Sentenza 9 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Cagliari, sez. II, sentenza 09/03/2026, n. 518 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Cagliari |
| Numero : | 518 |
| Data del deposito : | 9 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00518/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00411/2022 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 411 del 2022, proposto dalla società Dalimo S.n.c. di RI RI & C., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Pasquale Cannas, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico presso lo studio dell’avv. Andrea Cannas in Cagliari, via Delitala n. 4;
contro
il Comune di Quartu Sant'Elena, in persona del Sindaco in carica pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Cristina Caredda, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'accertamento e la dichiarazione
dell'illecita ed abusiva occupazione del suolo di proprietà della ricorrente, distinto in catasto al foglio 53, mappale 2468 (ex 189/B), di complessivi mq 500;
per la condanna alla restituzione del medesimo immobile alla società ricorrente;
nonché per la condanna del Comune di Quartu Sant'Elena al risarcimento dei danni al riguardo asseritamente subiti dalla ricorrente in ragione del mancato godimento del bene;
in via subordinata, qualora si ritenesse che la proprietà del bene sia già passata all’Amministrazione, per la condanna del Comune di Quartu Sant'Elena al risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, subiti dalla ricorrente per la perdita della proprietà dell’area, oltre accessori come per legge.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Quartu Sant'Elena;
Udita la dichiarazione resa in udienza dal difensore di parte ricorrente, con cui si dichiara la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso;
Visti gli artt. 35, comma 1, lett. c, e 85, comma 9, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 febbraio 2026 il dott. OS AR e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Rilevato che:
- con il ricorrente ha chiesto che venga accertata l’illecita ed abusiva occupazione da parte del Comune di Quartu Sant’Elena del suolo di sua proprietà, distinto in catasto al foglio 53, mappale 2468 (ex 189/B), di complessivi mq 500, e che il Comune venga condannato alla restituzione del medesimo immobile e al risarcimento dei danni asseritamente subiti dall’esponente in ragione del mancato godimento del bene, nonché, in via subordinata, qualora si ritenesse che la proprietà del bene sia già passata all’Amministrazione, che il Comune venga condannato al risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, asseritamente subiti per la perdita della proprietà dell’area;
- che nelle more del giudizio il Dirigente del Settore 7 – Opere Pubbliche - Pianificazione Mobilità del Comune, in esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 10.6.2025 (doc. 18 del Comune), con determinazione n. 1703 del 18.9.2025, ha disposto, ai sensi dell’art. 42- bis del d.P.R. n. 327/2001, di acquisire al patrimonio indisponibile comunale l’area sita in via San Benedetto e censita al NCT al foglio 53, mappale 5212 (ex F. 53 mapp. 2468/b) della superficie di mq 270,00 (docc. 23 e 24 del Comune), come risultante dall’ultimo frazionamento (docc. 19 e 19.1 del Comune), contestualmente determinando l’indennizzo di cui all’art. 42- bis d.P.R. n. 327/2001 spettante alla ricorrente, per complessivi euro 22.235,77;
- che in ragione di ciò il Comune, con memoria depositata in data 8 gennaio 2026, ha chiesto che venga dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c) cod. proc. amm., sul solco della consolidata giurisprudenza amministrativa a mente della quale “ quando nel corso del giudizio intentato dinanzi al g.a. per ottenere la restituzione dell’immobile occupato sine titulo o il risarcimento del danno per equivalente sopravviene il provvedimento ex art. 42- bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 la relativa domanda diviene improcedibile, atteso che tutte le aspettative di tutela del privato, risarcitorie e restitutorie, si canalizzano nell’eventuale contenzioso dinanzi al g.o. avente ad oggetto il provvedimento di acquisizione emesso nel corso del giudizio ” (T.A.R. Lazio – Latina, Sez. I, 19.12.2022, n. 965, che richiama il principio già espresso da C.d.S., Sez. VI, 15.3.2012, n. 1438; nello stesso senso v. anche C.d.S., Sez. II, 12.2.2020, n. 1087 e n. 11291/2023);
Considerato che nell’udienza pubblica dell’11 febbraio 2026 anche il difensore della ricorrente ha concordato sulla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse al ricorso;
Ritenuto che di ciò il Collegio non possa che prendere atto, in ossequio al principio dispositivo, ai fini della dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse;
Ritenuto di poter compensare le spese del giudizio tra le parti, in considerazione del complesso della vicenda;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 11 febbraio 2026 con l'intervento dei magistrati:
IT AR, Presidente
OS AR, Consigliere, Estensore
Andrea Gana, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| OS AR | IT AR |
IL SEGRETARIO