Sentenza 5 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Catania, sez. I, sentenza 05/03/2026, n. 724 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Catania |
| Numero : | 724 |
| Data del deposito : | 5 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00724/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01861/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
sezione staccata di Catania (Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1861 del 2025, proposto da Big Fish Spv S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Emilio Sani, Gianluca Zunino e Anna Castelli, con domicilio digitale come da pec da registri di giustizia;
contro
l’Assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana – Dipartimento Ambiente, Agenzia regionale protezione ambiente di Catania, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania, domiciliataria ex lege in Catania, via Vecchia Ognina, n. 149, con domicilio digitale come da pec da registri di giustizia;
Regione Siciliana – Assessorato del Territorio e Dell’Ambiente – Commissione Tecnica Specialistica per le Autorizzazioni, non costituito in giudizio;
per l’accertamento
- dell’inerzia serbata dalla Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell’Ambiente - Dipartimento dell’Ambiente, sull’istanza presentata dalla ricorrente in data 21.7.2025, volta a chiedere di provvedere, anche in qualità di soggetto titolare del Potere Sostitutivo ai sensi dell’art. 2, commi 9 e ss., della L. 241/1990 e dell’art. 2 della Legge Regionale Sicilia n. 7/2019, sulla domanda di rilascio del provvedimento conclusivo della fase di verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui all’art. 28 del D.lgs. n. 152/2006, avviata dalla Società in data 17.5.2024;
- dell’inerzia serbata dalla Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell’Ambiente - Dipartimento dell’Ambiente, sull’istanza presentata dalla ricorrente in data 17.5.2024 (doc. n. 2) volta all’avvio del procedimento di verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di V.I.A. di cui alla D.A. n° 175/GAB del 18.5.2023 ai sensi dell’art. 28, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006 in relazione al “progetto di un impianto fotovoltaico della potenza di circa 227MWp e relativo sistema di accumulo integrato della potenza e capacità di accumulo pari a 20 MW da realizzarsi nei Comuni di Catania (CT), Motta Sant’Anastasia (CT) e Lentini (SR)”,
e per l’accertamento
- dell’obbligo della Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell’Ambiente - Dipartimento dell’Ambiente, di provvedere sull’istanza presentata dalla ricorrente in data 21.7.2025, anche in qualità di soggetto titolare del potere sostitutivo ai sensi dell’art. 2, commi 9 e ss., della L. 241/1990 e dell’art. 2 della Legge Regionale Sicilia n. 7/2019, rispetto alla domanda di rilascio del provvedimento conclusivo della fase di verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui all’art. 28 del D.lgs. n. 152/2006, avviata dalla Società in data 17.5.2024;
- dell’obbligo della Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell’Ambiente - Dipartimento dell’Ambiente, di provvedere sull’istanza presentata dalla ricorrente in data 17.5.2024, volta all’avvio del procedimento di verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di V.I.A. di cui alla D.A. n. 175/GAB del 18.5.2023 ai sensi dell’art. 28, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006;
e per la conseguente condanna
della Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell’Ambiente - Dipartimento dell’Ambiente a provvedere sulle predette istanze ed a concludere il procedimento volto al rilascio del provvedimento conclusivo della fase di verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui all’art. 28 del d.lgs. n. 152/2006, fissando all’uopo un breve termine, comunque non superiore a trenta giorni, ex art. 117, comma 2, d.lgs. n. 104/2010, e nominando sin d’ora un commissario ad acta che, in caso di inosservanza, provveda in via sostitutiva
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’amministrazione regionale intimata;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 il dott. Calogero Commandatore e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto che:
- la società ricorrente ha proposto ricorso ex artt. 31 e 117 c.p.a. indicata in oggetto;
- l’amministrazione regionale intimata si è costituita in giudizio con memoria di mera forma eccependo successivamente l’intervenuta adozione del provvedimento richiesto chiedendo pertanto dichiararsi l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse;
- successivamente anche la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza d’interesse;
Considerato che il ricorso deve essere dichiarato improcedibile con compensazione delle spese così come richiesto da entrambe le parti.
P.Q.M.
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (sezione prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 28 gennaio 2026 con l’intervento dei magistrati:
NC RI TA, Presidente
Giuseppina Alessandra Sidoti, Consigliere
Calogero Commandatore, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Calogero Commandatore | NC RI TA |
IL SEGRETARIO