Ordinanza presidenziale 28 giugno 2023
Ordinanza cautelare 12 ottobre 2023
Sentenza 25 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5T, sentenza 25/03/2026, n. 5504 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 5504 |
| Data del deposito : | 25 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 05504/2026 REG.PROV.COLL.
N. 02357/2023 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2357 del 2023, integrato da motivi aggiunti, proposto da
-OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Ugo Luca VIo De Luca, Pierfilippo Centonze, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Ugo Luca VIo De Luca in Roma, via Federico Rosazza 32;
contro
Ministero della Salute, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Regione Puglia, non costituita in giudizio;
nei confronti
di -OMISSIS-., non costituita in giudizio;
per l'annullamento,
per quanto riguarda il ricorso introduttivo :
- del provvedimento regionale Atto Dirigenziale Regione Puglia del -OMISSIS-, comunicato con PEC in data 15.12.2022 dei relativi e richiamati allegati con i quali si quantifica lo sforamento della società ricorrente e se ne richiede il rientro (doc. 1);
- del Decreto del Ministro della Salute del 6 luglio 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, recante “Nuovi modelli di rilevazione economica ‘Conto economico'' (CE) e ‘Stato patrimoniale'' (SP) delle aziende del Servizio sanitario nazionale”, che certifica il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 e i ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e/o consequenziale, in esso richiamato, ivi incluso l''Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (rep. atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019) e relativi allegati, con il quale sono stati determinati i tetti di spesa regionale per l''acquisto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, fissati per ciascuno dei predetti anni al 4,4% del fabbisogno sanitario regionale standard (doc. 2);
- del Decreto del 6 ottobre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, S.G., n. 251 del 26 ottobre 2022 (doc. 3), con il quale il Ministro della Salute, d''intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sancita nella seduta del 28 settembre 2022 (rep. atti 213/CSR), ha adottato le Linee Guida propedeutiche alla emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 nonché tutti gli atti e provvedimenti e Circolari in esso richiamati, tra le quali: - l''intesa raggiunta dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 14 settembre 2022 (prot. n. 22/179/CR6/C7) e in data 28 settembre 2022 (prot. n. 22/186/SR13/C7), nonché l''intesa sancita dalla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 28 settembre 2022 (rep. n. 213/CSR);
- di ogni altro provvedimento, atto o documento, presupposto, istruttorio, connesso e/o inerente ai procedimenti di assegnazione degli obblighi di ripiano determinati a carico della ricorrente in relazione alla spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015 – 2018;
ove occorra, previa rimessione della questione di legittimità dell''art. 9-ter, commi 1, lett. b), 9 e 9-bis, del Decreto Legge n. 78 del 2015, convertito dalla Legge n. 125 del 2015, dinanzi alla Corte costituzionale e/o previa disapplicazione della summenzionata disposizione di legge per contrarietà all''ordinamento comunitario, se necessario previo rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell''Unione Europea ai sensi dell''art. 267 TFUE, per le motivazioni indicate in ricorso;
per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 20.3.2023 :
- dell''Atto Dirigenziale n. 1 dell''8.2.2023 (doc. 13), a firma Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale, avente ad oggetto “Codice CIFRA: 005/DIR/2023/00001 OGGETTO: Articolo 9 ter del D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall''art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n. 125 e s.m.i.. Attribuzione degli oneri di riparto del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, certificato ai sensi del comma 8 dell''art. 9 ter D.L. 19 giugno 2015 n. 78 convertito in legge, con modificazioni, dall''art. 1 comma 1, L. 6 agosto 2015, n.125 e s.m.i., dal D.M. del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell''Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. - Presa d''atto degli aggiornamenti aziendali e ricalcolo degli oneri di riparto” e dell''Allegato A, dell''Allegato B e dell''Allegato C (doc.ti 14, 15 e 16);
- di ogni altro provvedimento, atto o documento, presupposto, istruttorio, connesso e/o inerente ai procedimenti di assegnazione degli obblighi di ripiano e determinazione a carico della ricorrente in relazione alla spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015 – 2018;
- e ove occorrer possa, delle Delibere CS delle ASL Brindisi 255/2023 e della ASL Lecce n. 154/2023;
per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 9/8/2023 :
- della nota prot. AOO_168/0004012 del 15.06.2023 della Regione Puglia (doc. 17) e
dell''Allegato (doc. 18);
- nonché, ove occorrer possa, della nota della Regione Puglia, del 28.04.2028, ed il
relativo “Elenco di ripiano per fornitore”;
e di qualsivoglia atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della Salute, del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4- bis , cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 27 febbraio 2026 il dott. Marco VI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che:
- la parte ricorrente ha contestato, con il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti, i provvedimenti indicati in epigrafe relativi all’applicazione del c.d. payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018;
- a ridosso dell’udienza di discussione la medesima parte ricorrente ha dato atto di essersi avvalsa del meccanismo di definizione agevolata di cui al d.l. n. 75/2025, con conseguente carenza di interesse alla trattazione della controversia;
Ritenuto che il ricorso e i motivi aggiunti debbano quindi essere dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza d’interesse;
Ritenuto che le spese di lite, tenuto conto della natura della controversia e degli sviluppi processuali, debbano essere integralmente compensate tra tutte le parti;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li dichiara improcedibili.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
SA TI, Presidente
Enrico Mattei, Consigliere
Marco VI, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Marco VI | SA TI |
IL SEGRETARIO