Sentenza breve 2 febbraio 2026
Ordinanza collegiale 14 maggio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza breve 02/02/2026, n. 2010 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 2010 |
| Data del deposito : | 2 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02010/2026 REG.PROV.COLL.
N. 14334/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 14334 del 2025, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Antonio Furlan, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata D'Italia A New Delhi, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
del provvedimento di diniego del visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato/ domestico n. D 5204 2025 emesso dall'Ambasciata italiana a New Delhi il 18 settembre 2025 e notificato all'odierno ricorrente il 23 settembre 2025
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ambasciata D'Italia A New Delhi;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026 il dott. IL CA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;
Rilevato che
a) il ricorrente agisce per l'annullamento del provvedimento di diniego del visto d'ingresso per motivi di lavoro subordinato/ domestico n. D 5204 2025 emesso dall'Ambasciata italiana a New Delhi il 18 settembre 2025 e notificato all'odierno ricorrente il 23 settembre 2025;
b) si è costituita in giudizio l’amministrazione resistente;
c) con memoria depositata il 20 gennaio il ricorrente ha dato atto dell’intervenuto rilascio, in autotutela, del visto richiesto, con conseguente richiesta di declaratoria di cessazione della materia del contendere con condanna alle spese;
d) con memoria depositata il 22 gennaio l’amministrazione resistente si è associata alla richiesta di declaratoria della cessata materia del contendere con richiesta di compensazione delle spese;
e) all’esito della camera di consiglio del 27 gennaio la causa è stata trattenuta in decisione con avviso di possibile definizione con sentenza in forma semplificata;
Ritenuto che, atteso l’integrale soddisfacimento della pretesa debba essere dichiarata cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34 c. 5 c.p.a.;
Ritenuto che le spese debbano seguire la soccombenza virtuale dell’amministrazione e sono liquidate come da dispositivo;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Condanna il MAECI al pagamento delle spese di lite che liquida forfettariamente in euro 1000,00 (mille/00) oltre accessori come per legge e refusione del contributo unificato se versato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 27 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
NC AR, Presidente
Roberto Maria Giordano, Referendario
IL CA, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IL CA | NC AR |
IL SEGRETARIO