Sentenza 13 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Genova, sez. II, sentenza 13/02/2026, n. 194 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Genova |
| Numero : | 194 |
| Data del deposito : | 13 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00194/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01333/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1333 del 2025, proposto da
IN RÀ e AE IO IC, rappresentati e difesi dagli avvocati Walter Miceli, Fabio Ganci, Nicola Zampieri e Giovanni Rinaldi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso dall’Avvocatura dello Stato, domiciliataria ex lege in Genova, viale Brigate Partigiane, 2;
per l’ottemperanza
della sentenza del Tribunale di Genova, sez. lav., 28.2.2025, n. 249, passata in giudicato;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Visto l’art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026, la dott.ssa NA TI e uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale;
Premesso che:
- i ricorrenti, insegnanti non di ruolo con contratti a tempo determinato, hanno agito per l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, sez. lav., 28 febbraio 2025, n. 249, passata in giudicato;
- la pronunzia ottemperanda ha accertato il diritto degli esponenti di usufruire della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di € 500,00 per ogni anno scolastico, con riferimento:
i) per IN RÀ agli a.s. 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24;
ii) per AE IO IC agli a.s. 2022/23 e 2023/24;
condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad emettere la predetta carta e ad erogare l’importo complessivo di € 2.500,00 a IN RÀ e di € 1.000,00 a AE IO IC, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla data dei singoli diritti di accredito al saldo;
Verificato l’avvenuto decorso del termine dilatorio (c.d. di grazia) di centoventi giorni di cui all’art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, conv. in l. n. 30/1997, avendo la parte ricorrente notificato la decisione presso la sede reale dell’Amministrazione in data 12 marzo 2025;
Considerato che il Ministero, pur costituitosi in giudizio, non ha svolto alcuna contestazione, onde non ha assolto all’onere della prova dell’avvenuto adempimento delle obbligazioni risultanti dal titolo esecutivo azionato, ai sensi dell’art. 2697 cod. civ.;
Ritenuto, pertanto, che l’ actio iudicati sia fondata e che, quindi, debba ordinarsi all’Amministrazione scolastica il compimento degli atti giuridici e materiali necessari per dare esecuzione al giudicato, rilasciando a ciascun ricorrente la carta del docente ed accreditando sulla stessa le somme, rispettivamente, di € 2.500,00 in favore di IN RÀ e di € 1.000,00 in favore di AE IO IC, con i relativi accessori, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente sentenza;
Ritenuto, per il caso di perdurante inadempienza, di nominare commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che dovrà provvedere in via sostitutiva entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza a cura di parte ricorrente;
Ritenuto, infine, che le spese di lite debbano seguire, come di regola, la soccombenza, determinandone l’importo in considerazione della natura e del carattere seriale della controversia, nonché della riconosciuta assimilazione, a questi fini, del giudizio di ottemperanza alle procedure esecutive (Cons. St., sez. III, 25 marzo 2016, n. 1247), con liquidazione in dispositivo e con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, così dispone:
- ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di ottemperare al giudicato di cui alla sentenza del Tribunale di Genova, sez. lav., 28 febbraio 2025, n. 249, rilasciando ai ricorrenti la carta del docente con accredito delle somme di € 2.500,00 (duemilacinquecento//00) in favore di IN RÀ e di € 1.000,00 (mille//00) in favore di AE IO IC, con i relativi accessori, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della presente pronunzia;
- per il caso di perdurante inadempimento, nomina commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che dovrà provvedere in via sostitutiva entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell’inottemperanza a cura di parte ricorrente;
- condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di lite in favore dei ricorrenti, liquidandole forfettariamente nell’importo di € 500,00 (cinquecento//00), oltre accessori di legge, con distrazione in favore degli avvocati Walter Miceli, Fabio Ganci, Nicola Zampieri e Giovanni Rinaldi.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l’intervento dei magistrati:
UC LI, Presidente
Angelo Vitali, Consigliere
NA TI, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NA TI | UC LI |
IL SEGRETARIO