Decreto cautelare 3 dicembre 2025
Sentenza breve 4 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. II, sentenza breve 04/02/2026, n. 2145 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2145 |
| Data del deposito : | 4 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02145/2026 REG.PROV.COLL.
N. 14757/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 14757 del 2025, proposto da AB AI Brahim, rappresentato e difeso dall'avvocato Carla Pennetta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento previa concessione di idonee misure cautelari e, prima ancora, previa tutela interinale mediante provvedimento presidenziale del provvedimento, pos. 25116, datato 20.10.2025, in pari data notificato, con cui l'Ambasciata d'Italia, Cancelleria Consolare, Ufficio Visti a Tunisi ha respinto, al seguito di riesame all'esito della sentenza del TAR Lazio Roma n. 16128/2025 del 9.9.2025, la richiesta di visto d'ingresso nel Territorio dello Stato per motivi di studio presentata da parte ricorrente;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 la dott.ssa SC AN e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Considerato che parte ricorrente ha impugnato il diniego di visto di ingresso per motivi di studio indicato in epigrafe;
Considerato che con decreto cautelare n. 6750/2025 il Tribunale ha ordinato all’Amministrazione l’immediato riesame del diniego impugnato alla luce dei profili di fatto e di diritto prospettati dalla parte ricorrente;
Rilevato che, successivamente, con memoria versata in atti in data 26.01.2026, la stessa Amministrazione ha documentato il rilascio del visto di ingresso in favore di parte ricorrente;
Ritenuto, pertanto, che debba dichiararsi la cessazione della materia del contendere, in quanto la soddisfazione della pretesa azionata, avvenuta prima del passaggio in decisione della causa, comporta la concretizzazione della fattispecie descritta dall’art. 34, comma 5, c.p.a. e, per l’effetto, impone una declaratoria in conformità (che può essere resa con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., come da avviso datone alle parti all’odierna camera di consiglio);
Ritenuto, infine, che le spese di giudizio possano essere compensate, tenuto conto della rapidità di risposta fornita dalla P.A. nonché della situazione eccezionale concernente l’elevato numero di istanze per visti di studio e la delicatezza delle questioni sottese;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
TR AB, Presidente
SC AN, Primo Referendario, Estensore
AN IG, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| SC AN | TR AB |
IL SEGRETARIO