Sentenza 4 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 4B, sentenza 04/05/2026, n. 7974 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7974 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07974/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00515/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quarta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 515 del 2026, proposto da LU Di IE, rappresentato e difeso dall'avvocato Domenico Naso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Per l'esecuzione del giudicato
costituito dalla sentenza n. 6936/2025 emessa dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Lavoro, Giudice Dott.ssa Maria De Renzis, all'esito del procedimento di cui al R.G. n. 20051/2024, pubblicata in data 14/06/2025 e notificata il 09/08/2025, passata in giudicato.
nonchè con richiesta di:
fissazione della somma di denaro dovuta dall'Amministrazione resistente per ogni accertata violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del giudicato, con statuizione costituente titolo esecutivo a favore di parte ricorrente, a norma di quanto previsto alla lett. e) del comma 4 dell'art. 114 c.p.a.;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 34, co. 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 il dott. LU De Gennaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FA e TO
Premesso che il sig. LU Di IE agiva per l’ottemperanza della sentenza n. 6936/2025 del Tribunale di Roma – sez. I lavoro – pubblicata il 14.06.2025, passata in giudicato che accoglieva il ricorso del medesimo e per l’effetto condannava il Ministero resistente al “riconoscimento del diritto del ricorrente al punteggio di 4 punti” e disponeva “il pagamento, in favore del ricorrente, della somma di € 5746,98 a titolo di risarcimento del danno conseguente al mancato conferimento dell’incarico di supplenza per l’A.S. 2023/2024, oltre accessori di legge dal dì del dovuto al saldo.”.
Considerato che con nota depositata il 10 aprile, comprensiva di allegati, il Ministero ha dato conto di aver ottemperato integralmente, dopo la proposizione del presente ricorso, al detto giudicato; che il ricorrente non ha contestato l’avvenuta esecuzione della sentenza azionata chiedendo semplicemente la spedizione in decisione.
Ritenuto quindi di dichiarare la cessazione della materia del contendere con condanna alle spese a carico dell’Amministrazione, avendo questa adempiuto solo dopo l’esercizio dell’azione di ottemperanza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna il Ministero intimato alla rifusione delle spese di lite, liquidate complessivamente in euro 1.500 oltre accessori di legge, da distrarsi a favore del difensore costituito, dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
IN NC, Presidente
LU De Gennaro, Consigliere, Estensore
Claudia Favaccio, Referendario
| L'RE | IL PRESIDENTE |
| LU De Gennaro | IN NC |
IL SEGRETARIO