Sentenza 4 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 3T, sentenza 04/03/2026, n. 4118 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 4118 |
| Data del deposito : | 4 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 04118/2026 REG.PROV.COLL.
N. 08207/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 114, comma 3, cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 8207 del 2025, proposto da
LA TO e AL PA, rappresentati e difesi dall'avvocato Gennaro Del Gaudio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro in carica, non costituito in giudizio;
per l'ottemperanza
alla sentenza n. 802/2025 pubbl. il 23/01/2025 RG n. 17147/2024, presso Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, Giudice Dott. Antonio TIZZANO;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 3 marzo 2026 il dott. EN RO e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, l’Autorità Giudiziaria Ordinaria in funzione di Giudice del Lavoro ha accertato il diritto della dott.ssa LA TO ad usufruire della “Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente” prevista dall’art. 1, comma 121, L. 107/2015, in relazione all’anno scolastico 2023/2024, e ha conseguentemente condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito all’attivazione in suo favore della predetta carta elettronica, nonché delle spese di lite di quel giudizio, nella misura da esso liquidata, con distrazione in favore dell’Avv. AL PA (che in quel processo l’ha rappresentata e difesa).
2. La sentenza è stata notificata, con le formalità richieste dal codice di procedura civile per valere come titolo esecutivo, e separatamente da parte sia della dott.ssa TO (per ottenere l’attivazione della carta elettronica) sia dell’Avv. PA (per ottenere, in quanto procuratore antistatario, il pagamento delle somme liquidate a titolo di spese di lite), presso la sede reale dell’Amministrazione in data 23 gennaio 2025.
3. Con ricorso notificato il 14 luglio 2025 e depositato il 16 luglio 2025, la dott.ssa TO e l’Avv. PA hanno adito questo Tribunale lamentando l’inottemperanza alla sentenza in questione.
4. L’Amministrazione intimata nonostante la ritualità della notifica, non si è costituita in giudizio.
5. Alla camera di consiglio del 3 marzo 2026, il ricorso è stato spedito in decisione.
6. Il Collegio reputa il ricorso assistito da giuridico fondamento e, pertanto, da accogliere.
7. Sussistono, innanzitutto, le condizioni della proposta azione di ottemperanza consistenti:
- nell’avvenuta notifica della sentenza presso la sede reale dell’Amministrazione;
- nel decorso del termine dilatorio di centoventi giorni (prescritto dall’art. 14, comma 1, D.L. 669/1996, conv. modif. L. 30/1997) fra tale notifica e quella del ricorso introduttivo del presente giudizio.
8. Nel merito, non essendo controverso fra le parti che la sentenza non abbia ancora trovato esecuzione, deve essere ordinato all’Amministrazione di provvedervi, attivando in favore della dott.ssa TO la carta elettronica spettante per l’importo riconosciuto, nonché corrispondendo le somme giudizialmente dovute all’Avv. PA a titolo di spese di lite, il tutto entro il termine perentorio specificato in dispositivo.
9. Per l’ipotesi di persistente inottemperanza, come richiesto da parte ricorrente, si nomina sin d'ora Commissario ad acta il Direttore generale dell’Amministrazione resistente preposto alla Direzione generale competente per la materia oggetto del presente giudizio, il quale, con facoltà di delega, provvederà all’esecuzione del giudicato nei successivi sessanta giorni, compiendo tutti gli atti all’uopo necessari.
Nessun compenso dovrà essere liquidato per tale attività, rientrando il relativo onere nell’onnicomprensività della retribuzione dei dirigenti.
10. La regolamentazione delle spese di lite avviene in applicazione del criterio della soccombenza, con liquidazione nella misura indicata in dispositivo (da intendersi come comprensiva delle somme, pure richieste da parte ricorrente, a quest’ultima spettanti a titolo di spese accessorie funzionali all’instaurazione del presente giudizio, purché debitamente documentate: cfr., ex plurimis , T.A.R. Lazio, Sez. III-bis, 13 ottobre 2025, nn. 17516 e 17518).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto:
- ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza indicata in epigrafe, emessa dall’Autorità Giudiziaria Ordinaria in funzione di Giudice del Lavoro, attivando in favore della dott.ssa TO la carta elettronica spettante per l’importo riconosciuto, e corrispondendo le somme dovute a titolo di spese di lite all’Avv. PA, il tutto entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della presente decisione, ovvero dalla sua notificazione se anteriore;
- nomina, per l’ipotesi di persistente inottemperanza, il Commissario ad acta nella persona del Direttore generale dell’Amministrazione resistente preposto alla Direzione generale competente per la materia oggetto del presente giudizio, il quale, con facoltà di delega, provvederà all’esecuzione del giudicato nei successivi sessanta giorni, compiendo tutti gli atti all’uopo necessari.
Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla refusione, in favore di parte ricorrente, delle spese di lite, che liquida in € 500,00 (cinquecento/00) oltre accessori di legge, se e nella misura in cui siano dovuti, e che distrae in favore dell’Avv. Gennaro Del Gaudio, dichiaratosi antistatario.
La presente sentenza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che ne darà comunicazione alle parti costituite.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
FA IL, Presidente FF
Gabriele La Malfa Ribolla, Referendario
EN RO, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| EN RO | FA IL |
IL SEGRETARIO