TAR Roma, sez. 4B, sentenza 29/04/2026, n. 7776
TAR
Ordinanza cautelare 24 febbraio 2025
>
TAR
Sentenza 29 aprile 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Accolto
    Difetto di istruttoria e motivazione

    Il Tribunale ha ritenuto che il diniego fosse basato su carenze formali, non conformi ai principi dettati dalla Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che richiedono una verifica concreta delle competenze professionali acquisite nel Paese d'origine e la loro comparabilità con la qualificazione richiesta in Italia. L'amministrazione non ha fornito adeguata motivazione né ha compiuto un'istruttoria specifica.

  • Accolto
    Violazione della normativa comunitaria

    Il Tribunale ha ritenuto che la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 20 novembre 2025, intervenuta successivamente al provvedimento di diniego, confermasse l'illegittimità del rigetto per violazione dei principi UE, in particolare l'obbligo di una valutazione comparativa delle competenze, anche quando non ricade strettamente nell'ambito della direttiva 2005/36/CE ma rientra nell'ambito dell'art. 45 o 49 TFUE.

  • Accolto
    Mancata assegnazione di misure compensative

    Il Tribunale ha accolto la censura, affermando che l'assenza di un titolo abilitativo non può costituire una barriera preconcetta al riconoscimento, che può avvenire anche tramite misure compensative, come previsto dalla giurisprudenza europea anche in caso di divergenze sostanziali tra i percorsi formativi.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4B, sentenza 29/04/2026, n. 7776
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 7776
    Data del deposito : 29 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo