Sentenza 3 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. II, sentenza 03/03/2026, n. 1025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 1025 |
| Data del deposito : | 3 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01025/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03458/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3458 del 2025, proposto da
CE TO, LI IA, RT LO, OS RZ e EN IT, tutti rappresentati e difesi dagli avvocati Domenico Barboni, Annamaria Nardone e Flavia Poli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e con domicilio fisico presso il loro studio in Milano, via Lamarmora, 36;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, Usp - Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi e Usr - Ufficio Scolastico Regionale per Lombardia, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, tutti rappresentati e difesi dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Milano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domiciliata ex lege in Milano, via Freguglia, 1;
PER L'OTTEMPERANZA
alla Sentenza del Tribunale di Lodi - sez. Lavoro - n. 237 pubblicata il 14.09.2023.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dell’Usp - Ufficio Scolastico Provinciale di Lodi e dell’Usr - Ufficio Scolastico Regionale per Lombardia;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2026 il dott. GI UC e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Considerato che:
- in vista dell’udienza camerale del 26.2.2026 gli esponenti ha data atto dell’avvenuta esecuzione della sentenza ed hanno chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, con spese a carico del Ministero;
- reputa in effetti il Tribunale che, a fronte della piena soddisfazione delle pretese dei ricorrenti, può essere pronunciata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, ultimo comma, del c.p.a.;
- le spese sono poste a carico del Ministero resistente, quale parte virtualmente soccombente e sono liquidate come da dispositivo con distrazione a favore degli avv.ti Domenico Barboni, Annamaria Nardone e Flavia Poli dichiaratisi antistatari ai sensi dell’art. 26 del c.p.a. e dell’art. 93 del c.p.c.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Condanna l’Amministrazione resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio, nell’importo di € 1.000,00 (mille/00) per compensi, oltre IVA, CPA, spese generali nella misura del 15% e onere del contributo unificato come per legge solo se dovuto nel presente giudizio (art. 13 comma 6 bis .1 del DPR n. 115/2002), spese da distrarsi a favore degli avv.ti Domenico Barboni, Annamaria Nardone e Flavia Poli dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 26 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
EL AT, Presidente
GI UC, Consigliere, Estensore
Luigi Rossetti, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| GI UC | EL AT |
IL SEGRETARIO