso però dire che ho sentito dei messaggi sul
telefono di mia figlia in cui lui parlava biascicando”. Sul capo 19. “è vero
che vedendo il padre andare, via piangeva dicendo alla madre Per_3
“scusa mamma se ho raccontato la cosa di papà. Tanto so in quanto 13 riferitomi da ”. Sul capo 20. “è vero che qualche tempo dopo alcuni Pt_1
genitori di compagni di classe di sig.ri , Per_4 Testimone_3
e , riferivano a mia figlia che la notte Testimone_4 Testimone_5
tra l'8 e il 9 ottobre 2023 il le aveva contattate telefonicamente CP_1
chiedendo del denaro, adducendo varie scuse. Tanto so in quanto riferitomi
da mia figlia e confermato dalle stesse mamme davanti la scuola”. Sul capo
21. “è vero che in quei giorni mia figlia trovava nascosta dietro il cesto dei
panni nella cabina armadio, una bottiglietta utilizzata dal per CP_1
fumare stupefacenti, posto facilmente raggiungibile dai bambini. Tanto
posso dire in quanto quando siamo tornati a casa insieme io e mia figlia lei
ha trovato la bottiglietta, mi ha chiamato e la ho presa io”. Sul capo 23. “è
vero che su suggerimento di mia moglie, mia figlia fissava un appuntamento
il 20 ottobre 2023 presso una psicoterapeuta, al fine di intraprendere un
percorso insieme al che li potesse aiutare ma il non si CP_1 CP_1
presentava all'appuntamento. Tanto so in quanto ci ha detto che era Pt_1
andata all'appuntamento e non ha trovato il Sul capo 26. “è vero CP_1
che mia figlia riferisce che il è scomparso di nuovo dal 4 novembre CP_1
al 6 novembre 2023 non dando notizie di sé. Preciso che non sono sicuro
delle date indicate ma sono sicuro che tale circostanza è avvenuta dopo che
mia figlia, nel mese di ottobre, è venuta a vivere da noi con i figli”.
L'intrinseca coerenza delle dichiarazioni rese dai testi escussi che hanno integralmente confermato le deduzioni e allegazioni di cui all'atto introduttivo per averle viste e vissute in prima persona, induce il collegio a non dubitare affatto dell'attendibilità degli stessi e a ritenere provate tali circostanze.
A ciò aggiungsi che il non ha affatto contestato l'uso di CP_1 14 sostanze stupefacenti e dalla verifica effettuata dal Serd della ASL Roma 1 è
emerso che dal 30/06/2025 al 19/09/2025 ha effettuato diciannove controlli urinari risultati negativi eccezion fatta per due del 28/07/2025 e del
25/08/2025 in cui è risultato positivo alla cocaina, positività che lo stesso ha giustificato per l'uso di crack da parte di persone che si trovavano nello stesso luogo in cui si trovava lui stesso, spiegazione che, in disparte ogni considerazione sulla veridicità e credibilità, comunque conferma la frequentazione da parte del medesimo di luoghi e persone in cui circola stupefacente (v. relazione della SERD della ASL ROMA 1 del 03/11/2025).
Inoltre, sebbene dalle valutazioni cui si è sottoposto emerga che il non presenta psicopatologie ed ha un buon adattamento al ruolo di CP_1
genitore mostrandosi capace di avere un rapporto affettivo con i figli,
nondimeno non è stato capace di proteggerli dalla conflittualità genitoriale,
ciò che mina le sue competenze genitoriali, e di fatto non li sta frequentando da ultimo, ciò che ha indotto il servizio socio – sanitario a suggerire una riorganizzazione degli incontri e della frequentazione padre – figli attraverso l'attivazione del servizio di educativa domiciliare (SISMIF) (v. relazione della ASL ROMA 1 del 21/10/2025) ovvero attraverso l'attivazione del servizio “Genitori in crescita” gestito da una cooperativa che dispone di un appartamento pedagogico nel quale effettuare gli incontri genitore-figli nell'ottica di sostegno e supporto alla genitorialità, come suggerito dal
Servizio Sociale del Municipio V, luogo di residenza dei minori ed ella madre (v. relazione del Servizio Sociale del Municipio V del 21/11/2025)
che ha evidenziato l'assenza di elementi di criticità nella madre, capace di empatia e protezione dei minori, in linea con i loro bisogni e le loro esigenze e che dallo scorso mese di settembre è in carico presso un centro privato 15 convenzionato per un supporto personale e alla genitorialità.
