TAR Roma, sez. 4T, sentenza 13/04/2026, n. 6544
TAR
Sentenza 13 aprile 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e difetto di motivazione riguardo alla presunta demolizione e ricostruzione

    Il Collegio ritiene che la documentazione fotografica (anche da Google Maps) e l'accertamento della Polizia Municipale dimostrino inequivocabilmente la demolizione e ricostruzione del manufatto. L'onere della prova della realizzazione dell'abuso entro i termini di legge grava sull'istante, che deve anche provare che l'immobile non abbia subito modifiche strutturali o non sia stato demolito e ricostruito.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per contraddittorietà tra atti e violazione norme sul procedimento amministrativo

    La nota del 2007 non configura un provvedimento di accoglimento già emesso, ma una comunicazione che lasciava ancora aperta la possibilità di un diniego. Pertanto, il potere amministrativo non era consumato e il diniego non è un provvedimento di secondo grado soggetto a limiti temporali per l'autotutela.

  • Rigettato
    Violazione del principio del legittimo affidamento

    La lesione del legittimo affidamento, da escludersi in presenza di un abuso edilizio, non può tradursi nel rilascio del provvedimento richiesto, potendo al massimo legittimare richieste risarcitorie.

  • Rigettato
    Infondatezza della domanda di accertamento

    La domanda di accertamento è stata respinta in quanto la domanda di condono è stata ritenuta infondata a seguito del rigetto dei motivi di ricorso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4T, sentenza 13/04/2026, n. 6544
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 6544
    Data del deposito : 13 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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