Decreto cautelare 4 marzo 2026
Sentenza 6 maggio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Catania, sez. V, sentenza 06/05/2026, n. 1347 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Catania |
| Numero : | 1347 |
| Data del deposito : | 6 maggio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01347/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00490/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 490 del 2026, proposto da
Sapi Med S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore , in relazione alla procedura CIG BA34F4A907, rappresentato e difeso dagli avvocati Mario Zoppellari, Gabriele Grande, Amedeo Cicognani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Martino” di Messina, non costituito in giudizio;
nei confronti
Thd S.p.A., non costituito in giudizio;
per l'annullamento
- del Bando e del Disciplinare di gara, del Capitolato tecnico e di tutti gli ulteriori documenti, nessuno escluso, costituenti la lex specialis della “procedura aperta, suddivisa in n. 226 lotti per l’affidamento triennale ed in somministrazione di materiale specialistico per le UU.OO aziendali, con previsione di opzione di rinnovo per ulteriore annualità, utilizzo del quinto ed eventuale proroga tecnica per ulteriori sei mesi”, limitatamente al Lotto n. 216 (CIG BA34F4A907);
- di ogni altro atto e provvedimento presupposto, conseguente o ad essi connesso, anche non cognito, ivi espressamente ricomprese la Deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Martino” di Messina n. 2824 del 22.12.2025, portante l’indizione della procedura concorsuale de qua, nonché quella del Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “G. Martino” di Messina n. 151 del 20.1.2026, portante la rettifica ed integrazione della precedente Deliberazione D.G. n. 2824 del 22.12.2025;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 maggio 2026 la dott.ssa GN NN Barone;
Visto il ricorso introduttivo con il quale la società ricorrente ha impugnato gli atti della gara indicata in epigrafe limitatamente al lotto n. 216 contestando, in particolare, i requisiti e le specifiche tecniche dei dispositivi oggetto della fornitura;
Preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso depositata il 7 aprile 2026 con la quale la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, rappresentando che l’Amministrazione intimata, successivamente alla proposizione del ricorso, ha provveduto alla revoca del Lotto n. 216 oggetto di impugnazione; la parte ricorrente ha chiesto, inoltre, la compensazione delle spese del giudizio;
Considerato, pertanto, che non resta al Collegio che dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Nel processo amministrativo, infatti, vige il principio della piena disponibilità dell’interesse al ricorso, nel senso che parte ricorrente, sino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione, ha la piena disponibilità dell’azione e può dichiarare di non avere interesse alla decisione, in tal modo provocando la presa d’atto del giudice, il quale, non avendo il potere di procedere d’ufficio, né quello di sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, non può che dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ossia di una delle condizioni dell’azione (cfr. tra le tante: Cons. Stato, Sez. II, 28 settembre 2021, n. 6256; T.A.R. Sicilia - Catania, sez. I, 2 dicembre 2022, n. 3147 e giurisprudenza ivi richiamata).
Ritenuto, infine, che le spese possano essere compensate tra le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 5 maggio 2026 con l'intervento dei magistrati:
GN NN Barone, Presidente, Estensore
Giovanni Giuseppe Antonio Dato, Consigliere
Paola NN Rizzo, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| GN NN Barone |
IL SEGRETARIO