Tale ultimo progetto è, ad avviso del collegio, di più immediata attuazione e realizzazione consentirebbe ai minori di riprendere la relazione di fatto interrotta con il padre con l'ausilio di personale specializzato nel sostegno della relazione genitoriale e contestuale avvio dei genitori, ove consenzienti, ad un percorso di sostegno alla genitorialità.
Meritano, infine, di essere confermate le vigenti statuizioni economiche in forza delle quali il è tenuto a corrispondere alla CP_1
a titolo di contributo per il mantenimento dei due figli, la somma Pt_1
mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio) a far data dalla domanda, non avendo il resistente prodotto la documentazione economico-
patrimoniale aggiornata come richiesto dal g.d. e avendo la ricorrente visto peggiorare la sua condizione atteso che dalla fine di luglio 2025 percepisce la NASPI per un importo pari a circa euro 900,00 mensili, inferiore allo stipendio netto mensile percepito all'epoca dell'adozione dei provvedimenti provvisori, pari a circa euro 1.200,00 mensili netti su dodici mensilità,
allorché il dal canto suo, ha dichiarato di percepire euro 1.500,00 CP_1
mensili netti oltre tredicesima mensilità.
La natura e l'oggetto del giudizio giustificano la integrale compensazione delle spese di lite tra le parti.
P. Q. M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando nella causa civile in primo grado iscritta al n. 12275/2024 R.G.A.C., disattesa ogni contraria istanza,
deduzione ed eccezione, così decide: 16
i figli minori (12/03/2018) e Persona_5 Persona_6
(20/07/2021) sono affidati in via esclusiva e rafforzata alla madre presso la quale è fissata la loro residenza e alla quale spettano in via del pari esclusiva le decisioni di maggior importanza afferenti l'educazione, l'istruzione, la salute e la scelta della residenza abituale dei minori;
dispone che a far data dalla domanda il padre corrisponda alla madre,
a titolo di contributo per il mantenimento dei due figli, la somma mensile di euro 500,00 (euro 250,00 per ciascun figlio), da rivalutare annualmente secondo gli indici Istat con base marzo 2024, e condanna il al CP_1
versamento, in favore della ed entro il giorno 5 di ogni mese, dei Pt_1
relativi importi comprensivi delle voci di spesa di cui al Protocollo d'intesa con il Foro sottoscritto dall'intestato Tribunale il 17/12/2024;
pone a carico di ambo le parti in eguale misura il pagamento delle spese extra afferenti i due figli, intendendosi per tali quelle concernenti eventi eccezionali ed imprevedibili nella vita della prole (quali, a titolo esemplificativo, le spese per interventi chirurgici, odontoiatrici, attività
sportive a livello agonistico, viaggi di studio) e quelle concernenti eventi ordinari non inclusi nel mantenimento (quali, a titolo esemplificativo, le spese per tasse scolastiche, libri di testo, gite scolastiche, per attività
sportive non agonistiche e relativa attrezzatura, le spese sanitarie non rimborsate dal SSN), spese che, in considerazione dell'affidamento super -
esclusivo dei minori alla madre non dovranno essere preventivamente concordate e dovranno essere rimborsate dal padre nella misura del 50%
anche in assenza di un suo previo accordo, dietro esibizione del giustificativo di spesa;
assegna la casa familiare alla ricorrente;
17 manda al Servizio Sociale di Roma Capitale Municipio V di continuare a seguire il caso al fine di: attivare il progetto “Genitori in crescita” al fine di ri-avviare gli incontri padre-figli alla presenza di un operatore di sostegno e supporto alla genitorialità; avviare i genitori, ove ne ricorrano i presupposti, al progressivo ampliamento e alla progressiva liberalizzazione degli incontri padre-figli; avviare i genitori, ove consenzienti, ad un percorso di supporto alla genitorialità; segnalare immediatamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma eventuali situazioni di pericolo e/o pregiudizio per i minori che richiedono il sollecito intervento dell'autorità giudiziaria;
manda alle parti di contattare il predetto Servizio Sociale entro sette giorni dalla pubblicazione della presente sentenza;
dichiara integralmente compensate le spese di lite tra le parti.
Manda alla cancelleria per gli adempimenti di rito e la comunicazione della presente sentenza al Servizio Sociale di Roma Capitale Municipio V.
Roma, 05/12/2025
Il Giudice estensore
Dott.ssa FA AN
Il Presidente
Dott.ssa Marta Ienzi