Decreto cautelare 25 luglio 2025
Ordinanza cautelare 11 settembre 2025
Sentenza 23 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Napoli, sez. VI, sentenza 23/03/2026, n. 1965 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Napoli |
| Numero : | 1965 |
| Data del deposito : | 23 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01965/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03693/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3693 del 2025, proposto da
Danuka Niwarthana Chandimal Wishmakarmamanam Muhandiramala, rappresentato e difeso dall'avvocato Sergio Mazzarella, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliataria ex lege in Napoli, via Diaz 11;
per l'annullamento
del provvedimento prot. numero P-NA/L/Q/2023/118376 29.03.2025 avente ad oggetto revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato in data 14.09.2023.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 4 febbraio 2026 il dott. OC PA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Il ricorrente otteneva in data 14 settembre 2023 dalla Prefettura di Napoli nulla osta per motivi di lavoro da svolgersi alle dipendenze del sig. RO LE, così facendo ingresso nel territorio nazionale.
1.1. Perdurando, nondimeno, la inerzia della Amministrazione nella convocazione delle parti per la sottoscrizione del contratto di soggiorno, il ricorrente provvedeva in ogni caso ad iniziare, nell’aprile 2024, attività lavorativa, sebbene con contratto a termine, alle dipendenze dell’indicato datore, fino al 31 luglio 2024. Seguiva, poi, la indisponibilità di quest’ultimo a proseguire il rapporto, formalizzata con apposita rinunzia del dicembre 2024.
1.2. Al fine, veniva emanato il provvedimento di revoca del nulla osta, stante la mancata sottoscrizione del contratto di soggiorno con il primigenio datore.
1.3. Avverso tale ultimo provvedimento insorgeva il ricorrente avanti questo TAR, a mezzi di gravame deducendo plurimi vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, in particolare rimarcando la mancata valorizzazione della attività lavorativa iniziata dal ricorrente prima della emanazione del provvedimento di revoca, intervenuto peraltro a distanza considerevole dalla adozione del primigenio nulla osta.
1.4. Si costituiva l’intimata Amministrazione, instando per il rigetto del ricorso, e la causa, al fine, veniva introitata per la decisione all’esito della udienza pubblica del 4 febbraio 2026.
2. Il ricorso è fondato, siccome già delibato in sede interinale con statuizioni dalle quali non si rinviene ragione veruna per deflettere.
2.1. E, invero, positiva delibazione deve riservarsi alle censure del ricorrente, in ragione:
- dell’ingresso in Italia optimo iure effettuato da esso ricorrente in forza di nulla osta rilasciato dalla Prefettura di Napoli nel settembre 2023;
- della inerzia serbata dalla Amministrazione, che non ha provveduto a tempestivamente convocare l’indicato datore di lavoro e il ricorrente;
- del consistente lasso temporale intercorso tra il rilascio del primigenio nulla osta e la sua revoca;
- dell’effettivo svolgimento di attività lavorativa alle dipendenze dell’indicato datore di lavoro, dall’aprile al luglio 2024.
2.2. D’altra parte, siccome sopra esposto:
- il ricorrente ha fatto il suo ingresso in Italia, e ha nondimeno iniziato effettivamente attività lavorativa con il datore di lavoro originariamente istante per la concessione del nulla osta;
- la Amministrazione ha serbato per un lungo spatium temporis un contegno inerte, non mai provvedendo a convocare le parti per la stipulazione del contratto;
- il decorso di tale spatium temporis - quali che ne siano le ragioni- non è per certo imputabile al ricorrente che, indi e de relato , delle sfavorevoli sopravvenienze che ne possono discendere non può, ragionevolmente, essere chiamato a rispondere;
- ai fini della emanazione di un provvedimento di revoca della specie di quello impugnato, l’Autorità deve procedere a valutare l’inserimento sociale e lavorativo medio tempore maturato dallo straniero, ai fini del rilascio di un permesso ad altro titolo; di qui la necessaria valutazione da parte della Autorità della effettiva latitudine ed intensità dell’“ inserimento sociale, familiare e lavorativo ”, avendo riguardo alla durata del soggiorno in Italia, ai legami di natura familiare, ai rapporti lavorativi intercorrenti in Italia nonché alla permanenza di legami con il Paese d’origine;
- la Autorità, di contro e tenuto conto dell’inerte contegno da essa serbata per diversi mesi, appare avere irragionevolmente allocato l’alea del decorso del tempo in capo al ricorrente.
2.2.1. Non priva di significanza, indi, si appalesa la circostanza per cui, medio tempore , lo stesso ricorrente allega, e documenta, di avere effettivamente iniziato la attività lavorativa stagionale, con la fruizione di adeguati flussi reddituali, nel corso del 2024.
2.2.2. Ciò che avrebbe dovuto indurre essa Amministrazione, indi, a valutare la possibilità di rilasciare un titolo per attesa occupazione, anche in conformità a quanto previsto dalle circolari del medesimo Ministero dell’Interno.
3. Le peculiari connotazioni della controversia inducono, nondimeno, a compensare tra le parti le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla la gravata determinazione.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 4 febbraio 2026 con l'intervento dei signori magistrati:
TI LE, Presidente
Angela Fontana, Consigliere
OC PA, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| OC PA | TI LE |
IL SEGRETARIO