TAR
Sentenza breve 19 marzo 2026
Sentenza breve 19 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Catanzaro, sez. II, sentenza breve 19/03/2026, n. 500 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Catanzaro |
| Numero : | 500 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00238/2026 REG.RIC.
Pubblicato il 19/03/2026
N. 00500 /2026 REG.PROV.COLL. N. 00238/2026 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria
(Sezione Seconda) ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 c.p.a.; sul ricorso numero di registro generale 238 del 2026, integrato da motivi aggiunti, proposto da
LM CA, rappresentato e difeso dall'avvocato Giuseppe Carratelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Marano Marchesato, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avvocato Giancarlo Gentile, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
per l'annullamento
con il ricorso principale: N. 00238/2026 REG.RIC.
1) dell'ordinanza del Commissario Straordinario del Comune di Marano Marchesato del 4 dicembre 2015, n. 38, prot. n. 2483, di rimessa in pristino e demolizione di opere edilizie eseguite in difformità di titolo abilitativo;
2) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale; con i motivi aggiunti:
3) dell'ordinanza del Commissario Straordinario del Comune di Marano Marchesato del 9 febbraio 2026, n. 2, di demolizione d'ufficio di opere abusive acquisite di diritto
– gratuitamente – al patrimonio del comune con spese a carico dei responsabili;
4) del verbale di accertamento di inottemperanza a demolire redatto dal Comando della
Polizia Locale con atto del 9 febbraio 2026, prot. 1218;
5) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Marano Marchesato;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2026 il dott. SC RO
e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Osservato che RI CA ha impugnato le due ordinanze e il verbale meglio indicati in parte motiva, chiedendo a questo Tribunale Amministrativo Regionale di annullarli;
Osservato che, costituitosi, il Comune di Marano Marchesato ha dichiarato di aver provveduto all'annullamento in autotutela dei due provvedimenti impugnati;
Ritenuto, pertanto, che sia cessata la materia del contendere; N. 00238/2026 REG.RIC.
Osservato, quanto alle spese, che le parti hanno concordato per la loro compensazione;
Ritenuto che esse possano essere regolate per come richieste;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
IV LE, Presidente
SC RO, Consigliere, Estensore
Federico Baffa, Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
SC RO IV LE N. 00238/2026 REG.RIC.
IL SEGRETARIO
Pubblicato il 19/03/2026
N. 00500 /2026 REG.PROV.COLL. N. 00238/2026 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria
(Sezione Seconda) ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 60 c.p.a.; sul ricorso numero di registro generale 238 del 2026, integrato da motivi aggiunti, proposto da
LM CA, rappresentato e difeso dall'avvocato Giuseppe Carratelli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Marano Marchesato, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dall'avvocato Giancarlo Gentile, con domicilio digitale come da PEC da
Registri di Giustizia;
per l'annullamento
con il ricorso principale: N. 00238/2026 REG.RIC.
1) dell'ordinanza del Commissario Straordinario del Comune di Marano Marchesato del 4 dicembre 2015, n. 38, prot. n. 2483, di rimessa in pristino e demolizione di opere edilizie eseguite in difformità di titolo abilitativo;
2) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale; con i motivi aggiunti:
3) dell'ordinanza del Commissario Straordinario del Comune di Marano Marchesato del 9 febbraio 2026, n. 2, di demolizione d'ufficio di opere abusive acquisite di diritto
– gratuitamente – al patrimonio del comune con spese a carico dei responsabili;
4) del verbale di accertamento di inottemperanza a demolire redatto dal Comando della
Polizia Locale con atto del 9 febbraio 2026, prot. 1218;
5) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto.
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Marano Marchesato;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2026 il dott. SC RO
e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a.;
MOTIVAZIONI
Osservato che RI CA ha impugnato le due ordinanze e il verbale meglio indicati in parte motiva, chiedendo a questo Tribunale Amministrativo Regionale di annullarli;
Osservato che, costituitosi, il Comune di Marano Marchesato ha dichiarato di aver provveduto all'annullamento in autotutela dei due provvedimenti impugnati;
Ritenuto, pertanto, che sia cessata la materia del contendere; N. 00238/2026 REG.RIC.
Osservato, quanto alle spese, che le parti hanno concordato per la loro compensazione;
Ritenuto che esse possano essere regolate per come richieste;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 18 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
IV LE, Presidente
SC RO, Consigliere, Estensore
Federico Baffa, Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
SC RO IV LE N. 00238/2026 REG.RIC.
IL SEGRETARIO