Sentenza 9 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Catania, sez. III, sentenza 09/12/2025, n. 3505 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Catania |
| Numero : | 3505 |
| Data del deposito : | 9 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03505/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01489/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1489 del 2024, integrato da motivi aggiunti, proposto da “Caronte & Tourist” s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Fabio Cintioli e David Astorre, con domicilio digitale come da PEC da registri di giustizia;
contro
Autorità di sistema portuale dello stretto di Messina, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania, domiciliataria in Catania, via Vecchia Ognina, n. 149;
per l’annullamento
quanto al ricorso introduttivo:
- del decreto del Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale dello stretto n. 124 del 27 giugno 2024 con cui è stata rigettata l’istanza della Caronte & Tourist S.p.A. “ di rinnovo di una concessione demaniale marittima ubicata in località Viale della Libertà, nel comune di Messina, Rada San Francesco, allo scopo di mantenere l’affidamento in concessione di beni demaniali e zona di mare territoriale ”, nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguente;
quanto ai (primi) motivi aggiunti:
- del decreto del Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto n. 199 del 23 ottobre 2024 con il quale è approvato l’avvio di una procedura aperta «per la selezione di un’impresa o di un gruppo di imprese in possesso dei requisiti di cui all’art. 16 Legge 84/94 e smi, per l’affidamento in concessione ai sensi dell’art. 18 della stessa legge, di beni demaniali e di specchi acquei antistanti zona di mare in località Rada S. Francesco del porto di Messina, al fine di condurvi la gestione commerciale di pubblico esercizio di approdi e aree pertinenziali a servizio di tutti i vettori marittimi interessati ad operare il cabotaggio marittimo nazionale tra le sponde dello Stretto di Messina di mezzi gommati e passeggeri, nonché la manutenzione, l’esercizio in sicurezza e custodia di essi»;
quanto ai (secondi) motivi aggiunti:
- del bando di gara per la procedura aperta ad evidenza pubblica avente ad oggetto «la selezione di un’impresa o di un gruppo di imprese in possesso dei requisiti di cui all’art. 16 l. 84/94 e s.m.i., per l’affidamento in concessione, ai sensi dell’art. 18 della stessa legge, di beni demaniali e di specchi acquei antistanti zona di mare in località rada San Francesco del porto di Messina, al fine di condurvi la gestione commerciale di pubblico esercizio di approdi e aree pertinenziali a servizio di tutti i vettori marittimi interessati ad operare il cabotaggio marittimo nazionale tra le sponde dello stretto di Messina di mezzi gommati e passeggeri, nonché la manutenzione, l’esercizio in sicurezza e custodia di essi», indetta con decreto del Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto n. 199 del 23 ottobre 2024, nonché del Disciplinare di gara telematica e, ove occorrer possa, di ogni altro atto connesso, conseguente e presupposto;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Autorità di sistema portuale dello stretto di Messina;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, nell’udienza pubblica del 3 dicembre 2025, il Presidente OR NT e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato.
FATTO e DIRITTO
Premesso che il ricorso, come integrato dai motivi aggiunti, ha ad oggetto l’annullamento degli atti in epigrafe;
Rilevato che, con nota depositata il 14 novembre 2025, parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso;
Ritenuto che non resta altro al Collegio che dichiarare il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse;
Ritenuto di compensare le spese avuto riguardo alla definizione in rito.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
OR NT, Presidente, Estensore
Daniele Profili, Primo Referendario
Valeria Ventura, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| OR NT |
IL SEGRETARIO