TAR Salerno, sez. I, sentenza 20/03/2026, n. 569
TAR
Ordinanza collegiale 22 luglio 2025
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Sentenza 20 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Erroneità della motivazione del diniego incentrata sulla pendenza di condono edilizio

    Il Collegio ha ritenuto che le opere da realizzare sono collocate all'interno della veranda realizzata dal controinteressato, la quale è interessata dalla richiesta di condono edilizio. Pertanto, in mancanza di liceità paesaggistica dell'immobile sul quale si intende intervenire, è precluso il rilascio di autorizzazioni paesaggistiche per interventi ulteriori.

  • Rigettato
    Irrilevanza della pendenza di condono edilizio per esecuzione di provvedimento giudiziale

    Il Collegio ritiene che il giudicato civile non vincola l'Amministrazione alla stessa stregua delle parti private e non impone il rilascio del titolo senza ulteriore valutazione, in quanto il giudicato civile non considera l'interesse pubblico e il giudicato non comprende gli aspetti pubblicistici inerenti la compatibilità paesaggistica. L'amministrazione conserva il potere di valutare la conformità del progetto alla disciplina urbanistico-edilizia e paesaggistica.

  • Rigettato
    Violazione del giudicato per mancata valutazione autonoma della richiesta di autorizzazione paesaggistica

    Il Comune ha ampiamente illustrato le ragioni ostative al rilascio del provvedimento, sulla scorta delle caratteristiche del caso concreto, e ha condiviso i rilievi della Soprintendenza all'esito di un'autonoma valutazione.

  • Rigettato
    Diniego imperniato su profili urbanistico-edilizi e omessa valutazione di compatibilità paesaggistica

    In mancanza di liceità paesaggistica dell'immobile sul quale si intende intervenire, non essendo state autorizzate precedenti trasformazioni con un adeguato titolo paesaggistico, non si possono rilasciare autorizzazioni paesaggistiche per interventi ulteriori. Ciò non determina indebita sovrapposizione tra profili paesaggistici ed edilizi.

  • Rigettato
    Violazione del giudicato per reiterazione delle ragioni dei precedenti atti

    La sentenza precedente ha accolto il ricorso per insufficienza della motivazione del diniego del 2012. Il diniego oggetto del presente giudizio, invece, prende in considerazione una situazione ostativa puntualmente descritta e riscontrata nella documentazione.

  • Rigettato
    Generico richiamo al contrasto con le previsioni del PUT e omessa acquisizione autorizzazione Servizio Patrimonio

    Le affermazioni comunali costituiscono ulteriori ragioni a base del provvedimento plurimotivato. Il provvedimento è adeguatamente sostenuto dalla circostanza che le opere sono oggetto di condono ancora inesitato, assorbendo le censure relative agli altri motivi.

  • Inammissibile
    Inammissibilità per carenza di interesse

    La relazione istruttoria, redatta in esecuzione di incombenti disposti dal Collegio, non rappresenta atto amministrativo dotato di lesività ed autonomamente impugnabile. La relazione illustrativa ha natura di atto endoprocedimentale, privo di autonoma lesività.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. I, sentenza 20/03/2026, n. 569
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 569
    Data del deposito : 20 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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