TAR Salerno, sez. II, sentenza breve 06/02/2026, n. 231
TAR
Sentenza breve 6 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Difetto di istruttoria e motivazione

    Il giudice ha ritenuto che la presentazione di una SCIA in sanatoria dopo la notifica dell'ordinanza di demolizione, con la quale il ricorrente ha ammesso la realizzazione di abusi e ha proposto interventi correttivi, rende il ricorso improcedibile per incompatibilità tra la censura giudiziale e la condotta sostanziale tenuta in sede amministrativa (principio del venire contra factum proprium).

  • Rigettato
    Genericità e indeterminatezza dell'area da acquisire

    Il giudice ha ritenuto che la presentazione di una SCIA in sanatoria dopo la notifica dell'ordinanza di demolizione, con la quale il ricorrente ha ammesso la realizzazione di abusi e ha proposto interventi correttivi, rende il ricorso improcedibile per incompatibilità tra la censura giudiziale e la condotta sostanziale tenuta in sede amministrativa (principio del venire contra factum proprium).

  • Rigettato
    Mancata valutazione della possibilità di acquisizione in sanatoria di pareri mancanti

    Il giudice ha ritenuto che la presentazione di una SCIA in sanatoria dopo la notifica dell'ordinanza di demolizione, con la quale il ricorrente ha ammesso la realizzazione di abusi e ha proposto interventi correttivi, rende il ricorso improcedibile per incompatibilità tra la censura giudiziale e la condotta sostanziale tenuta in sede amministrativa (principio del venire contra factum proprium).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza breve 06/02/2026, n. 231
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 231
    Data del deposito : 6 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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