Sentenza 11 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. II, sentenza 11/05/2026, n. 2296 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 2296 |
| Data del deposito : | 11 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02296/2026 REG.PROV.COLL.
N. 05058/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5058 del 2025, proposto da
- ID IO OR, rappresentato e difeso dall’Avv. Raffaele De Chiara e domiciliato ai sensi dell’art. 25 cod. proc. amm.;
contro
- il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro-tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato presso la sede della stessa in Milano, Via Freguglia n. 1;
per l’ottemperanza
- della sentenza n. 1645/2025, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 8 aprile 2025.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la sentenza n. 1645/2025, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 8 aprile 2025;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, alla camera di consiglio del 7 maggio 2026, il consigliere NT De IT e udito il difensore dell’Amministrazione resistente, come specificato nel verbale;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.
TT
Con ricorso notificato il 17 dicembre 2025 e depositato in pari data, il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 1645/2025, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 8 aprile 2025.
Il ricorrente, docente presso istituti scolastici, con ricorso proposto davanti al Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha chiesto la condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito all’attribuzione in proprio favore della Carta elettronica (o Carta docente), di cui all’art. 1, comma 121, della legge n. 107 del 2015, dell’importo nominale di € 500,00 (cinquecento/00) per ciascun anno scolastico per gli anni 2022/2023 e 2023/2024, per una somma complessiva di € 1.000,00 (mille/00). Con la sentenza n. 1645/2025 emessa in data 8 aprile 2025, il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso proposto dal docente e ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a mettere a sua disposizione la Carta docente per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 per l’importo di € 500,00 annui (€ 1.000,00 complessivi), ponendo le spese a carico della parte soccombente. La predetta sentenza, in data 9 aprile 2025, è stata notificata all’Amministrazione resistente ed è altresì passata in giudicato, come attestato in data 15 dicembre 2025 dalla cancelleria del Tribunale di Milano. Ciononostante, l’Amministrazione scolastica non ha provveduto a eseguire il disposto della sentenza, nella parte in cui ha imposto l’erogazione della Carta docente alla parte ricorrente.
Stante l’inerzia dell’Amministrazione scolastica, la parte ricorrente ha proposto ricorso in sede di ottemperanza, chiedendo la condanna della predetta Amministrazione a erogare in proprio favore la Carta docente per il periodo indicato in sentenza e la nomina di un Commissario ad acta per l’ipotesi di perdurante inottemperanza nella fase esecutiva.
Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha chiesto il rigetto del ricorso.
Con memoria depositata in data 11 marzo 2026, la difesa del ricorrente ha segnalato che il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel mese di marzo 2026 ha provveduto a erogare al medesimo ricorrente quanto riconosciutogli in sede di giudizio civile con l’ottemperanda sentenza.
Alla camera di consiglio del 7 maggio 2026, il Collegio, udito il difensore dell’Amministrazione resistente, ha trattenuto in decisione la controversia.
TT
1. Il ricorso è improcedibile per cessazione della materia del contendere.
2. Come segnalato dalla difesa del ricorrente attraverso la memoria depositata in data 11 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito nel mese di marzo 2026 ha provveduto a erogare al medesimo ricorrente quanto riconosciutogli in sede di giudizio civile con l’ottemperanda sentenza n. 1645/2025, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 8 aprile 2025.
In conseguenza di ciò, la domanda attorea è risultata pienamente soddisfatta; va precisato che nella specie ci si trova al cospetto di una cessazione della materia del contendere, in quanto deve rilevarsi l’intervenuta piena soddisfazione della pretesa del ricorrente, avendo l’Amministrazione resistente provveduto a eseguire il comando contenuto nell’ottemperanda sentenza resa dal Tribunale di Milano in favore del predetto ricorrente.
Ne discende la declaratoria di cessazione della materia del contendere in ordine alla presente controversia.
3. Le spese di lite vengono poste a carico del Ministero dell’Istruzione e del Merito e si liquidano in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando, dichiara la cessazione della materia del contendere con riguardo al ricorso indicato in epigrafe.
Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di giudizio in favore del ricorrente nella misura di € 800,00 (ottocento/00), oltre oneri e spese generali; le predette somme devono essere corrisposte direttamente al difensore del ricorrente, dichiaratosi antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 7 maggio 2026 con l’intervento dei magistrati:
BR AT, Presidente
Stefano Celeste Cozzi, Consigliere
NT De IT, Consigliere, Estensore
| L'NS | IL PRESIDENTE |
| NT De IT | BR AT |
IL SEGRETARIO